Paola Raia diserta il confronto, Allocca lascia la sala in polemica con chi l’aveva contestato dopo aver detto: “Ho governato con uno spirito missionario”. Auriemma, Piccolo e Metodio accolgono il protocollo di Libera contro le mafie.
Non c’è Paola Raia all’incontro «Abili e Differenti», promosso dal Gruppo Volontariato Disabili e moderato da Salvatore Esposito. Doveva essere una «tavola rotonda» con tutti i sindaci ma l’unica donna tra i competitor aveva fatto sapere prima di non voler partecipare ad altri confronti, dopo quello movimentato di venerdì scorso durante il quale la Raia è stata oggetto di più di una provocazione da parte del sindaco uscente Raffaele Allocca.
Ma lo stesso Allocca che già qualche giorno or sono aveva annunciato di avere altri impegni, ha lasciato il convegno prima degli altri. Avendo il tempo, però, di rispondere alle domande degli organizzatori, come hanno fatto Lorenzo Metodio, Giuseppe Auriemma e Pasquale Piccolo. Tre domande in tutto e le differenze tra gli avversari si mettono subito in mostra. «Quali sono le prime due priorità nel vostro programma» è l’incipit. Allocca parla di un partenariato con «Il Pioppo» e di centri polifunzionali che diventeranno luoghi di aggregazione, e ricorda di aver molto lavorato insieme al gruppo di volontari che gli hanno insegnato il senso di «trasformare il disagio in agio». Auriemma punta su lavoro e politiche sociali: «Il comune deve riprendere in mano le redini del sociale» – dice.
E punta sul microcredito spiegando – come già in più occasioni – che l’Ente locale deve intraprendere un rapporto con le banche per facilitare nuove imprese. Lorenzo Metodio istituirebbe, da sindaco, uno sportello per i disoccupati e per coloro che hanno perso il lavoro, ma denuncia, inoltre, la mancanza di centri sportivi e di cultura. Piccolo punta alla concretezza e ricorda che per realizzare tutto quanto ha in mente nel suo programma, dovrà, priorità assoluta, verificare le risorse a disposizione. Il rapporto con la cittadinanza, il secondo tema della serata con i candidati a confronto: «trasparenza» è il leat motiv di Auriemma, «partecipazione» quello di Metodio, «aggregazione e decentramento» le necessità per Piccolo. E il sindaco uscente rivendica di «aver allontanato la camorra da Palazzo Torino».
«La confisca del bene destinato al Forum dei Giovani ne è prova» – dice Allocca. Ma è al terzo step della serata che la tensione della campagna elettorale si fa sentire, ossia quando gli organizzatori propongono ai competitor presenti tematiche delicate, come la necessità di adattare il piano urbanistico alle persone disabili, comitati cittadini contro l’evasione sociale, piani di adozione per i diversamente abili. Ed è qui che Allocca, poco dopo, lascia la sala non senza aver dato degli «ineducati» a persone che in sala l’avevano fischiato e contestato alle sue parole: «Ho governato con lo spirito di un missionario, c’è chi va in Africa, io sono rimasto a Somma Vesuviana per lo stesso motivo».
Il sogno di Auriemma è «una città senza barriere», Metodio punta sulla riduzione degli sprechi, sul rilancio di attività cittadine e propone la reintroduzione dei nonni civici. Piccolo potenzierebbe l’assistenza e l’accoglienza, eliminando le barriere architettoniche. I tre candidati rimasti, Auriemma, Piccolo e Metodio, hanno accolto poi all’unanimità la richiesta di sottoscrivere il decalogo di «Libera» contro le mafie quale protocollo al regolamento di consiglio comunale.






