A tre mesi di distanza dall’ultima edizione della Festa dei Gigli, arriva il provvedimento disciplinare della Fondazione per le paranze “ritardatarie”, sospese dalla festa dei gigli 2016.
Sanzione con sospensione, è il verdetto che il consiglio di amministrazione della Fondazione Festa dei Gigli ha emesso a seguito della riunione convocata nei giorni scorsi per prendere provvedimenti contro alcune paranze nolane, ree di esser venute contro al regolamento della Festa durante l’edizione dello scorso 22 giugno.
A cadere nel mirino della Fondazione sono due delle paranze più seguite dalla città nelle persone dei rispettivi capiparanza, Nicola Trinchese della San Massimo e Giuseppe Cutolo dei Volontari, già sanzionate nel 2010 dall’Ente Festa per aver portato ritardi nella rituale processione dei gigli. All’epoca la pena applicata, sulla base del regolamento in vigore, prevedeva una sanzione pecuniaria, commutata nel sovvenzionamento di due opere pubbliche: il rifacimento del portale di ingresso della chiesa dei SS. Apostoli per la paranza San Massimo e quello della facciata della chiesa del Gesù per la paranza Volontari.
Recidivi Trinchese e Cutolo, oggi come ieri non si sono attenuti al nuovo regolamento della festa, che disciplina specificatamente il passaggio nei diversi punti del percorso, impegnandosi in esibizioni lunghe più del consentito e, come recita lo stesso provvedimento applicato, in “una vera e propria competizione” tra i due gigli rispettivamente guidati, Sarto e Fabbro.
Nata proprio per scongiurare questo tipo di esagerazioni all’interno della festa, in virtù della sua natura religiosa ed anche per garantire la sicurezza della manifestazione, la Fondazione Festa dei Gigli ha l’autorità di sanzionare questi comportamenti illeciti e così, dopo avere sentito le parti in causa e le relazioni delle forze dell’ordine, il provvedimento è stato preso. Sospensione dalla festa per un anno per entrambe le paranze con i rispettivi capiparanza è il verdetto, il cui effetto, però, è stato contemporaneamente rimandato alla data del 28 giugno 2015, ovvero una volta che sarà compiuta la prossima edizione della festa dei gigli, per la quale entrambe le paranze già sono state impegnate.
Il provvedimento è stato motivato dalla Fondazione con le seguenti considerazioni: “la circostanza che la Festa 2014 è stata la prima Festa dei Gigli all’insegna del riconoscimento Unesco; la circostanza che la Fondazione Festa dei Gigli – piuttosto che essere costretta ad esercitare il proprio dovere disciplinare nei confronti delle paranze, capiparanza e di ogni altor componente essenziale ai fini della festa dei gigli, ciò anche per una promozione nazionale ed internazionale della festa stessa; la circostanza che anche altre macchine da festa, nel corso del percorso, hanno posto in essere ritardi che, in qualche modo, hanno ritardato la processione stessa”, come si legge nel testo della sanzione.
Una decisione che sta dando adito a molte polemiche nel popolo dei gigli, diviso sin dalla nascita della Fondazione stessa, tra una parte che sostiene la necessità della Fondazione e un’altra che ne contesta l’operato.

