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Uici onlus di Sant’Anastasia: “Eliminare le barriere architettoniche deve essere obiettivo irrinunciabile per ogni Amministrazione”.

Ogni barriera architettonica è da considerarsi una violenza urbana che impedisce a tutti i cittadini la piena fruizione delle nostre città. E’ stata attivata una casella di posta elettronica,
[email protected] dove ciascun cittadino può segnalare problemi di accessibilità . "Ricordiamoci però che anche noi cittadini possiamo diventare delle barriere architettoniche, quando parcheggiamo sul marciapiede senza lasciare spazi sufficienti, oppure occupiamo i posti riservati ai disabili. "le barriere sono spesso nelle nostre teste ed è da lì che dobbiamo iniziare ad abbatterle". La disabilità non può subire discriminazioni di alcun tipo e la città, primo luogo di scambi e interazioni dei cittadini, deve essere fruibile da tutti.

I cittadini, nelle loro specifiche diversità e peculiarità, hanno diritto di vivere al meglio la propria città. Spostandosi con tranquillità nelle vie cittadine, che devono essere fornite di tutta la segnaletica e prive di barriere architettoniche-(ossia di tutti quegli ostacoli presenti nell’edilizia che impediscono un comodo utilizzo degli ambienti e delle strutture connesse) – Per un disabile azioni semplici,come percorrere un marciapiede, attraversare la strada o parcheggiare, rappresentano una
notevole difficoltà a causa: di inappropriate scelte di progettazione; di ostacoli fisici presenti nel percorso urbani;cattive abitudini di cittadini indisciplinati.

Infrazioni ricorrenti, come parcheggiare sulle strisce pedonali o lasciare il veicolo in sosta sul marciapiede, possono causare gravi difficoltà a un non vedente, a un disabile sulla sedia a rotelle, ma anche a cittadini con ridotta mobilità o a mamme col passeggino. La legislazione, soprattutto negli ultimi anni, è intervenuta per obbligare i pubblici esercizi ad adeguarsi alla normativa vigente. Circostanza non sempre tenuta in debita considerazione nel nostro paese
Dagli anni ’60 ad oggi si sono emanati più di 45 provvedimenti legislativi a tutela dei diversamente abili ! La legge n. 118 del 30 marzo 1971 ha previsto l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici pubblici, nonché l’accessibilità agli invalidi non deambulanti ai mezzi pubblici di trasporto e ai luoghi pubblici.

Nel 1996 con un decreto emanato dal Presidente della Repubblica (D.P.R. 24 luglio 1996, n. 503) sono state fissate dettagliate prescrizioni tecniche riguardanti le strutture esterne, le caratteristiche strutturali interne degli edifici pubblici, e i servizi speciali di pubblica utilità (autobus, treni, metropolitane, marciapiedi,ecc.). L’osservanza di tale normativa, a mente della legge quadro sull’Handicap n. 104 del 5 febbraio 1992, è demandata all’Ufficio Tecnico del Comune.. Un ambiente urbano accessibile, privo di barriere culturali e architettoniche, accoglie le diversità e crea uguaglianza di opportunità. Le azioni di promozione dell’accessibilità e della mobilità della persona con disabilità, si incrociano con molte attività dell’ente comunale, quali i servizi sociali, l’urbanistica, i trasporti e la scuola.

La trasversalità del tema richiede di organizzare e dare impulso all’attività amministrativa, in modo da consentire che esigenze e diritti delle persone con disabilità, siano rappresentate in tutti gli ambiti decisionali, di gestione e controllo. Per questo è necessario adottare le linee guida su accessibilità e mobilità urbana (linea guida per gli enti locali) che suggeriscono di avere uno specifico riferimento politico all’interno dell’amministrazione e un’organizzazione che attribuisca a una specifica entità amministrativa, la responsabilità di realizzare e monitorare le azioni di sostegno delle persone con disabilità. Si chiede, ai comuni, di creare un osservatorio sulla accessibilità e fruibilità urbana, osservatorio previsto anche dalla Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità.
(Fonte Foto:Rete Interent)