Importante iniziativa dell’assessore regionale al Lavoro, Severino Nappi: tre anni di finanziamenti europei per coprire i tagli chiesti con il piano di salvataggio dei negozi campani. Piano che però non decolla.
Accompagnare i lavoratori in un percorso di sostegno al reddito. Lo ha comunicato l’assessore regionale al Lavoro, Severino Nappi, alla cooperativa toscana Unicoop Tirreno, che vuole lasciare la Campania chiudendo l’ipermercato di Afragola e tagliando 250 posti di lavoro. L’idea di Nappi è semplice quanto concreta. Consiste nel coprire per tre anni con fondi regionali la drastica riduzione salariale proposta dal piano di salvataggio delle cooperative emiliane Estense e Adriatica. La differenza tra gli stipendi attuali dei 662 addetti di Ipercoop Campania e quelli “scremati” dall’attuazione del piano, che prevede pesanti ridimensionamenti salariali, sarà coperta fino al 2016 attraverso i finanziamenti europei destinati alle aziende campane in crisi.
L’assessore Nappi aveva comunicato la decisione della giunta di voler attuare questo provvedimento a Raffaele Giannelli, responsabile delle risorse umane di Unicoop, durante gli incontri avvenuti a palazzo Santa Lucia finalizzati a scongiurare il via alla chiusura di Afragola e al contestuale licenziamento di 250 addetti. “Ma Unicoop e le cooperative emiliane – il rammarico di Nappi – finora non hanno risposto alla nostra richiesta di riaprire il tavolo del confronto in Campania, perché è qui che dobbiamo discutere del futuro di un significativo pezzo della nostra economia ”. Per coprire almeno buona parte delle perdite salariali ottenute dall’eventuale attuazione del piano di salvataggio saranno necessari almeno 700mila euro.
“ Lo ripeto – assicura l’assessore al Lavoro – possiamo mettere a disposizione fondi nostri ”. Nappi resta preoccupato dal silenzio che sta caratterizzando questa fase molto delicata della vertenza. Il 29 luglio scorso la trattativa sul piano di salvataggio era stata interrotta dalle cooperative emiliane perché i sindacati avevano giudicato irricevibili soprattutto le condizionali salariali proposte da Estense e Adriatica. Nel frattempo, l’8 di ottobre, è scaduta la sospensione dell’invio degli avvisi di licenziamento, tagli previsti dalla procedura di mobilità avviata ad aprile da Unicoop Tirreno, proprietaria degli ipermercati di Afragola, Quarto e Avellino e dei due supermercati di Napoli-Arenaccia e di Santa Maria Capua Vetere.
Sono 250 le lettere di revoca del rapporto di lavoro predisposte da Unicoop. 225 riguardano altrettanti lavoratori dell’ipermercato di Afragola, dove solo il direttore, in base alla procedura, sarà “salvato” grazie a un trasferimento in altro negozio Ipercoop. Le restanti 25 estromissioni sono puntate invece sugli ipermercati di Quarto e di Avellino e sul supermercato di Napoli. La sensazione che domina gli ambienti sindacali è che però la chiusura di Afragola costituirà il preludio al definitivo abbandono della Campania da parte della cooperativa livornese. Intanto un centinaio di lavoratori di Afragola hanno scritto una lettera appello. “ Tagliateci i salari ma salvate i nostri posti ”, la loro richiesta, puntata peraltro a far riaprire la trattativa bruscamente interrotta a luglio.






