Riunione nel municipio di Afragola tra gli amministratori delle città ubicate attorno all’ipermercato da chiudere e i sindacati.
Ieri il sindaco facente funzione di Afragola, Antonio Pannone, il suo assessore alle attività produttive, Mario Carnevale, il sindaco di Casalnuovo, Antonio Peluso, e l’assessore al Lavoro del comune di Acerra, Enzo Falco, si sono incontrati nel municipio di Afragola insieme ai sindacati della categoria dei servizi e del commercio e a una delegazione di lavoratori dell’Ipercoop di Afragola, prossimo alla chiusura, almeno stando all’avvio della procedura di licenziamento collettivo decisa dalla toscana Unicoop Tirreno.
Dalla riunione istituzionale è emersa l’idea di costituire un fronte compatto delle città che gravitano attorno al centro commerciale Le Porte di Napoli, di cui l’Ipercooop è praticamente il cuore pulsante. Obiettivo delle tre municipalità: impedire l’ormai paventato collasso dell’ipermercato. Sono 250 gli esuberi annunciati da Unicoop in Campania. Di questi 225 sono concentrati nell’unità di Afragola. Qui a giudicare dai numeri l’unico addetto dell’ipermercato che scamperà il licenziamento sarà il direttore. Licenziamenti che potrebbero scattare in via unilaterale il 23 luglio prossimo, data di scadenza per un eventuale accordo nell’ambito della procedura di mobilità. Stamane intanto assemblea dei lavoratori nell’Ipercoop di Afragola.

