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Gli ambientalisti annunciano una denuncia contro l’assessore regionale all’ecologia, Giovanni Romano, per alcune dichiarazioni sulla protesta contro il termovalorizzatore.

“Non siamo camorristi, non c’è nessun affare illecito dietro la nostra protesta “. Lo hanno ribadito le mamme coraggio, i comitati ambientalisti e gli studenti che da giorni stanno ingaggiando un braccio di ferro con il termovalorizzatore e che ieri mattina si sono riuniti in assemblea davanti al duomo di Acerra. Gli ecologisti hanno annunciato una denuncia all’indirizzo dell’assessore regionale all’ambiente, Giovanni Romano, accusato di averli diffamati gravemente attraverso i giornali ” insinuando dubbi sulla protesta di persone semplici e di provata onestà – è stato detto nella riunione pubblica – che stanno lottando contro l’incenerimento incontrollato dei rifiuti”. Ieri sera i comitati hanno discusso sull’opportunità o meno di bloccare di nuovo i cancelli dell’inceneritore.

Per ora ad Acerra vige una tregua armata. E l’attenzione resta alta anche sul fronte politico. Venerdì mattina un consigliere comunale di maggioranza, Mimmo Tardi, dell’Udc, aveva insinuato attraverso il social network una serie di dubbi pesantissimi su presunti rapporti poco chiari tra il territorio e le attività del termovalorizzatore. Il post di facebook firmato da Tardi ha innescato una forte tensione. Clima che si è arroventato nella stessa serata di venerdì, con il petardo fatto scoppiare da ignoti sotto la casa del sindaco, Raffaele Lettieri, petardo che però non ha provocato particolari danni alle cose e non ha fatto registrare nessun ferito.