Il Ciuccio vola a Milano, dove non vince contro l’Inter da 17 anni. Il 17 porta male, e il designato arbitro Rocchi non ne parliamo proprio. Ma in matematica meno per meno fa più, e la matematica non è un opinione.
Il Ciuccio vola a Milano, dove non vince contro l’Inter da 17 anni. Il 17 porta male, e il designato arbitro Rocchi non ne parliamo proprio. Ma in matematica meno per meno fa più, e la matematica non è un opinione.
La coppia di commentatori Mediaset composta da Bruno Longhi e Aldo Serena fa più paura della coppia Pazzini – Forlan. Gli abbonati napoletani appendono corone di aglio sui televisori.
In tribuna il Principe bacia Ranocchia, ma non si preannuncia una giornata da favola per gli intertristi. Inizia la partita.
3’ Gesto tecnico deprimente di Forlan, che prova un tiro al volo alla Van Basten ma l’esito ricorda più quelle del miglior Cotequinho.
6’ Bruno Longhi assolve il difensore dell’Inter che mette giù Pandev in area, definendo lo “sgambetto involontario”. L’ex arbitro Gonella telefona a Longhi e si complimenta per la fantasia.
10’ Mazzarri si toglie la giacca. I pinguini lo osservano basiti.
13’ Due calciatori del Napoli a terra a centrocampo, l’Inter prosegue signorilmente l’azione; tiro di Forlan che colpisce un fotografo a bordo campo, che tentava di immortalarlo.
14’ Chivu scatarra in mondovisione. Ma preferiamo non mostrarvi le immagini.
21’ Inler tira un calcio di punizione degno del miglior Gargano, frantumando alcuni vetri del Pirellone!
24’ Goal in fuorigioco di Pazzini. Rocchi annulla giustamente. Dalla tribuna vola un motorino. E non è nemmeno assicurato.
42’ Rigore per il Napoli per fallo fuori area di Obi su Maggio, ma rigore è quando arbitro fischia, diceva il vecchio saggio. Tira Hamsik, boato degli intertristi per la respinta di Julio Cesar,, ma subito dopo la terra trema! Campagnaro e tutta Napoli si catapultano sul pallone e tirano insieme, sfondando quella porta che aveva visto decine di ingiustizie perpetrate ai danni dei partenopei, come i calci di punizione fatti ripetere fin quando l’Inter non segnava, i rigori assegnati a Boninsegna dopo i blitz di Mazzola negli spogliatoi degli arbitri, etc…etc..
50’ Esce Ku Fu Pandev ed entra Bugs Bunny.
56’ A Christian Maggio appaiono Richard Trevithick e George Stephenson e parte come un treno spinto da sei milioni di napoletani. Il treno azzurro sfonda tutti i passaggi a livello, compresi quelli giapponesi. Dopo il pallonetto a Julio Cesar, a Maggio viene intitolato un quartiere di Napoli, che da quel momento non si chiama più semplicemente Pallonetto, ma Pallonetto di Maggio!
65’ Lavezzi corre più veloce dei neutrini e delle cazzate della Gelmini, serve Zuniga che si divora un goal a porta vuota. Floriana, una distinta tifosa partenopea mimetizzatasi nella tribuna interista, tira fuori il tamarro scolpito dentro di sé, esibendosi in un colorito epiteto di sette minuti che sintetizza in sé tutto il repertorio di male parole assimilato quando faceva la hostess sul Caremar e che lascia di sasso anche la frittata di maccheroni che stringe in pugno.
76’ Passaggio filtrante di Lavezzi per Hamsik, che fulmina Julio Cesar e la resistenza interista. Fuorigrotta trema sebbene si giochi a San Siro. A causa della lieve differita di immagini tra Mediaset premium e Sky, partono due distinti boati, che i sismologhi inizialmente riconducono ad un’eruzione sincronizzata del Vesuvio e dell’Eyjafjallajökul, gemellato vulcano islandese, notoriamente tifoso del Napoli.
78’ Esordio in serie A di Chavez, che seppur senza toccare mai un pallone, rimarrà nella storia azzurra per il fatto che nelle gare da lui disputate il Napoli ha sempre vinto per tre a zero in trasferta.
90’ Il volto intertriste di Moratti a fine partita è più divertente di un film in 3d dei puffi. Quando ci si lamenta di un rigore e di una presunta espulsione ingiusta, dribblando i favori ricevuti dalla sua squadra che doveva finire la partita in otto, si diventa davvero molto piccoli.
Quando al fischio finale di Rocchi a San Siro si levano nell’aria le note di “Oj vita, oj vita mia”, si ha contezza di quanti emigranti napoletani ci siano a Milano. I tifosi intertristi cantano “Pazza Inter, amala”. Giocasse sempre così impareremmo ad amarla un po’ anche noi.
Ops, mi sta venendo un dubbio. Ho la poco vaga sensazione che quella che abbiamo appena trasmesso non è proprio la partita di quest’anno. Ci scusiamo con i telespettatori per la leggera differita, ma siam certi che avrete gradito maggiormente la cronaca dello scorso anno, sebbene anche domenica scorsa siamo usciti da San Siro a testa altissima, dominando l’Inter dei nuovi acquisti Mila e Shiro, con un glorioso passato nella palla a volo.
(Fonte Foto:Rete Internet)

