Ieri sera i poliziotti municipali sono tornati al parco pubblico per sigillare un locale del comune. L’immobile era stato occupato poche ore prima dai cassintegrati Fiat e disoccupati aderenti ai Cobas.
“Stanotte il sindaco fascista di Pomigliano ha fatto sigillare le porte di un locale di proprietà del comune, e quindi pubblico, che i cassintegrati avevano occupato, perché vuoto da tempo, per utilizzarlo come centro sociale ”. L’incipit del comunicato diramato ieri pomeriggio dai Cobas della Fiat è duro quanto esplicito. L’obiettivo dei Comitati di base e il sindaco di Pomigliano, Raffaele Russo, del Pdl, che ieri sera ha spedito i poliziotti municipali davanti a un locale comunale occupato poco prima dai ribelli della sinistra extraparlamentare. L’immobile pubblico si trova a pochi metri dall’ingresso laterale del parco della città delle fabbriche.
Ma i vigili urbani non hanno dovuto fare molto per sigillarlo. Quando sono intervenuti sul posto non c’era nessuno per cui ai caschi bianchi è bastato rimuovere il lucchetto apposto sulla porta d’ingresso dai Cobas per poi sostituirlo con un altro che è stato saldato. Ma i Cobas quel posto se lo vogliono riprendere. E nel comunicato annunciano: “ Il sindaco di Pomigliano sta con i padroni, è solo un fascista per cui riprendiamoci il nostro centro sociale: sabato 25 maggio, alle 11, presidio con manifestazione al centro sociale occupato cassintegrati Fiat alla villa comunale di Pomigliano, con la presenza di artisti napoletani”. Si dà già come probabile la presenza di Enzo Gragnaniello, Daniele Sepe e James Senese. Nomi però che attendono verifiche.





