I dati nazionali sono sconfortanti e anche a Pomigliano la situazione-lavoro continua ad essere dolorosa, vedi i lavoratori di Fiat, Enam e Marelli. È auspicio di tutti la soluzione del problema per un ritorno repentino alla normalità.
Il problema del lavoro si pone continuamente. E’, ancora, la chiave essenziale della questione sociale. Un milione di licenziamenti nel 2012.
Aumento del 14% rispetto al 2011. Assunzioni in forte calo. Problema serio dei cassintegrati. Anche in Campania. Nell’arco del 2012 i licenziamenti hanno superato quota un milione (1.027.462), con un aumento del 13,9% rispetto al 2011 (quando sono stati 901.796). E’ quanto si evince dal sistema delle comunicazioni obbligatorie del ministero del Lavoro. Nel solo ultimo trimestre sono stati 329.259 in un aumento del 15,1% sullo stesso periodo 2011. E se il Governo non adotterà entro maggio un provvedimento con le risorse per la cassa integrazione in deroga saranno guai seri. Cgil, Cisl, Uil e Ugl hanno manifestato di fronte a Montecitorio, per sottolineare la necessità di interventi urgenti contro la crisi a partire dall’esigenza di rifinanziare la Cassa integrazione.
C’è il rischio che mezzo milione di italiani possa restare senza cassa integrazione. In qualche regione siamo già arrivati all’esaurimento dei fondi della cig. E, in alcune regioni, forse non si arriverà neanche fino a giugno. C’è da dire, inoltre, che i numeri di oggi non sono i numeri veri, perché si sta moltiplicando la domanda di cig in deroga. Purtroppo i primi mesi del 2013 hanno determinato un’ulteriore accelerazione della crisi e della difficoltà. Per gli ammortizzatori sociali in deroga nel 2013 servono nel complesso 2,7 miliardi. La situazione non è tranquilla. Il nostro Paese non può permettersi che succedano cose che non devono succedere. E, se anche questo minimo sostentamento che hanno i lavoratori viene meno, è a rischio il contenimento dell’ impatto sociale che si ha nel paese.
E’ necessario, allora, nella solidarietà nazionale, accogliere il grido di dolore che viene dai lavoratori. Nessuno può tirarsi indietro. Bisogna assolutamente trovare i soldi. Anche a Pomigliano la situazione-lavoro continua ad essere dolorosa. Tanti lavoratori della Fiat stanno ancora aspettando. E ultimamente è scoppiata l’emergenza rifiuti in città per i problemi interni all’Enam, l’Azienda municipale di nettezza urbana. Incomprensioni e contrasti sindacali hanno ridotto Pomigliano, da più di una settimana, ad un’autentica discarica a cielo aperto. E’ auspicio di tutti la soluzione del problema per un ritorno repentino alla normalità. Anche i cassintegrati della Marelli di Poggioreale (indotto Fiat) sono da giorni in agitazione.
Ma il vero problema sono, purtroppo, ancora i nostri giovani, costretti, quando c’è, ad un lavoro precario e, spesso, a lasciare affetti, casa e radici, per emigrare addirittura all’estero. E’ questa la povertà delle povertà della nostra Nazione. Ultimamente il Presidente della Cei, card. Bagnasco, alla Messa nello stabilimento di Fincantieri di Sestri Ponente a Genova ha detto: "La politica si decida a finirla con ogni indugio spesso immotivato. Cominci ad affrontare seriamente e decisamente i problemi della gente che non ne può più. E’ tempo che ognuno si assuma le sue responsabilità a tutti i livelli, politico, amministrativo, imprenditoriale, aziendale. Gli interessi particolari in politica e in economia a volte sono solo di comodo".
In queste ore si sta votando per il Presidente della Repubblica. Che facciano presto. Al più presto ci diano un governo che affronti e risolva, finalmente, i drammi reale della gente. Dei giovani in modo particolare.

