Lettera appello alla società dal capitano della squadra che milita in serie B: “Disagi che minano alla radice l’attività sportiva”.
Zolle sollevate e avvallamenti nel terreno di gioco. Degrado del campo che provoca seri infortuni ai giocatori, stiramenti e distorsioni soprattutto. E poi gli intonaci degli spogliatoi pieni di muffa e che cadono a pezzi.
Disagi a cui si aggiunge il mancato funzionamento della caldaia, anomalia che costringe i giocatori alla più classica quanto sgradita doccia fredda. Rosario De Rosa, capitano della formazione che due anni fa sfiorò per soli due punti mancati l’approdo in serie C, descrive in una lettera spedita alla società del piccolo imprenditore Salvatore Romano le condizioni in cui versa lo stadio comunale Ugo Gobbato. Ecco di seguito il contenuto integrale della missiva:
I sottoscritti, calciatori dell’A.S.D. Calcio Pomigliano espongono alla Società innumerevoli criticità riscontrate nel corso di questa stagione calcistica che si riassumono. In primo luogo il terreno di gioco del campo “U. Gobbato” di Pomigliano d’Arco, si trova in pessime condizioni, con avallamenti e dislivelli di intere zolle che, nel corso di questi ultimi mesi, ha determinato l’infortunio in allenamento di ben sette calciatori. Inoltre gli spogliatoi dello stesso, si trovano in condizioni pietose: presenza in tutte le stanze di muffa, caduta di intonaco, assenza di riscaldamento e/o di impianti di condizionamento necessari per assicurare una minima aerazione delle stanze.
Scandalosa è la situazione in cui si trovano i servizi igienici, basti pensare che le docce risultano prive di un sistema di regolazione caldo/freddo. Questa situazione non consente a noi calciatori di poter usufruire di servizi minimi essenziali per assicurare decoro e dignità all’attività degli scriventi. Si invita, pertanto, la S.V. a voler rappresentare alle istituzioni tutte tale situazioni di disagio che minano in radice l’attività sportiva che noi tutti cerchiamo di assicurare in maniera dignitosa.
Il capitano: De Rosa Rosario

