Rinvio inatteso ieri, a data da stabilire. Secondo i sindacati firmatari dell’accordo Panda la giornata di giovedì coincide con l’incontro in Regione per la Magneti Marelli. Slai Cobas: “Vogliono sottrarsi al confronto con i lavoratori”.
Erano stati i sindacati nazionali del settore auto, Fim, Uilm e Fismic, ad annunciare l’assemblea di fabbrica, a Pomigliano, sul rinnovo del contratto, molto criticato dalle maestranze.
Ed era stata anche fissata la data dell’evento: l’11 aprile. Ieri però è spuntata la notizia del rinvio. La data dell’assemblea è venuta a coincidere con quella del vertice Magneti Marelli di Poggioreale, fabbrica chiusa e 720 addetti rimasti a zero ore, da anni. Questo vertice però si sarebbe dovuto tenere oggi, 9 aprile. Ma lo spostamento del summit a giovedì ha quindi determinato anche quello dell’assemblea a Pomigliano. Nei giorni scorsi Vittorio Granillo, eterno arrabbiato degli autorganizzati Slai Cobas, aveva minacciato la diffida legale e la denuncia per comportamento antisindacale a carico degli stessi sindacati se all’assemblea in fabbrica non avessero potuto partecipate anche i 1400 cassintegrati di Pomigliano.
Minacce finite al vento visto che l’assemblea non ci sarà e che non si sa a quando sarà rinviata. Ora Granillo sprizza veleno: “I sindacati che hanno paura di rappresentare i propri rappresentati a questo punto non si sa chi rappresentino, certamente non i lavoratori. Quindi rappresentano l’azienda”. Dal canto suo Luigi Mercogliano, segretario regionale della Fismic, invita ad “abbassare i toni” e a “non utilizzare tutta questa fase in modo strumentalmente pericoloso”. “E’ stata la stessa Regione – spiega Mercogliano – a comunicarci che la riunione sulla Marelli si potrà tenere solo giovedì. Dal parte nostra non potevamo certo dissentire: la priorità spetta a chi si trova in condizioni gravissime, come appunto i 720 operai in cassa a zero ore dell’indotto Marelli ex Ergom di Poggioreale. Inoltre i nostri detrattori stiano certi: l’assemblea sul rinnovo del contratto, a Pomigliano, si farà ”.

