Ieri Slai Cobas, Fiom e Cobas-Comitato di lotta cassintegrati e licenziati Fiat hanno stretto un’alleanza in vista dei picchetti a Pomigliano.
Il sodalizio è stato sancito ieri, nella sede di Pomigliano dello Slai Cobas dell’anarchico Vittorio Granillo e della pasionaria Mara Malavenda.
Accanto a loro c’erano anche esponenti della Fiom Cgil e dei Cobas di Mimmo Mignano e Marco Cusano, questi ultimi due fuoriusciti dallo Slai ormai diversi anni fa per una serie di forti contrasti con Granillo. Le tre organizzazioni, Fiom, Slai e Cobas si sono finora sempre combattute tra loro. Ma la situazione sembra improvvisamente mutata. Ieri la stipula non scritta dell’accordo: sabato 15 saranno insieme ai varchi della Fiat nel tentativo di bloccare con i picchetti il primo dei due sabati di recupero voluti dal Lingotto per far fronte a un improvviso picco produttivo. L’analisi è unanime.
“Se c’è un aumento delle produzioni la risposta non può essere lo straordinario ma piuttosto il rientro dei cassintegrati”. La situazione è a dir poco esplosiva. Sono 1390 i lavoratori in cassa integrazione di Pomigliano, 720 quelli dell’indotto Marelli di Poggioreale e 319 gli operai in cig del Wcl di Nola. Per i cassintegrati di Pomigliano la cassa scadrà a marzo 2014. Imminente invece la scadenza della cig per i lavoratori Marelli e Wcl, prevista entro le prime due settimane di luglio.






