Vertice in Curia organizzata da Beniamino Depalma e dalla pastorale sociale e del lavoro della diocesi.
L’obiettivo è di ridare una chance a 82 lavoratori con contratti di apprendistato o a termine estromessi dalla Fiat di Pomigliano tra il 1 gennaio del 2010 e il 2 marzo dello stesso anno. Tutti operai con contratti a tempo assunti anni prima con tante speranze, poi naufragate nella non riconferma delle prestazioni.
Nel tentativo di persuadere il Lingotto a riassumere questa manodopera “usa e getta” il vescovo di Nola, Beniamino Depalma (foto), tenne anche la messa del Natale 2009 nel consiglio comunale di Pomigliano. Un evento commovente a cui parteciparono centinaia di persone. Il 25 dicembre, alla presenza delle autorità locali, l’ex sindaco, Antonio Della Ratta e l’ex consigliere regionale, Michele Caiazzo, il prelato pregò per i lavoratori che di lì a poco sarebbero rimasti senza nulla, soprattutto per i 36 operai con contratto a termine, una piccola parte dei quali, circa sei persone, sono stati fatti assumere dal comune come ausiliari del traffico, nella ditta che gestisce le strisce blu. Gli altri 52 operai in regime di apprendistato subirono stessa sorte di lì a poche settimane.
Quindi, l’accordo di bacino, tra Fiat e sindacati confederali, che prevedeva il reimpiego della manodopera espulsa e l’avvio di un programma di cassa in deroga, che scadrà a dicembre. Il tempo, però, stringe per cui don Aniello Tortora, parroco della chiesa del Rosario, a Pomigliano, e responsabile della pastorale sociale e del lavoro della diocesi di Nola ha chiesto l’intervento della massima autorità religiosa del territorio. Chiesto e fatto. Stamane Depalma riceverà i precari in vescovado, alle 8 e 30.






