Fim, Fiom, Uilm e Fismic hanno deciso insieme di dare il via a una stagione di lotta nel cuore del gioiello industriale creato dal Marchionne pensiero.Gli operai inattivi:”Immorale effettuare lo straordinario se ci sono migliaia di cassintegrati”.
Blocco dello straordinario di due ore, dalle 13 e trenta alle 15 e trenta, e dalle 21 e trenta alle 23 e trenta, nella Fiat di Pomigliano. Lo hanno voluto i sindacati. Ma è la lotta degli operai della Fiat-Marelli ex Ergom che sta praticamente mettendo con le spalle al muro tutte le organizzazioni dio categoria, in particolare quelle firmatarie degli accordi con Marchionne. Sono 720 i cassintegrati di questa fabbrica napoletana il cui ammortizzatore sociale scadrà a luglio e che fino a due anni e mezzo fa avevano lavoro. Le produzioni Alfa Romeo di Pomigliano avevano infatti bisogno dei numerosi componenti prodotti dall’impianto di Poggioreale.
Poi però le Alfa sono state tolte di mezzo dalla scena campana e l’arrivo della monoproduzione nuova Panda ha solo portato problemi all’indotto, sia ai 720 della Marelli che ai 316 del Fiat -Wcl di Nola. Sono tutti in cassa integrazione da lungo tempo. La nuova Panda ha dato problemi anche alla Fma di Avellino, rimasta senza produzioni consistenti dopo l’addio alle Alfa 147, 159 e Gt di Pomigliano. Mentre ieri era in corso il blocco dello straordinario i cassintegrati della Marelli hanno distribuito un volantino molto significativo davanti ai cancelli della grande fabbrica produttrice della nuova Panda. E’ firmato da tutti i sindacati, anche da quelli del si alla Fiat: “ La produzione della sola Panda non garantirà il rientro dei cassintegrati ”.



