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Fiat, accordo per il lancio della Panda Euro 6

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Patto per Pomigliano. E’ stato sottoscritto dai sindacati firmatari del contratto dell’auto. L’intesa prevede 4 sabati di recupero produttivo, a marzo.

Dare il via, a marzo, alla produzione della Panda a metano equipaggiata con il nuovo motore Euro 6 per contrastare il negativo andamento di mercato. E’ l’obiettivo dell’accordo stipulato ieri nello stabilimento di Pomigliano tra la Fiat e le rsa dei sindacati firmatari del contratto dell’auto, Fim, Uilm, Fismic e Ugl. Il patto prevede l’utilizzo nell’impianto automobilistico partenopeo di quattro sabati lavorativi: l’1, l’8, il 15 e il 22 marzo. Ogni sabato lavorativo sarà composto da un solo turno di lavoro. L’intesa prevede che i quattro turni di recupero produttivo siano compensati da due fermate della fabbrica, ad aprile.

La necessità di lanciare in tempi brevi la nuova produzione Panda a metano Euro 6 era diventata impellente a causa di un numero ingente di nuovi ordini da smaltire entro il 30 marzo. Si è quindi riproposta più o meno la stessa situazione dell’estate scorsa, quando sono stati effettuati due recuperi produttivi, il 15 e il 22 giugno. Recuperi segnati dai picchetti di Fiom, Slai Cobas, Cobas e centri sociali contrari al mancato utilizzo della manodopera in cassa integrazione al posto del lavoro supplementare per i soli 3000 addetti in attività. A ogni modo in entrambe quelle occasioni, nonostante i blocchi, i recuperi sono stati regolarmente effettuati. Lavoro extra che dopo quattro mesi è stato premiato, dietro pressione del sindacato firmatario, con un pagamento supplementare forfettario di circa 50 euro per ciascun lavoratore.

“Anche in questo caso stiamo insistendo per un pagamento supplementare – spiega Raffaele Apetino, coordinatore della Fim Cisl di Napoli per il settore auto – ma nel frattempo auspichiamo che la Regione garantisca il prolungamento della cassa integrazione di un altro anno e che l’amministratore delegato Sergio Marchionne, a maggio, quando illustrerà il nuovo piano industriale, annunci una nuova produzione anche per Pomigliano”. “L’assessore regionale al Lavoro, Severino Nappi – aggiunge poi Luigi Mercogliano, segretario regionale del sindacato Fismic – ha già annunciato che garantirà gli ammortizzatori sociali fino al 2015”. Sono 1400 i cassintegrati a zero ore nello stabilimento Giambattista Vico. A questo proposito Franco Percuoco, della segreteria provinciale Fiom, sostiene che sia “ingiusto ordinare lavoro supplementare facendo restare fuori i cassintegrati”.

Nella direzione di un rientro al lavoro dei cassintegrati si sta pronunciando intanto Crescenzo Auriemma, della segreteria regionale Uilm. “In sede di rinnovo della cig – anticipa Auriemma – chiederemo l’azzeramento della cassa integrazione straordinaria”.
(Fonte foto: Rete internet)

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