I senzatutto dell’Nda ieri hanno bloccato il termovalorizzatore di Acerra. Tre di loro sono saliti sulle torri dell’impianto, a ottanta metri dal suolo. Oggi faccia a faccia nella struttura. Il video
Le inchieste giudiziarie, gli arresti, le denunce non riescono a frenare la rabbia dei disoccupati organizzati. Ieri una ventina di loro hanno preso d’assalto il termovalorizzatore di Acerra. Obiettivo: posti di lavoro, ovviamente.
Il blitz è iniziato all’alba ed è culminato nella scalata da parte di tre senzatutto delle ciminiere dell’impianto bruciarifiuti. Il gruppetto di disoccupati è rimasto asserragliato per sei ore di fila, fino alle quattro del pomeriggio, sulla scala a chiocciola delle canne fumarie, a ottanta metri di altezza. Intanto sotto, davanti ai cancelli del termovalorizzatore, i loro compagni sono rimasti a osservare gli sviluppi della situazione.
“L’A2a, la società che gestisce l’inceneritore – hanno spiegato i senzalavoro durante la protesta – ci aveva promesso una serie di assunzioni, circa quindici, forse sedici. Poi però hanno tradito le promesse”. I disoccupati sostengono di aver parlato con alcuni responsabili della grande azienda lombarda e di aver ricevuto da loro l’invito a spedire richieste di assunzione con i relativi curriculum. Ma l’A2a ha precisato che “circa un mese fa l’ufficio del personale del termovalorizzatore di Acerra aveva ricevuto una richiesta di assunzione da parte di questi stessi disoccupati” e che “in quell’ occasione era stato chiaramente spiegato che l’organico dell’impianto era al completo e che il gruppo segue una specifica procedura per le assunzioni”.
Secondo quanto aggiunto dall’impresa che gestisce il termovalorizzatore “gli interessati avrebbero comunque potuto inviare un loro curriculum vitae, che sarebbe stato valutato insieme a tutti quelli che quotidianamente vengono ricevuti dal gruppo in caso di future necessità di incremento degli organici”. Nulla di certo e definitivo, dunque, almeno secondo quanto comunicato dall’azienda nazionale specializzata nella produzione di energia elettrica attraverso la combustione dei rifiuti. Resta il fatto che ieri è stata di quelle piuttosto caparbie la protesta dei disoccupati aderenti all’Nda, i Nuovi Disoccupati Autorganizzati, una sigla di Acerra di recente costituzione.
Un movimento sorto l’anno scorso e che si è mosso in modo coordinato con l’Mda, gli storici disoccupati autorganizzati della zona, i cui leader di spicco alcuni giorni fa sono stati messi sotto inchiesta dalla magistratura napoletana per una serie di presunte estorsioni ai danni della Regione Campania. Nel frattempo stamane il responsabile del termovalorizzatore di Acerra, l’ingegner Lorenzo Zaniboni, incontrerà nel suo ufficio gli esponenti dell’Nda.





