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Nola. Fondazione Festa dei Gigli, fuori un membro del cda

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Si dimette la rappresentanza giovane del consiglio di amministrazione della Fondazione, Antonio Daniele, referente del Comitato Culturale Nolano 12-7-12.

Dimissioni in Fondazione Festa dei Gigli. Il consiglio direttivo dell’ente preposto alla gestione della festa perde il suo componente più giovane: Antonio Daniele, già rappresentante del Comitato Culturale Nolano 12-7-12, movimento interassociativo di valorizzazione della tradizione dei gigli. È stato proprio il Comitato a rendere nota l’uscita di Daniele con una lettera indirizzata al presidente, Raffaele Soprano, e ai consiglieri della Fondazione, nella quale viene messa in discussione l’autonomia dell’ente dall’amministrazione comunale alle luce di precedenti episodi.

Come specificato dalla stessa lettera, infatti, il Comitato aveva già in passato sollecitato l’adempimento delle decisioni deliberate in consiglio comunale in occasione dell’approvazione dello statuto dell’ente il 26 giugno 2012 e, successivamente, il 3 dicembre 2012, concernenti la dotazione patrimoniale della Fondazione: un fondo di 1.500.000 euro stanziato in 5 rate annuali e la struttura dell’ex carcere mandamentale di Nola. Da queste richieste dei mesi passati il Comitato è giunto alla decisione attuale, con l’uscita dalla Fondazione attraverso le dimissioni di Antonio Daniele.

"Abbiamo riscontrato con rammarico, una reale impossibilità da parte del “nuovo” ente di poter lavorare in piena autonomia al raggiungimento dello scopo per cui è nato" – recita la lettera del Comitato – ad oggi la Fondazione è priva sia della sede che dei fondi, inoltre, anche se non fondamentali secondo lo Statuto, mancano i nomi dei rappresentanti della Regione Campania e della Provincia di Napoli. Nonostante l’impegno, la buona volontà e le energie messe in atto dai componenti dell’attuale CDA, compreso il nostro rappresentante, il Comitato ha riscontrato poca fermezza e determinazione nell’esigere e di conseguenza ottenere le condizioni minime necessarie per poter operare".

Il cda della Fondazione, insidiatosi poco meno di un anno fa, è attualmente composto da cinque membri, di cui due nominati dal Vescovo di Nola (il vicario della diocesi, don Pasquale D’Onofrio, e Angela Celentano), e tre nominati dal sindaco Biancardi (Raffaele Soprano, Agostino Santaniello e il dimissionario Antonio Daniele); mancano i restanti due membri, la nomina della regione Campania e quella della provincia di Napoli, a cui adesso si aggiunge il ruolo lasciato vacante da Daniele. Una presa di posizione diversa ma non un cambio di rotta. Restano ferme, infatti, le intenzioni del Comitato a migliorare la festa dei gigli e a difenderla da eventuali abusi della politica.

"Lo Statuto della Fondazione (ma non le delibere…) viene “tirato in ballo” dagli “addetti ai lavori” a proprio piacimento mentre noi vorremmo che sia modificato, rispettato e menzionato sempre! La tanto auspicata “sinergia” tra le istituzioni dovrebbe essere bilaterale e non unilaterale. Ci chiediamo se le “frange” oltranziste (contrarie al cambiamento ed al rilancio della Festa) non siano proprio gli addetti ai “lavori” viste le evidenti mancanze – recita ancora la lettera – per tante volte abbiamo sollevato la questione ed ottenuto solo risposte fantasiose, abbiamo preso la decisione più drastica ma in linea con gli ideali per cui ci battiamo”.

“Il Comune è sì l’unico socio Fondatore ma questo non vuol dire che la Fondazione Festa dei Gigli non potrebbe avere come principio cardine il totale distacco dall’apparato amministrativo locale (lo slogan non era “La politica fuori dalla Festa”?) . Per lavorare autonomamente ed evitare eventuali condizionamenti da parte del potere politico si devono modificare assolutamente alcuni punti dello Statuto e si devono rispettare le delibere comunali così da evitare conflitti di interesse tra la politica e la Fondazione. Essendo nati a seguito di una protesta giovanile contro il “marcio” che si insidia nei meandri della Festa dei Gigli, decidemmo di provare a cambiare le cose dall’interno ma non siamo disposti a cadere nella rete di eventuali giochi di potere”, prosegue la missiva conludendo:

“Ciò non ci impedirà di continuare, a piccoli passi, il nostro percorso di valorizzazione, salvaguardia e promozione della cultura e del territorio della città di Nola, in particolare della Festa di San Paolino”.

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