Nelle ultime ore, nel Pdl sono confluiti 55 amministratori in carica, svuotando l’Udc provinciale. Tra questi c’è il boschese Pietro Langella, dimessosi dall’incarico di assessore. Langella sosterrà ancora il candidato sindaco Udc?
La migrazione di Pietro Langella insieme con altri 55 amministratori dell’Udc provinciale ha dato una scossa alla politica locale, facendo temere che l’ormai ex assessore provinciale al Patrimonio non potesse sostenere più il candidato sindaco Giuseppe Balzano (dell’Udc e in corsa per una coalizione di centrosinistra) alle prossime amministrative che si terranno a Boscoreale, peraltro città’ natale di Langella.
Eppure, a poche ore dal cambio di casacca, la situazione appare molto meno traumatica. E’ chiaro, a dividere i due esponenti politici vi sono due partiti diversi, ma Langella chiarisce subito: "Il rapporto umano e personale con Giuseppe Balzano non cambia, resta nei suoi confronti, tutto il mio appoggio – aggiunge – invito Balzano e tutti gli altri candidati sindaci a Boscoreale ad aderire al Movimento popolare campano". Langella, infatti, ha aderito al movimento la cui nascita era stata annunciata due giorni fa con una missiva da Lorenzo Cesa e Carmine Mocerino, insieme con la fuoriuscita dal partito di Casini.
"Ho aderito al Movimento popolare campano e voteremo Berlusconi e il Pdl perché siamo stati delusi dalla scarsa attenzione dei vertici verso le amministrazioni locali" ed ha smentito le voci che lo davano come candidato Pdl al Senato: "si tratta di illazioni, ma se dovesse esserci una proposta rivolta a me oppure ai miei compagni di viaggio, sarà accettata con entusiasmo". Nel frattempo, è giunta anche la risposta di Balzano all’invito di Langella: "Non si rifiutano mai gli inviti dell’amico Pietro Langella – ha affermato – tuttavia non ci interessa la politica nazionale ma solo quella locale: mi sono candidato per risanare la citta’ dove viviamo e lavoriamo.
A Boscoreale stanno crescendo i nostri figli e quindi il nostro obiettivo è quello del recupero e della rinascita in termini locali". Insomma, Langella e Balzano restano amici e potranno contare sul mutuo appoggio, ma non confluiranno nello stesso partito.
(Fonte foto: Rete Internet)





