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Centro storico, riapre il complesso monumentale dei Girolamini

Un biglietto unico per visitare il complesso monumentale e il museo del Tesoro: il complesso monumentale dei Girolamini riapre al pubblico in pompa magna, con una mostra fino a dicembre.

Di solito il fascino della storia, come quello del mare, risiede in ciò che cancella: l’onda che sopraggiunge fa sparire dalla sabbia la traccia della precedente. Ma quella del complesso dei Girolamini è una storia complicata, fatta di furti, cattiva politica e persi¬no banchetti nunziali nel chiostro, un’impasse risolta soprattutto grazie all’operato di Umberto Bile, custode giudiziario del complesso.

In particolare, l’attuale chiesa e il convento vennero fondati nel 1586 riadattando il palazzo Seripando donato agli Oratoriani di San Filippo Neri. Demolito l’edificio originario e acquisendo terreni circostanti i padri Oratoriani ampliarono il complesso fino alla enorme grandezza attuale. La chiesa fu costruita con un impianto a croce latina; inizialmente disegnata da Dionisio Lazzari, venne rifatta nel 1780 da Ferdinando Fuga. Nel complesso c’è un’elevatissima concentrazione di opere d’arte: l’ingresso principale alla chiesa è lungo via dei Tribunali nell’omonima piazza Girolamini, sebbene questa sia accessibile anche dalla facciata laterale, su via Duomo, proprio di fronte la Cattedrale dall’edificio che ospita l’omonima quadreria.

Ma è soltanto da poco che si è deciso di riaprire il complesso: dal 25 novembre il luogo da anni al centro di buie vicende resterà aperto al pubblico tutti i giorni tranne uno di chiusura ancora da definire. Inoltre, il luogo simbolo del centro storico partenopeo ospiterà fino a Natale la mostra L’anima e il tempo, organizzata dalla Soprintendenza per il polo museale della città di Napoli, che espone un emozionante reportage sulle chiese napoletane in rovina, riprese dall’obiettivo di Massimo Listri. Ancora, sarà possibile percorrere i due monumentali chiostri, quello maiolicato e quello “segreto” degli aranci, e visitare la pinacoteca ricca di tavole, come le tele di Luca Giordano e Jusepe de Ribera. Info e prenotazioni: 081-294980/081-3442286
(Fonte foto: Rete Internet)

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