Anche quest’anno la kermesse squisitamente estiva torna nello splendido scenario di Piazzale d’Armi. Dopo lo swing di Fabio Concato, in programma concerti con nomi della musica jazz fino al 15 luglio.
Dai suoi 249 metri di altezza domina l’intera città e strizza l’occhio alla Reggia di Capodimonte e all’Eremo dei Camaldoli, un maestoso gioiello di tufo con pianta stellare e sei punte bastonate. Il Castel Sant’Elmo si candida a perfetto baluardo dell’immagine di Napoli, ma soprattutto, come in questi casi, a sensuale sfondo per kermesse tipicamente estive. Torna nello splendido scenario di Piazzale d’Armi, anche quest’anno, la rassegna «Sant’Elmo Estate», cinque appuntamenti fino al 15 luglio per un ciclo di eventi organizzati da Michele Solipano, con la partnership delle associazioni "Napoli Jazz Club" e "Napoli Motus", presentati da Regione, Provincia e Comune.
Dopo l’apertura affidata ieri a Fabio Concato, guest star dell’evento, le quattro serate in programma continuano con nomi insigni della musia jazz. Nonostante l’inaugurazione di ieri lasci pensare a un cartellone eterogeneo, che ben poco ha a che fare col jazz. Ma con i nomi di Rino Zurzolo, Giovanni Falzone & Arsene Duevi, Gianluca Petrella e gli americani Dave Douglas e Joe Lovano, tutto lascia pensare alla musica afro-americana e si intuisce che sono diversi i motivi per una passeggiata al Castello e godersi un concerto nella piazza d’Armi. “Sant’Elmo Estate 2012” proseguirà infatti con il contrabbasso delle meraviglie di Rino Zurzolo, con guest J. Amoruso e R. Zappa (30 giugno) e con le suggestioni sonore a cavallo tra l’Africa e Jazz di Giovanni Falzone & Arsene Duevi (5 luglio).
Un omaggio al grande maestro Nino Rota caratterizza la serata del 9 luglio, realizzato da uno straordinario mix di giovani jazzisti italiani quali Gianluca Petrella e Cristiano Calcagnile;
gran finale invece domenica 15 luglio con due maestri del jazz contemporaneo, due dei talenti più nitidi emersi nella New York bianca degli anni ‘80: il trombettista e compositore americano Dave Douglas dividerà il palco con un altro “gigante” del jazz, Joe Lovano, uno dei maggiori tenor-sassofonisti della scena musicale mondiale. Insomma, anche stavolta il mix prescelto è quello fra jazz e pop, un jazz di facile presa, capace di richiamare anche un pubblico non tradizionalmente legato alla musica afroamericana. Ma di certo, non mancherà la qualità che ha sempre contraddistinto questa iniziativa oramai attesa con l’approssimarsi della fine di giugno.

