Gianluca Tranchese, 34 anni, ha perso la vita. Il figlioletto di appena nove mesi per fortuna se l’è cavata con qualche escoriazione. Feriti in modo non grave la moglie della vittima e l’investitore che viaggiava nell’altra auto.
Alle tre e mezza del pomeriggio di domenica 3 agosto la vecchia nazionale delle Puglie, area orientale della provincia di Napoli, è un rettilineo chilometrico praticamente deserto che passa attraverso un nugolo di case, palazzi e traverse intersecanti.
Su questa pista urbana ieri un’intera famiglia ha rischiato di sparire d’un colpo, quello inferto dal conducente di un suv Mercedes che ad alta velocità ha preso in pieno un altro suv, sempre della Mercedes, su cui stavano viaggiando Gianluca Tranchese, che era alla guida, la moglie e il bimbo di appena nove mesi. Gianluca stava sbucando da una traversa del comune di Brusciano, uno dei tanti, popolosi centri che si affacciano sul tratto della nazionale vecchia che collega Napoli con Avellino. Gianluca a bordo della sua vettura, con moglie e figlioletto, stava per fare ingresso sulla strada principale. E’ stato un attimo: il classico impatto incrociato.
Il suv Mercedes che transitava con alla guida il solo conducente ha preso in pieno Tranchese, che ha battuto la testa contro l’abitacolo. L’agonia del 34enne è stata lenta. Respirava ancora quando è stato adagiato sull’asfalto. I soccorritori hanno subito prestato assistenza anche alla moglie di Gianluca, rimasta ferita in modo non grave, e al figlioletto, un bimbo di nove mesi fortunatamente rimasto quasi illeso. Per lui soltanto qualche escoriazione. Ma il papà non ce l’ha fatta. E’spirato in ospedale. Il suo investitore si è salvato.
(Fonte foto: Rete Internet)

