Il PD pressa il sindaco Balzano e lo invita a riannodare i fili del rapporto politico. Il segretario del partito, Dino Marafioti, chiede un cambiamento di rotta e più democrazia.
La crisi politica scoppiata oltre dieci giorni fa nell’amministrazione del sindaco Giuseppe Balzano, si fa sempre più complicata e lacerante.
Il PD, partito di maggioranza relativa che sostiene Giuseppe Balzano, nel corso della riunione del direttivo di giovedì sera ha approvato un documento con il quale invita il Sindaco “a “scendere dal piedistallo” e a cercare di colloquiare, chiarire e contribuire ad avviare nuovamente quell’organizzazione di intenti che Boscoreale attende”.
“Non accettiamo alcun compromesso –ha spiegato Dino Marafioti, segretario cittadino del PD- e siamo pronti a ritornare ad amalgamare la maggioranza per rendere manifesti e chiari i nostri intenti. Il silenzio –ha tuonato Marafioti- è il male oscuro che reca tanti danni! Si è ancora in tempo …poi la FINE!”.
Si annuncia, quindi, ulteriore bufera per il sindaco Giuseppe Balzano, alla guida del comune boschese dallo scorso mese di giugno, accusato dalla sua stessa maggioranza di immobilismo. I prossimi giorni, quindi, saranno decisivi per il futuro dell’amministrazione Balzano. “Il sindaco – ha evidenziato Dino Marafioti- aveva chiesto dieci giorni di riflessione e poi avrebbe ripreso i colloqui politici per tentare di ricomporre la maggioranza. Sono trascorsi oltre dieci giorni e ancora siamo in attesa che Giuseppe Balzano si renda conto dell’attuale negativa realtà politica. Qualche consigliere più vicino al Sindaco va blaterando: “vogliamo vedere se hanno gli “attributi” per mettere in minoranza il Sindaco”; altri inviano sms o esplicitamente dichiarano “avete fatto una figuraccia…! Tutto ciò – ha aggiunto il segretario del PD – a me come cittadino, prima ancora che come politico, suscita ilarità e sconforto.
Allora viene spontaneo pensare se veramente è stato eletto Sindaco un cittadino che vuole essere il Sindaco di Boscoreale o piuttosto solamente per vanità politica apparire come Sindaco?”.
Parole forti quelle del segretario PD che, come sua abitudine, non le manda a dire e aggiunge “da oltre due mesi, con documenti scritti e protocollati, ho cercato di far comprendere la necessità di una più evidente coesione politica, di una chiara capacità e volontà di concretizzare, di un’opportuna collegialità decisionale, di una coerenza manifesta a definire ogni accordo politico sottoscritto. È opportuno un cambiamento di rotta ed un necessario comportamento politico più democratico, più sensibile, più produttivo e meno legato a “vincoli” di preferenze individuali, oltremodo dannosi alla democrazia ed alla lealtà politica. Si sta distruggendo un sogno…!”.
Il PD boschese ha posto in agenda una serie di problematiche da risolvere per rilanciare Boscoreale dopo anni d’immobilismo: l’obbligatorietà di poter fruire di un Segretario comunale a tempo pieno in modo da poter collaborare celermente e dignitosamente con il Sindaco; l’urgente necessità di rivedere l’organizzazione dei servizi della macchina comunale, alla luce di valori necessari, e cioè la meritocrazia, la capacità di servizio, la produttività, tagliando i rami improduttivi e conferendo ai lavoratori dignità e diritti; sapere se Ambiente Reale, l’azienda deputata alla raccolta dei rifiuti, società a capitale pubblico, deve continuare a vivere, e quindi ristrutturare e riorganizzare il servizio, oppure è deficitaria ed improduttiva. Argomento rimasto monco; cosa fare del “manufatto” di Piazza Vargas (adibito a biblioteca comunale); decollo del PUC e attribuzione delega piena al consigliere Gaetano Crifò;
cosa si prevede per poter realizzare le aree di parcheggio; iniziative urgenti e non più procrastinabili per l’area cimiteriale; la concretizzazione di opere pubbliche; la rivisitazione dello Statuto e del regolamento del Consiglio Comunale: decollo dei vari incarichi monchi in proroga “pro bono pacis” di qualcuno; iniziative serie per l’uso dell’ex stazione Circumvesuviana; l’accelerazione per il decollo dell’area mercatale; ipotesi di utile concretezza per l’ex stazione FF.SS.; l’individuazione di Commissioni paritetiche esterne, cioè il coinvolgimento dei cittadini disponibili; l’impostazione del nuovo bilancio comunale partecipato, anziché lasciare che altri decidano; riunioni collegiali pre-consiliari; riunioni ogni cento giorni per valutare il percorso politico e gli obiettivi raggiunti; un lavoro serio e collegiale di giunta; una distribuzione responsabile di deleghe ai Consiglieri Comunali, in modo da renderli più partecipi e più responsabili, senza turbare la legalità e la decisione degli Assessori;
uno spazio logistico per gli assessori; un’autonomia vera degli assessori, nel rispetto, comunque, della collegialità decisionale e sempre tenendo in considerazione primaria il ruolo del Sindaco; decisioni serie per il decollo social dei rioni Piano Napoli; una conoscenza vera del bilancio comunale; discutere democraticamente e civilmente sulle varie iniziative e trovare la convergenza; avviare iniziative, compatibili con le disponibilità, per le vere povertà; valutare l’entità delle varie tasse a carico dei cittadini. Fresca la “proposta aberrante” di aumentare le tasse ai commercianti! predisporre operatività utili per i non perfettamente abili, come abbattimento delle barriere ecc.; avviare confortevoli politiche per gli anziani.
“Per poter attuare questo nostro ambizioso programma –ha concluso Dino Marafioti- abbiamo il dovere di rimarcare l’obbligo morale e la necessità di un Sindaco a tempo pieno ….! Si può ben arguire che necessita una seria coesione e non l’arroganza, il narcisismo, la “vecchia e stantia” politica, la protervia di possedere più e la presunzione. Bisogna essere umili e sinceri!”.

