A distanza di quattro anni dalle ultime elezioni i 1075 addetti dello stabilimento aeronautico sono chiamati al rinnovo dei rappresentanti sindacali unitari. Alle urne di fabbrica si recheranno 335 impiegati e 740 operai.
Le urne sono aperte già da ieri mattina nell’impianto della britannica Cinven, dove si costruiscono parti di motori a reazione e pale statoriche e si revisionano i motori aeronautici.
L’attuale consiglio di fabbrica uscente è composto da quindici rsu. Cinque della Fiom, quattro della Uil, quattro della Fim e due della Fismic. Rapprentanti votati nel novembre del 2009. I metalmeccanici della Cgil sono dunque il primo sindacato in questa importante realtà industriale. Ma l’esito del voto sarà condizionato dall’attribuzione automatica del 33 per cento dei seggi disponibili ai sindacati firmatari del contratto. E la Fiom l’ultimo si è rifiutata di firmare sia l’ultimo che il penultimo contratto dei metalmeccanici, ritenuti lesivi dei diritti acquisiti dei lavoratori. Le segreterie di Fim, Uilm e Fismic nomineranno quindi quattro delegati su dodici non eletti dagli addetti Avio.
Eppure il patto sulla produttività, firmato lo scorso novembre con il governo Monti da Cisl e Uil, prevedeva entro il 31 dicembre , l’eliminazione del recupero del 33 per cento. Questo allo scopo di garantire condizioni più democratiche nell’ambito della rappresentatività sindacale. In Avio la Fiom, appoggiata dalla Cisal, aveva proposto di votare col sistema proporzionale puro. Ma Fim, Uilm, Fismic e Ugl si sono opposte duramente facendo prevalere la loro linea. Finora nello stabilimento aeronautico si e recata al seggio, allestito nella saletta sindacale, oltre la metà dei dipendenti. Si potrò votare fino alle 15 e trenta. Subito dopo inizierà lo spoglio delle schede.

