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Napoli, Città della Scienza devastata da un incendio

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Ancora ignote le cause ma dalle dimensioni del rogo, le operazioni di spegnimento si preannunciano lunghe. Il complesso è stato aperto negli anni ’90 dalla Fondazione Idis nell’ex area Italsider di Bagnoli.

 È stata distrutta nella notte da un incendio la "Città della Scienza", il museo interattivo considerato per 12 anni il simbolo del riscatto della città più controversa d’Italia, attrattore culturale, luogo di aggregazione sociale e incubatore di imprese.

Ancora ignote le cause: unica certezza è che all’interno della struttura non c’erano persone, grazie anche alla chiusura settimanale del lunedì ma i magistrati che hanno raggiunto il posto mentre i vigili del fuoco erano impegnati nelle operazioni di spegnimento non hanno escluso la pista dolosa. I danni sono ingentissimi: sopravvivono solo i muri perimetrali, l’interno dei padiglioni è devastato. L’area distrutta è stimata in 10-12mila metri quadrati, praticamente l’intero centro, a eccezione del "teatro delle Nuvole", un corpo separato che ospitava rappresentazioni. Le testimonianze riferiscono di una estensione rapidissima dell’incendio, complice la gran presenza di legno e altri materiali infiammabili.

Il custode racconta di aver visto una colonna di fumo, e di aver dato subito l’allarme: ma in pochi minuti il fuoco ha divorato i padiglioni dall’interno, diventando indomabile. I vigili del fuoco, con le forze dell’ordine, hanno chiuso al traffico via Coroglio, di fronte al mare di Bagnoli, dove sorgeva la struttura. Sono state ore di sgomento anche per tutti gli abitanti di Bagnoli, che temevano di rimanere intossicati dal fumo denso e nero, poi invece sospinto dal vento verso il mare aperto. Tra i primi a precipitarsi sul luogo, i 160 dipendenti della struttura visibilmente scossi e preoccupati per il loro futuro occupazionale. Timori che coinvolgono i tanti che lavoravano nell’indotto creato dal museo, giunti sul posto dopo aver appreso dell’incendio.

Il primo embrione del progetto risale agli anni Novanta; nel 2001 l’inaugurazione del vero e proprio museo interattivo, man mano ampliato da successive realizzazioni. Il tutto nello scenario di Bagnoli, il quartiere ex industriale che, conclusa l’era dell’acciaio e dell’Italsider, aveva visto proprio nella "Città della Scienza" il primo simbolo concreto di un progetto di bonifica e di rinascita del quartiere.
(Fonte foto: Ansa)

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