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“Questi sindaci – accusa il partito di Vendola – hanno condannato il nostro territorio ad una “Rifiutopoli””.

Il Question time n°144 del 23 maggio 2012, presentato dal consigliere regionale Carmine Sommese, relativo all’ “Accordo di Programma” promosso dal “Coordinamento dei Sindaci” dell’Area nolana, sferra un fendente mortale alla credibilità, già molto compromessa, dei Sindaci che quell’Accordo hanno promosso, sostenuto e difeso. Il Presidente Caldoro già in una nota inviata ai Sindaci nel mese di Marzo 2012 reputava lo strumento idoneo a trattare la tematica tra organi istituzionali dello Stato (nel caso specifico Regione, Provincia e Comuni) fosse quello del Protocollo d’intesa.
La nota regionale striglia i Sindaci del “Coordinamento” in quanto essi impegnano la Regione, motu proprio, “relativamente agli obiettivi strategici e operativi, all’assunzione di impegni cogenti di natura finanziaria e amministrativa che palesano condizioni di insostenibilità giuridica”, con esplicito riferimento al finanziamento, progettazione e realizzazione di opere non connesse al ciclo dei rifiuti.

Un’altra “pretesa” assurda che la nota regionale evidenzia è quella relativa alle “compensazioni ambientali” contenute nel documento dell’Accordo di programma ritenendo inattuabile un ulteriore importo a titolo una tantum “in assenza di una previsione logistica e finanziaria”.
Né la Regione accetta l’inibizione al conferimento nell’impianto Stir per i Comuni che non raggiungono i limiti della raccolta differenziata, non accetta l’utilizzazione del solo compost fuori specifica, con codice CER 19.05.03 per la ricomposizione o risagomatura delle cave, prodotto dai Comuni firmatari; né è possibile realizzare solo gli impianti indicati dai Comuni dell’Area nolana. Anche per la costruzione della società di scopo prevista dal documento dei Sindaci, la Regione obietta che debba essere “ulteriormente approfondita la previsione”.

Praticamente il lavoro di oltre un anno fatto in perfetta “solitudine” da alcuni Sindaci (in particolare Manzi e Biancardi) sotto l’egida dell’On. Paolo Russo viene clamorosamente smentito dal Presidente Caldoro. Ad onore del vero questi Sindaci erano stati approfonditamente informati da osservazioni prodotte dai Sindaci non firmatari (Montanaro, De Simone, Falcone) e da associazioni e partiti (tra cui il nostro), ma testardamente hanno proseguito il loro cammino sino all’epilogo di questi giorni. Questi amministratori che hanno tacciato gli oppositori con epiteti ed offese ora si ritrovano con un sacco di fumo e devono giustificare un fallimento clamoroso.

I Sindaci del Coordinamento non sono stati in grado di costruire un blocco compatto con le popolazioni, hanno operato in perfetta clandestinità, non hanno sviluppato nel nostro territorio una convincente politica di riduzione dei rifiuti finalizzata ad un risparmio economico per Comuni e famiglie, non hanno dotato il nostro territorio di impianti al servizio della raccolta differenziata. Questi Sindaci hanno consentito che una società pubblica come Campania Felix diventasse facile preda di appetiti famelici di ben noti gruppi di potere che l’hanno utilizzata al solo scopo di mettere in pratica azioni di clientelismo politico, e avevano dato il proprio consenso alla realizzazione di un biodigestore anaerobico in area Stir, nonché alla riapertura di Paenzano 2 per altre 220 mila tonnellate di rifiuti condannando il nostro territorio ad una “Rifiutopoli”.

Sinistra Ecologia e Libertà Area nolana reputa che una nuova classe politica dovrà governare i Comuni dell’Area nolana considerata l’incapacità di quella esistente di avere una normale dialettica con gli altri organi dello Stato (Regione e Provincia. È necessaria una nuova classe politica per una declinazione in senso ecologista della gestione del ciclo dei rifiuti tenendo conto delle indicazioni dell’Europa (Riduzione, Riuso, Riciclo), per avere cura del nostro ambiente e di chi lo vive.
Onofrio Petillo, Responsabile Ambiente Sel Area nolana – Nicola Di Mauro, Segretario Sel Area nolana.