I vescovi lanciano un invito forte e deciso a votare per il rinnovo dell’europarlamento, finalizzato a sostenere il “progetto europeo” fondato sui principi di solidarietà e di sussidiarietà.
Voglio riprendere la riflessione sull’Europa. Si avvicinano le elezioni europee in un clima che vede gonfiarsi le forze contrarie all’unificazione del continente. Dalla Francia alla Polonia, dall’Ungheria alla Grecia, al Regno Unito, Austria e Olanda ci sono segnali allarmanti.
Ma pericoli vi sono anche in Germania e in Italia. Le urla isteriche di Grillo e le posizioni della Lega rappresentano l’opposizione all’Europa. Ma le radici dell’unificazione ci sono. Anche se silenti. Esse affondano nei 30 milioni di morti che la seconda guerra mondiale (1939-1945) ha prodotto sul suolo europeo. Grandi figure di cristiani come R. Schuman, A. DE Gasperi, K. Adenauer hanno interpretato al meglio quell’immenso, silenzioso grido, dando le prime forme istituzionali a 60 anni di pace. Il vento gelido che attraversa il territorio di BirKenau e Auschwitz e di altri campi di concentramento ci ricordano la serietà e la difficoltà dell’impresa. L’Unione europea è ad un punto di svolta.
I vescovi cattolici, in un appello condiviso, auspicano che il progetto europeo non venga messo a rischio o abbandonato. Abbiamo tutto da perdere dal suo naufragio. Le insufficienze dell’Unione si superano in avanti e non indietro. L’esito delle prossime elezioni darà forma alla legislatura UE per i prossimi cinque anni e avrà rilevanti implicazioni per coloro che guideranno l’Unione. E’ essenziale che i cittadini UE partecipino al processo democratico esprimendo il loro voto il giorno delle elezioni. I vescovi della Comece nel loro appello invitano al voto e alla speranza, senza dimenticare di mettere il dito nella piaga dei problemi.
Richiamano l’attenzione verso i deboli e i poveri, i princìpi basilari della dottrina sociale della Chiesa: Sussidiarietà e Solidarietà. Le stesse politiche socio-economiche devono essere al servizio della dignità umana, mettendo la famiglia al centro di tutte le preoccupazioni. Ribadiscono, inoltre, (i vescovi) la responsabilità dell’accoglienza e dell’integrazione dei migranti e di coloro che chiedono asilo. Anche la sostenibilità ambientale è un elemento fondamentale di qualsiasi politica di crescita e di sviluppo. La stessa liberta religiosa è un elemento fondamentale di una società tollerante e aperta. Infine, il diritto al riposo domenicale e la cura delle persone anziane ad essere curate degnamente, conclude l’appello dei vescovi europei.
Dobbiamo andare a votare alle prossime elezioni, secondo la nostra coscienza informata e formata. Solo così tutti daremo il nostro contributo per un’Europa più solidale, meno economica, più umana e attenta alle fasce più deboli della società.
(Fonte foto: Rete Internet)






