Nel corso della riunione convocata dal ministro Franceschini in seguito ai crolli dei giorni scorsi, si è deciso per l’avvio immediato degli interventi a Pompei. Stanziati inoltre due milioni di euro per la manutenzione ordinaria del sito.
Tre crolli in tre giorni. Una situazione drammatica per uno dei siti archeologici più importanti d’Italia, che ha spinto il governo a correre ai ripari. Non a caso il ministro di beni culturali e turismo, Dario Franceschini, ha convocato per questa mattina una riunione al Mibact. Nel corso del vertice si è deciso di avviare “di somma urgenza” tutti gli interventi a Pompei e di destinare due milioni di euro alla manutenzione ordinaria del sito.
Fatti piuttosto che parole: sembra dunque questo lo spirito di Franceschini, che già nei giorni scorsi aveva glissato sulla possibilità di una sua visita a Pompei, sostenendo che in questo momento “è più importante una riunione operativa, piuttosto che cercare di far vetrina su Pompei”.
Nel corso della riunione, si è deciso anche per il completamento delle procedure di nomina del Prof. Massimo Osanna che a partire da domani sarà il nuovo Soprintendente di Pompei, Ercolano e Stabia. Inoltre è stato dato via libera all’avvio del bando del Piano della conoscenza del valore di 8,2 milioni di euro e all’accelerazione dell’esame delle proposte pervenute per la gara di realizzazione del sistema informativo geografico degli Scavi di Pompei, di fondamentale importanza nella pianificazione degli interventi di conservazione nell’area.
Ok anche alla nomina di 20 funzionari della Pubblica Amministrazione, da destinare alla struttura del Direttore generale di progetto, e di altri dieci che costituiranno dell’Unità Grande Pompei alla quale sarà affidato il compito di curare il progetto strategico di recupero dell’intera zona Unesco che investe l’area vasta da Portici a Castellamare.
Intanto anche l’Ue ha invitato il governo italiano a passare all’azione. “Ogni crollo per me è una sconfitta enorme. Chiedo con forza alle autorità competenti di prendersi cura di Pompei perchè è un sito emblematico non solo per l’Europa ma per il mondo”. E’ l’invito del commissario per la politica regionale Johannes Hahn, che ha poi aggiunto che ci saranno nuovi fondi Ue a disposizione per interventi sul sito. Ieri l’allarme dell’Unesco, “senza interventi crolla tutto”.





