fbpx
giovedì, Dicembre 2, 2021

Alenia in controtendenza: produzioni in aumento e rilancio vicino

L’Atr vende 32 velivoli e potenzia di colpo il polo aeronautico del Sud. Le nuove commesse saranno destinate alle fabbriche Alenia di Pomigliano, Nola e Foggia.

Più che di una boccata d’ossigeno si tratta di un vero e proprio potenziamento delle produzioni che rilancia le attività del polo aeronautico meridionale e, in particolare, di quello campano, fabbriche di Pomigliano e di Nola in testa. Tutto questo grazie al fatto che appena qualche giorno fa, al salone internazionale dell’aerospazio di Farnbourough, in Inghilterra, l’Atr, cioè la joint venture tra la francese Eads ed Alenia Aermacchi, società di Finmeccanica, è riuscita nella non facile impresa di strappare una commessa pesante: 32 aerei Atr 72-600, il velivolo turboelica da trasporto regionale. 25 ordini sono già immediatamente operativi e quindi già acquistati.

Gli altri 7 sono ancora “potenziali” per cui si attende che vengano confermati. Intanto Giuseppe Giordo, amministratore delegato di Alenia e responsabile del settore aeronautico di Finmeccanica, è più che soddisfatto. " E’ un’ottima notizia per i nostri stabilimenti campani e pugliesi coinvolti nelle attività legate ai programmi Atr", il commento a caldo dell’ad del gruppo aeronautico. Gli impianti italiani che beneficeranno di questa strategica iniezione di volumi produttivi saranno quelli di Pomigliano, Nola e Foggia. Le fabbriche napoletane si occuperanno della realizzazione e dell’assemblaggio completo delle fusoliere dell’Atr 72, cabina di pilotaggio compresa progettata da una firma di grido del design tecnologico, Giorgetto Giugiaro. Al sito di Foggia, specializzato in materiali compositi, è invece affidato il compito di costruire gli impennaggi orizzontali e verticali di coda, che poi saranno destinati all’assemblaggio finale della fusoliera da eseguire nello stabilimento capofila di Pomigliano.

Il valore della commessa ammonta a circa 600 milioni di dollari, che salgono a 750 se si considerano anche gli acquisti ancora da chiudere. I 25 velivoli che stanno rafforzando il polo aeronautico civile del Mezzogiorno sono stati acquistati da quattro diverse compagnie, una di Taiwan, la Transasia, una americana, la Air-Lease, una vietnamita, la Lao, e una quarta che ha il portafoglio più consistente ma che ha preferito restare per il momento anonima. Nel frattempo ci sono ordini potenziali per altri otto Atr 72 da parte di una compagnia irlandese, la AirAran. A ogni modo l’affare messo a segno in Inghilterra da Atr mette in evidenza il sempre più fondamentale ruolo ricoperto dal mercato asiatico, da cui proviene il quaranta per cento degli ordini destinati ad Alenia fatto registrare dal 2005.

Il programma Atr, sviluppato dalla joint venture paritetica costituita nei primi anni Ottanta tra l’allora Aerospatiale francese, oggi Eads, e l’allora Aeritalia, oggi Alenia Aermacchi, rappresenta attualmente il principale successo mondiale nel settore dei velivoli regionali a turboelica di capacità tra i 50 e i 70 posti. L’Atr 42 ha effettuato il suo primo volo nel 1984 ed il primo volo commerciale nel dicembre 1985. Derivato dall’Atr 42, con una fusoliera di 4,5 metri più lunga, l’Atr 72, più grande e potente, viene lanciato nel gennaio 1986 e consegnato al primo cliente, la Finnair, nel 1989. Attualmente questi aerei volano con oltre 186 compagnie aeree in più di 90 paesi e ne sono stati ordinati circa 1.200 in entrambe le versioni.

A maggio scorso è stato consegnato alla compagnia spagnola Air Nostrum il millesimo Atr, cosa che è stata festeggiata poco prima a Pomigliano con un evento pubblico organizzato in grande stile. La nuova serie 600 è caratterizzata da maggiore potenza, prestazioni più elevate, costi di manutenzione e consumo combustibile più bassi, una suite avionica di ultima generazione, cabine più confortevoli e ridotte emissioni CO2 per passeggero.  

Ultime notizie
Notizie correate