Ieri sciopero bianco del personale contro i licenziamenti e ipermercato chiuso. Incognite sull’apertura anche oggi.
Licenziamenti nella grande distribuzione: ieri serrata all’Ipercoop di Afragola. Per protestare contro l’avvio da parte dell’azienda della procedura di licenziamento i dipendenti dell’ipermercato non si sono presentati al lavoro.
L’astensione ha portato alla chiusura anticipata della struttura ubicata nel centro commerciale Le Porte di Napoli. L’impianto ha funzionato dalle 10 alle 12 e 30. Dopodiché sono state abbassate le saracinesche. A ogni modo l’azienda, evidentemente profittando della carenza di personale, ha affisso un avviso per i clienti spiegando che l’ipermercato è stato chiuso “ per inventario ” fino alle 13 e 30 di oggi. In effetti, com’è stato confermato da fonti sindacali, l’inventario la settimana scorsa era stato previsto esclusivamente per la sola mattinata di oggi, lunedi 24. Ma la prospettiva di un’improvvisa carenza di personale nel corso della giornata di ieri ha evidentemente indotto l’azienda a profittare dell’assenza degli addetti estendendo le operazioni di conteggio delle merci a partire dalla domenica.
L’incertezza è durata fino a ieri mattina, fino a quando, intorno alle 11, è stata constatata da parte della direzione dell’impianto il mancato arrivo degli dipendenti comandati per la giornata di straordinario domenicale. “C’è stata la volontà dei lavoratori di non presentarsi – spiega Mario Dello Russo, segretario regionale della Uiltucs – è il segnale della cattiva gestione di Unicoop, gestione che gli addetti hanno sempre tentato di migliorare restando inascoltato”. Si è in pratica trattato di uno sciopero bianco, che hanno potuto mettere in atto i lavoratori con contratto anteriore al 2003. Il vecchio strumento contrattuale non obbliga infatti i dipendenti Coop della grande distribuzione a presentarsi in azienda di domenica, compendiata come giornata di straordinario non vincolante.
Cosa che invece non prevede più il nuovo contratto di settore, che include la domenica nel lavoro settimanale ordinario. C’è però da specificare che malgrado la possibilità di non andare al lavoro nel giorno di festività per eccellenza gli addetti Ipercoop hanno comunque sempre garantito la loro presenza. Stavolta però la situazione è molo diversa. Ci sono i posti di lavoro in ballo e la tensione serpeggia insistente. La procedura di mobilità , avviata a maggio e poi sospesa agli inizi di giugno, è stata di nuovo avviata da Unicoop Tirreno, lunedì scorso. A questo punto, se nel frattempo non dovessero sopraggiungere novità positive, l’Ipercoop di Afragola potrebbe chiudere già a partire dal prossimo 8 agosto, data di scadenza della procedura. Qui sono previsti 225 tagli su 226 addetti (ne è stato escluso il solo direttore).
Altri 18 esuberi sono stati individuati ad Avellino, 6 a Quarto e uno a Napoli-Arenaccia. Intanto tutto tace sul fronte di un eventuale salvataggio da parte dei due colossi nazionali della grande distribuzione cooperativa, cioè le emiliane Coop Estense e Coop Adriatica. Tre settimane fa Unicoop Tirreno, anche attraverso l’intervento personale di esponenti del suo vertice, aveva confermato la trattativa per la costituzione di una nuova società in Campania con pacchetto di controllo equamente diviso. Ora però la rabbia monta tra i lavoratori. Non si sa se oggi sarà garantita la riapertura programmata dalle 13 e 30 alle 21. Giovedì ad Afragola ci sarà il secondo esame congiunto tra sindacati e Unicoop. La speranza è che sia l’occasione di una svolta positiva per tutti.

