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Acerra, voto di scambio: un politico nel mirino dei pm

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Assunzioni in una ditta di vigilanza in cambio di voti. Il baratto sarebbe stato chiesto alle comunali di maggio da un attuale consigliere di maggioranza, attraverso una ex guardia giurata. Indagano carabinieri e procura di Nola.

Posti di lavoro in cambio di voti, assunzioni promesse dai politici durante le elezioni amministrative. Il sospetto dei magistrati è questo e la Procura di Nola ha aperto l’inchiesta. Due gli indagati: un consigliere comunale di maggioranza e un ex dipendente di una ditta di vigilanza. C’è una denuncia. L’hanno sporta alcuni cittadini presso la stazione dei carabinieri di Acerra.

E’ da qui, da questo presidio militare, che il maresciallo Vincenzo Vacchiano, comandante della stazione, ha fatto partire le prime indagini. Quindi, in questi giorni, il pm Cristina Curatoli ha aperto un fascicolo. Il magistrato inizierà gli interrogatori di uno degli indagati dopodomani. Al centro delle attenzioni c’è una ditta di vigilanza di Acerra, tuttora operativa. Un’azienda che gli inquirenti considerano direttamente riconducibile a un consigliere comunale di maggioranza. Vari gli episodi finiti al vaglio degli investigatori. In particolare è stata esaminata una riunione tenuta in un comitato elettorale aperto nei pressi del centrale corso Italia. Qui alcuni candidati avrebbero garantito, attraverso l’intermediazione di un dipendente dell’impresa, l’assunzione come guardie giurate di alcuni cittadini, che in cambio avrebbero però dovuto prima procurare una serie di voti durante le elezioni comunali dello scorso maggio.

Promesse di lavoro che però sarebbero state mantenute solo in parte. A elezioni avvenute, infatti, alcuni giovani sarebbero stati prima assunti nella ditta e subito dopo licenziati. I veleni di oggi si aggiungono a quelli di ieri. Immediatamente dopo il voto il candidato a sindaco sconfitto, Antonio Crimaldi, del centrodestra, si recò in Procura per consegnare un dossier-denuncia. All’interno c’ara di tutto. Schede già votate e inserite nelle urne prima dell’apertura dei seggi, schede marcate con un particolare sistema di riconoscimento, striscioni elettorali sui balconi delle case dei boss. Secondo l’opposizione di centrodestra sarebbe molto lunga anche la lista dei cadeaux elargiti agli elettori prima e durante le elezioni. Si va dal rilascio di buoni per la spesa nei supermercati alla distribuzione di buoni del Comune per l’acquisto gratuito dei libri di scuola, dalle esenzioni ticket dell’Asl alla cancellazione dai ruoli comunali per il pagamento della bolletta dell’acqua.

Nel dossier c’è anche un episodio relativo a un lavoro pubblico, il rifacimento di una strada. Opere che sarebbero state effettuate senza la preventiva autorizzazione del Municipio da un’impresa di costruzioni di proprietà del padre di una candidata. Lavori realizzati in un lampo per catturare il consenso di condomini interi. Ma una delle accuse più pesanti è certamente quella relativa all’episodio scoperto nel seggio del rione Spiniello, finito nella bufera perché qui una giovane elettrice era stata sorpresa a fotografare col cellulare la sua scheda appena compilata in cabina. La ragazza è stata poi denunciata dalla polizia.

Intanto il sindaco Raffaele Lettieri commenta così: “Abbiamo fiducia nel lavoro della magistratura per cui attendiamo gli esiti delle indagini. Noi siamo sereni e io lo sono certamente perché se avessi saputo di episodi del genere li avrei subito denunciati”. A ottobre Lettieri seppe di una sospetta compravendita dei loculi cimiteriali. Il sindaco si recò subito al commissariato di polizia per denunciare la vicenda. Negli ultimi tempi il comune di Acerra è stato interessato da una serie di inchieste, tutte ancora in corso. Nelle mani della magistratura è finita, appunto, la sospetta compravendita dei loculi cimiteriali. Nel frattempo i carabinieri hanno denunciato un dipendente comunale, un funzionario dell’ufficio tecnico.

L’accusa è di aver taroccato una licenza edilizia. Grazie a quest’autorizzazione urbanistica una casa colonica è diventata un palazzo residenziale. L’edificio, a due passi dal Comune, è stato sequestrato dai militari. E ora si aggiunge l’indagine sul voto di scambio.
(Fonte foto: Rete Internet)

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