Nicola Ricchiuti, 37 anni, imprenditore, è stato silurato dal fuoco amico dei suoi alleati di coalizione. Aveva giustificato le defezioni nell’assemblea civica per motivi di lavoro. Una per un mal di stomaco dopo una festa.
Ieri, martedì 4 giugno, il consiglio comunale ha rimosso dalla carica Nicola Ricchiuti, l’esponente della maggioranza di centro accusato dal Pd di assenteismo reiterato alle sedute dell’assemblea cittadina. Ricchiuti aveva giustificato una delle sue defezioni scrivendo di aver avuto un mal di pancia contratto a seguito della partecipazione a una festa di battesimo.
Ma nello spazio di meno di un’ora il voto segreto si è espresso così sulla sua decadenza: 13 si, 3 schede nulle e 2 bianche. Le 3 schede nulle sono state invalidate perché recavano tutte la scritta “si alla decadenza”, espressione giudicata impropria rispetto alla risposta richiesta dal quesito, che prevedeva la semplice apposizione sulla scheda di un sì o di un no. Al voto hanno partecipato 18 aventi diritto, 13 dei quali consiglieri di maggioranza, il sindaco Udc, Raffaele Lettieri, il presidente del consiglio comunale, Domenico De Luca, ex candidato a sindaco della coalizione di centrosinistra, e due consiglieri del centrosinistra, Giuseppe Tufano, dei Riformisti, e Giovanni Colantuono, del Pd, cioè colui che aveva chiesto alla presidenza del consiglio la sussistenza delle condizioni di permanenza in carica del rappresentante della lista civica “ Acerra è Tua ”, compagine che, dopo quella Udc, conta il numero più nutrito di seggi.
Al voto non hanno però voluto partecipare i 6 consiglieri del centrodestra. Decisione che Antonio Crimaldi, ex candidato a sindaco di Pdl, Città Nuove e Lista Crimaldi, all’inizio della discussione ha spiegato in questo modo: “Al di là del documento del Pd e delle considerazioni di Ricchiuti – ha detto Crimaldi – abbiamo constatato alcune cose: le sue assenze sono iniziate dopo gli articoli di stampa su indagini che lo avrebbero coinvolto. Se tali cose sono esatte comprendiamo queste assenze per meri motivi di opportunità e siccome noi siamo un partito garantista non ci vogliamo esprimere: il consiglio comunale non può votare prima di una sentenza della magistratura”. A tal proposito c’è però da sottolineare che finora in nessun articolo è comparso il nome di Ricchiuti circa presunte indagini che, secondo quanto sostenuto da Crimaldi, lo riguarderebbero.
Ipotetiche inchieste a carico dell’imprenditore peraltro mai confermate. Misteri della politica. “Le mie assenze sono state giustificate esclusivamente da motivi di lavoro – commenta Ricchiuti – faccio i miei più sinceri auguri a questo consiglio, che vada avanti per tutta la gestione rispettando gli impegni presi con i cittadini attraverso il programma elettorale”. Il consigliere rimosso sarà sostituito dal primo dei non eletti della lista “Acerra è Tua”, Nicola De Matteis.




