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Un momento di grande intensità culturale, nell’aula consiliare, in cui era presente un folto pubblico. I saluti dell’Amministrazione, l’intervento del Magnifico Rettore della “Federico II”. Le riflessioni del prof. Giardina sull’attualità del passato.

Venerdì 21 una lezione veramente magistrale di Andrea Giardina ha concluso il ciclo di manifestazioni che l’Amministrazione di Ottaviano ha organizzato per celebrare il bi- millenario della morte dell’ imperatore da cui la città prende nome.

Un pubblico folto e interessato riempiva l’aula consiliare “P. Cappuccio”: erano presenti, tra gli altri, il prof. S. D’ Agostino, Dirigente del Liceo “Torricelli” di Somma Vesuviana, il prof. Gennaro Pascale, Dirigente dell’Isis “Luigi de’ Medici” di Ottaviano, il prof. Antonio Alvino, Dirigente del Liceo Classico “A.Diaz” di Ottaviano, docenti dello stesso Liceo, docenti della Scuola Media “D’Aosta”, e Alfonso Cepparulo e Alessandro Mauriello, studiosi della storia del territorio. Erano presenti anche docenti e allievi del Liceo Classico “Carducci” di Nola, venuti a rendere omaggio all’imperatore morto a Nola, o presso Nola, e, nello stesso tempo, al Magnifico Rettore della “Federico II”, prof. Gaetano Manfredi, che è nolano ed è stato allievo del “Carducci”.

Il prof. Manfredi, e due colleghi della “Federico II”, il prof. Arturo De Vivo e la prof.ssa Marisa Squillante, entrambi titolari di una cattedra di Letteratura Latina, hanno brevemente illustrato le nuove strategie culturali dell’Ateneo più importante del Sud, che si apre al territorio, si propone di valorizzare l’ immenso patrimonio di cultura e di arte della provincia napoletana e fa sistema con gli altri Atenei della Campania. Prima di loro avevano salutato e ringraziato pubblico, ospiti e relatori il sindaco di Ottaviano, avv. Luca Capasso, il presidente del Consiglio Comunale, prof. Biagio Simonetti, e l’Assessore alla Cultura, prof.ssa Marilina Perna, che sta splendidamente realizzando il progetto dell’Amministrazione di indicare nei tesori d’arte e nei valori culturali della città lo strumento primo per innescare nuove dinamiche sociali e anche economiche.

Il sindaco, l’assessore e il presidente del consiglio comunale hanno confermato che quel progetto resta al primo posto nel programma dell’ Amministrazione.
Il prof. Andrea Giardina è vicedirettore della Scuola Normale Superiore di Pisa, Accademico dei Lincei, presidente dell’ Istituto Italiano di Storia Antica. E’ concordemente ritenuto dalla comunità scientifica uno dei più autorevoli studiosi della civiltà di Roma, e della sua eredità politica e culturale. Alla storia del “mito di Roma” egli ha dedicato pagine straordinarie, in cui il tema viene letto e interpretato attraverso la storia politica, la storia sociale, l’arte, la letteratura.

Con lo stesso metodo egli ha impostato la sua “lezione magistrale” ottavianese: “leggendo”, commentando, interpretando immagini: le statue dei nemici di Roma Vercingetorige e Arminio, le statue di Augusto, il quadro di Koch che illustra un attacco vittorioso condotto dai Germani contro legionari Romani, i francobolli di età fascista con l’effigie di Augusto, visto come patrono della nuova Roma imperiale, anche se, ha ricordato il prof. Giardina, Mussolini e il fascismo ammiravano soprattutto Cesare e non dimenticavano che sotto Augusto i Germani avevano inflitto a Roma la terribile sconfitta di Teutoburgo. Ma ognuna delle riflessioni che il professore ha disseminato in tutta la sua lezione meriterebbe di essere approfondita e discussa nelle aule scolastiche, soprattutto quelle relative all’ “attualità” del passato.

Roma, Augusto e il passato sono ancora attuali, ha detto Andrea Giardina, ma in maniera diversa dal “peso” che ebbero sulla cultura fino a ottanta anni fa: è un’attualità meno politica e meno ideologica, e dunque più “serena”. E’ chiaro che una riflessione di tale intensità invita a valutare in una prospettiva nuova le tecniche di insegnamento della storiografia nelle scuole.
Alla fine un applauso lungo e intenso ha immediatamente espresso il grazie del pubblico per un discorso così profondo e così chiaro, un discorso che può tenere solo chi conosce il tema al livello più alto, e “sente” la necessità morale e intellettuale di condividere con gli altri la sua visione delle cose.

L’Assessorato alla Cultura aveva organizzato anche un’esposizione di documenti dell’ Archivio Storico del Comune, e ne aveva affidato la gestione agli alunni dell’Isis “Luigi de’ Medici” che hanno svolto splendidamente il compito: al pari dei loro compagni che assicuravano il servizio in sala.
(Fonte foto: Rete Internet)