Tanti i temi affrontati nel corso dell’incontro che si è svolto presso il palazzetto dello sport domenica 22 settembre.
Domenica 22 settembre 2013 nel palazzetto dello sport di Via Repubbliche Marinare a Barra (Na) si è tenuto l’incontro regionale del Movimento 5 Stelle.
Una full immersion a contatto con gli attivisti del Movimento per scambiare, approfondire e condividere il lavoro svolto sui territori nei comuni e nelle province campane. La riunione ha avuto inizio alle 10.00 antimeridiane circa e si è protratta per tutto il pomeriggio. Molti e significativi sono stati gli argomenti trattati dai rispettivi relatori. Un’occasione che è servita sia ad informare i colleghi del Movimento, sia a stimolare i cittadini-parlamentari presenti, qualora se ce ne fosse stato bisogno, a porre l’accento nelle sedi dovute sulle annose ed irrisolte questioni. Molto interessante è stata la proposta di una modifica delle pene sui reati ambientali, attualmente considerati solo da un punto di vista amministrativo. Si è toccata la delicata questione sugli "Inceneritori".
"La munnezza non deve essere un problema, ma una risorsa". A parere del relatore, da uno studio effettuato le città che hanno costruito gli inceneritori nei loro agglomerati urbani registrano un aumento di morbilità e di mortalità delle malattie neoplastiche e delle malformazioni genetiche. Ma è possibile che non vi siano valide e serie alternative? Ovviamente non ci riferiamo alla promessa pre e post elettorale dell’ultimo borgomastro di Napoli il quale aveva "promesso" la soluzione del problema in 5 giorni. Nemmeno Mandrake si sarebbe cosi esposto. Altri argomenti toccati sono stati quello delle misure regionali sugli incentivi alle piccole e medie imprese, quello degli arenili contaminati, quello dell’acqua pubblica.
Un’altra questione importante sviscerata è stata la proposta del reddito di cittadinanza regionale, considerando com’è andata a finire la questione a livello nazionale. Infatti, il Movimento 5 Stelle il 26 giugno 2013 con la mozione N. 1-00089 aveva chiesto l’istituzione del Reddito di Cittadinanza (che esiste in tutta Europa tranne che in Italia, Grecia e Ungheria). Il Senato della Repubblica Italiana, invece aveva così votato: Contro 181 (PD-PDL-Scelta Civica); A Favore 50 (M5S-Sel); Astenuta la Lega. Tanto per andare incontro ai cittadini bisognosi. Dulcis in fundo, non in ordine di trattazione, il "Caro RCA", cioè le tariffe assicurative più care d’Italia che i cittadini di Napoli e del sud sono costretti a pagare. Ricordiamo in questa sede che la risoluzione dell’iniqua questione era stato uno dei cavalli di battaglia del PD campano.
Come volevasi dimostrare fino ad oggi ciò è stato puntualmente disatteso. Forse, Letta e compagni se ne saranno dimenticati? Oppure stanno studiando la soluzione del problema? E intanto "E io pago", dice il povero cittadino onesto partenopeo.

