L’appuntamento è per martedì 10 settembre 2013 ore 21.30, cortile del Maschio Angioino.
L’11 settembre del 1973: una data che in Cile diventa un incubo per la democrazia, per opera del colpo di stato guidato dalle multinazionali e dagli Stati Uniti. Salvador Allende viene destituito: le forze armate cilene guidate dal Generale Augusto Pinochet mettono in atto il golpe. Segue il bombardamento e la presa del "Palacio de La Moneda".
La dittatura di Pinochet mise tragicamente fine al sogno di tanti cileni, ma la lezione di Salvador Allende rimane nelle sue ultime parole. Oggi, a 40 anni dal colpo militare di Pinochet, il Cile è al centro di sentimenti di simpatia e di solidarietà . Ragion per cui un ponte ideale tra Napoli e Santiago del Cile verrà gettato il 10 settembre, quando al Maschio Angioino si esibiranno gli "Inti Illimani", una delle più interessanti realtà musicali del continente latino-americano, ambasciatori nel mondo della musica cilena. Conosciuti in Italia anche per aver trascorso ben 15 anni da esiliati in conseguenza del golpe del ’73, la band durante l’esilio ha saputo coniugare sapientemente buona musica e lotta politica: tra gli anni 70′ e 80′, le loro canzoni erano elette a inni di un’intera generazione.
In occasione del quarantesimo anniversario del colpo di stato, gli Inti Illimani tornano nel ricordo di Salvador Allende, dei detenuti, degli scomparsi, degli esiliati. La band renderà ancora più vivo il ricordo della musica cilena, attraverso omaggi a tre artisti che furono protagonisti per il loro impegno politico: Pablo Neruda, Violeta Parra e Victor Jara. Un momento di scambio culturale che rafforza il sentimento di solidarietà verso l’Italia, che continua a perdurare negli anni, unica tappa al Sud-Italia, organizzata dal Centro di Cultura Popolare di Antonio Acocella con la collaborazione di Eduardo Carrasco e Walter Ferrara. Con costo del biglietto volutamente "popolare": euro 12.
(Fonte foto: Rete Internet)

