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venerdì, Dicembre 3, 2021

25 novembre: giornata internazionale contro la violenza sulla donna

Molte le iniziative per la giornata, indispensabili le riflessioni: a che punto siamo sulla questione della violenza di genere?

 Come per tante altre cose, vorremmo semplicemente che non ce ne fosse più bisogno. Niente eroi, niente santi, niente liberatori. E niente giornate internazionali contro la violenza di genere. Feste sì, quelle le vorremmo sempre.

Feste per celebrare l’avvenuta liberazione da una violenza aberrante. Vorremmo che fosse solo un ricordo il mondo in cui una donna doveva lavorare il doppio e guadagnare la metà, in cui il destino affettivo e sociale era prestabilito, il ruolo sempre quello di subordine, sempre cedere il passo, sempre prendersi cura degli altri come per una missione geneticamente determinata e che ci destina al paradiso fin dalle fasce, salvo poi precipitarci nell’inferno quando da questa strada segnata osavamo deviare. Sì, ci piacerebbe che fosse un ricordo, da non dimenticare solo per non ricaderci. Invece tutte queste cose, e purtroppo poco ce ne rendiamo conto, sono ancora qui, intoccate e difficili da cambiare.

Sotto una patina di apparente libertà e autodeterminazione la vita quotidiana della maggior parte delle donne è rimasta la stessa di mezzo secolo fa. Il lavoro di cura è ancora “naturalmente” attribuito a loro. Si dirà che ora tutte studiano, lavorano, vanno dove vogliono. Sì ma ci sono sempre differenze salariali e occupazionali. Ci sono le dimissioni in bianco, non ancora debellate, il lavoro nero, il mobbing. E poi resta sempre il nocciolo duro della mentalità maschilista: l’idea che la donna, nella relazione sentimentale, debba essere in subordine, controllata e limitata. Da qui nasce la violenza psicologica e fisica, fino alla violenza estrema del femminicidio.

Il dato più stupefacente e allo stesso tempo quello veramente rivelatore della situazione reale è che solo il 18% delle donne maltrattate si considera tale. Più dell’80% delle donne che sperimentano violenza dal partner, insomma, considerano la cosa “normale”, giustificabile, occasionale. Peggio, molte considerano il gesto violento conseguenza di un loro errore. Questo dà la misura di quanto sia pervasiva la mentalità maschilista e discriminatoria e di quanto sia difficile l’emersione della violenza domestica, la più diffusa e la più pericolosa e distruttiva, nella sua reale vastità.

Perciò la giornata internazionale contro la violenza sulla donna, il prossimo lunedì, non solo è dolorosamente necessaria, ma deve essere partecipata, preparata, commentata e deve essere occasione di riflessione e spunto per successive iniziative. Recentemente al parlamento è passata la cosiddetta legge contro il femmincidio, conversione del decreto legge della scorsa estate. Purtroppo, però, come già si è detto in questa rubrica, non si tratta di un problema di sicurezza, almeno non solo.

Bisogna dichiarare guerra alla discriminazione e alla violenza di genere nei media, nelle scuole, nelle famiglie. Appoggiare le associazioni e le strutture che si occupano del problema, costruire reti di solidarietà intorno alle donne in difficoltà.
Molte le iniziative che si terranno a Napoli il 25. A palazzo Venezia, in via Benedetto Croce, per tutta la giornata andrà vanti un’iniziativa del collettivo Lunazione, “Canti di donne”, che metterà insieme un concorso fotografico, un laboratorio scolastico, un reading, uno spettacolo teatrale. Alla Galleria Principe Umberto, nel pomeriggio ci sarà un’iniziativa di CGIL CISl e UIL con flashmob e presidio.

Al Sannazzaro nel pomeriggio lo spettacolo “1522”, titolo quanto mai significativo essendo il numero antiviolenza, spettacolo che racconta ai giovani allo scopo di sensibilizzare. Alla sera al San Carlo la regista Laura Angiulli dirigerà Rosaria de Cicco, Cristina Donadio, Antonella Stefanucci, Rita Montes, Enza De Blasio, un gruppo di straordinarie professioniste, in un omaggio a Franca Rame. Sarà questo il momento clou di una giornata tutta dedicata a questo tema dal Comune di Napoli.
(Fonte foto: Rete Internet)

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