Nel maggio 2026, una persona si è presentata presso l’ufficio insieme a una delle interessate, lamentando i ritardi nella conclusione della procedura risarcitoria. Durante l’incontro avrebbe assunto un atteggiamento intimidatorio, pretendendo il pagamento immediato della somma di 3.000 euro e sostenendo che, qualora il risarcimento non fosse stato liquidato entro breve tempo dalla compagnia assicurativa, tale importo dovesse essere versato personalmente dal responsabile dell’ufficio.
A fronte del rifiuto di tale richiesta, l’uomo avrebbe rivolto gravi minacce, prospettando anche violenze fisiche e l’utilizzo di un’arma da fuoco. Le intimidazioni sarebbero poi proseguite attraverso ulteriori contatti telefonici.
Ritenendo la richiesta economica illegittima e percependo un concreto pericolo per la propria incolumità , il responsabile dell’ufficio ha presentato formale denuncia-querela per i fatti accaduti. Nell’ambito degli accertamenti sono state inoltre acquisite le registrazioni del sistema di videosorveglianza presente nei locali.
Proprio le immagini registrate dalle telecamere si sono rivelate fondamentali per le indagini. Grazie al sistema di videosorveglianza, infatti, i carabinieri della Stazione di Castello di Cisterna sono riusciti a identificare il soggetto coinvolto nella vicenda e a procedere nei suoi confronti con gli accertamenti e i provvedimenti previsti dalla legge.







