E luce sia! E la luce fu! Semplicemente rubandola.
Nei giorni scorsi i carabinieri di Volla hanno scoperto un “traffico” abusivo di corrente elettrica. Chissà da quanto tempo durava il furto, perpetuato tramite allacci abusivi alla rete che i tecnici dell’ENEL, scortati dall’arma, hanno provveduto ad eliminare.
I marchingegni utilizzati per la sottrazione indebita erano di due tipi.
Il primo, più rudimentale, prevedeva l’allaccio diretto dei fili dal esterno all’interno, saltando a piè pari il contatore. Nella seconda tipologia di furto era stato creato un sistema un po’ più sofisticato, e per questo più “costoso” da realizzare da parte del “tecnico abusivo”.
Tra i fili esterni e quelli interni al contatore veniva collocato un ponte che facendo saltare l’energia, non né consentiva il conteggio da parte del contatore.
Il traffico energetico è stato scoperto in due “quartieri” di Volla.
In alcuni palazzi del Parco Panorama, nel quale su 40 appartamenti controllati ben 9 utilizzavano il trucco (1 con allaccio diretto), e nei palazzi di Via Vittorio Alfieri. Qui, il numero dei frodolieri elettrici era ben superiore. Su 28 appartamenti ben 22 erano stati truccati (quasi tutti con allaccio diretto).
In entrambi i casi i “sistemi frodanti” avevano effetti collaterali notevoli, portando alla dispersione nell’aria una notevole quantità di corrente.
Corrente che, ovviamente, veniva spalmata dalla società erogante sugli altri contatori, cioè sui contatori degli “stupidi” che pagano regolarmente la corrente, senza rubarla.



