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Volla. Il volontariato civico come protesta al degrado urbano. Ostacolato dalla burocrazia e dalla Politica? E, soprattutto, perché?

Sabato 11 maggio, nei giardini del Parco Vesuvio, associazioni e cittadini hanno fatto le pulizie di primavera. Gli obbiettivi sono stati quelli di rivendicare i propri diritti, sensibilizzare sui propri doveri, e sottolineare le gravi responsabilità della politica per uno spazio verde abbandonato al degrado assoluto.

Ognuno è se stesso, più il posto in cui vive e diventa l’espressione di quel territorio. Se vivi a Parigi sei un parigino, se vivi a Milano un milanese, se vivi a Volla sei un vollese. Ma il fatto essenziale è che se non preservi e ami il tuo paese non preservi e ami te stesso.

“Volla è il paese che ci rappresenta, Volla è il paese in cui vogliamo vivere”, è questa la certezza che spinge i suoi giovani a lottare per essa.

Infatti, i giovani dell’associazione “A’ Rezza” hanno lanciato simbolicamente una sfida a tutti i cittadini e a tutte le associazioni del territorio. Nella mattina di sabato 11 maggio si sono riuniti nel piazzale del Parco Vesuvio per pulire le aiuole ed il piazzale.
Dopo la pulizia dell’area verde nel pomeriggio hanno organizzato un aperitivo musicale, e, per finire, uno spettacolo di bolle di sapone per bambini.

Il Parco Vesuvio è uno dei primi “parchi” nati a Volla. Il piazzale centrale è pavimentato e vi sono alcune panchine, circondato da 4 mega aiuole. Un tempo era punto di ritrovo per molti giovani del paese. Negli ultimi anni invece è uno dei simboli più forti del degrado della cittadina.

L’erba incolta è quasi ad altezza uomo, le panchine non sono del tutto affidabili e in alcuni punti la pavimentazione ed il perimetro sono impraticabili. Nel punto in cui una volta vi era una fontanina di acqua potabile ora vi è un tombino non del tutto sicuro. Inoltre vi sono botole con fili elettrici scoperti. Oltre alla mancanza di manutenzione ordinaria l’area è colma di rifiuti di ogni genere. Insomma, un’area verde al centro di un posto abitato del paese, abbandonata a se stessa da diversi anni e da diverse amministrazioni.

Sabato scorso l’appello dei ragazzi di A’Rezza di pulire volontariamente quest’area ha avuto molto riscontro.
Alcuni componenti di associazioni del territorio e tanti cittadini hanno accolto la sfida e tutti insieme hanno svolto attività di pulizia dell’area.

A metà mattinata però una pattuglia di vigili urbani ha raggiunto i volontari all’opera chiedendo di sospendere l’attività per ragioni di sicurezza.

Uno dei responsabili dell’associazione ci spiega che dall’inizio del mese si è recato invano agli uffici preposti del comune per avere le autorizzazioni, ma nonostante l’esecuzione di tutti i passaggi burocratici richiesti, il funzionario, ha aggiunto la necessità della presenza di una figura di responsabile alla sicurezza. Inoltre ogni
volontario avrebbe dovuto possedere i dispositivi di sicurezza (Scarpe, guanti etc etc).

I giovani volontari hanno precisato sia ai vigili, sia precedentemente al funzionario che la loro attività sarebbe stata esclusivamente di sensibilizzazione e pulizia e non di manutenzione. Inoltre gli arnesi usati sarebbero stati guanti, scope e rastrelli e non strumenti particolarmente pericolosi.

In ogni caso l’autorizzazione non è arrivata.

Sempre “colpa” della burocrazia, l’invenzione creata per tutelare tutti, tranne i diritti dei cittadini.

L’arrivo però dei vigili urbani ha scatenato le proteste dei cittadini che infuriati con il sindaco e con l’amministrazione incitavano i ragazzi a rimanere.

Queste alcune delle dichiarazioni rilasciate: “Siamo abbandonati, questo posto è diventato il “cacatoio” per tutti i cani del paese”, “La politica è assente, siamo nel degrado”, “Sono venuti a prendere solo i voti, solo promesse”, “Nel periodo elettorale vengono a fare la passerella politica in questo spazio, poi se lo
scordano”, “Non possiamo scendere con i bambini, è pericoloso”, “Questo posto è pieno di insetti e c’è una puzza incredibile”, “Vogliamo i nostri diritti” e cosi via.

Seppur abusivi i volontari consapevoli hanno eseguito la pulizia di tutto il piazzale, raggiungendo alla grande il loro obbiettivo iniziale che era quello di sensibilizzare sia i cittadini che le istituzioni.

Infatti i vigili urbani prima di congedarsi hanno annunciato che nella settimana odierna la ditta di lavori del verde pubblico avrebbe provveduto alla manutenzione e alla pulizia ordinaria di tutta l’area.

In ogni caso resta il quadro di una politica non solo inadempiente alla cura del territorio ma stranamente in controtendenza. In un periodo dove si va diffondendo ovunque in Italia la cultura della cittadinanza attiva e responsabile, ostacola in qualche modo i suoi cittadini.

E, mentre le normative ad hoc sia nazionali che regionali remano verso l’obbiettivo di una cittadinanza attiva, Volla è schiava di una politica a cui non sembra chiaro che la diffusione della partecipazione, della cura e della gestione degli spazi pubblici aumenta il senso civico e la cultura della responsabilità.

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