I Dipendenti comunali si adoperano con una petizione per denunciare una banda di teppisti che con atti vandalici disturba la tranquillità e mettono a rischio la loro sicurezza.
Educare significa dare forma ai giovani, anche dando regole e divieti di condotta, secondo i principi approvati e condivisi in una popolazione civile. Istruire non vuol dire solamente far osservare l’obbligo della frequentazione scolastica, ma anche trasmettere l’etica dei diritti e dei doveri, della responsabilità personale, del rispetto degli altri e di quei valori legati alla convivenza, alla cultura, al progresso. Non basta raccomandare i nostri figli su questi argomenti per avere la coscienza a posto: i genitori sani e adempienti devono verificare sul campo ogni giorno, anche con fatica che il “gioiellino” di famiglia si stia trasformando in un cittadino rispettoso degli altri e dagli altri rispettato. Molti genitori non sanno cosa è diventato il figlio dentro e fuori dalle mura della propria casa. La trascuratezza, l’indifferenza, la distrazione, la superficialità, infatti, sono peccati mortali dei papà e delle mamme. La loro incapacità talvolta ricade sulla società, che se ne accolla disagi e costi, danneggiando sempre più anche lo stesso adolescente. I dipendenti del Comune di Volla, con una petizione che ha raccolto più di 60 firme, hanno denunciato al commissario Prefettizio, al comando della Polizia Municipale, al Comando dei Carabinieri, al Segretario Generale e alla Prefettura di Napoli i numerosi casi di atti vandalici che accadono quotidianamente e costantemente nell’area antistante la casa comunale e in quella del parcheggio retrostante e che sono causa di ingenti danni alle autovetture. I firmatari denunciano che “…una banda di teppisti trascorre il tempo a consumare cibi, alcolici e altro e a danneggiare le auto e le aiuole … una situazione che crea disagio e mancanza di serenità al personale dipendente”. I dipendenti del comune di Volla ribadendo che “l’area parcheggio in questione è totalmente priva di sorveglianza, di recinzione e di cancelli alle due entrate – propongono – di dotare la suddetta area di apparecchiatura di videosorveglianza, di cancelli e di limitare l’accesso solo al personale”. La petizione termina con la richiesta di sollecito ad adottare provvedimenti a tutela dei beni e dell’incolumità dei dipendenti. A volte che sia o non sia una famiglia meno ambiente, la soddisfazione genitoriale di non dire mai un “no” , mai un castigo, un sacrificio o un sano “arrangiati”, fa si che parte delle nuove generazioni, crescano nel lassismo e nella noia, ricercando l’adrenalina negli atti di vandalismo in tutte le sue casistiche.



