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lunedì, Ottobre 18, 2021

Villa dei Fiori Acerra, il patron Ciccarelli: “I licenziamenti non sono revocati”

Castaldo (Cgil): “Metteremo a ferro e fuoco la clinica”. S.M. del Pozzo e Medicina Futura nella vertenza.

 

Sembrava che l’intesa raggiunta giovedi tra il ministro della sanità Beatrice Lorenzin e il governatore della Campania Vincenzo De Luca avesse portato il sereno sulle cliniche convenzionate. Invece notizie in controtendenza emergono proprio dal territorio a est di Napoli. Questo perché Francesco Ciccarelli, proprietario della Villa dei Fiori di Acerra, che nell’area metropolitana è il più grande impianto sanitario privato dotato di pronto soccorso, appena ieri ha annunciato che “non revocherà il preavviso di licenziamento per i 450 dipendenti della struttura”. E restano sempre aperte, quindi non revocate, le procedure di licenziamento per 50 dipendenti della clinica Santa Maria del Pozzo (Somma Vesuviana), per altri 35 addetti delle cliniche ex San Felice ed ex Meluccio (Pomigliano), del gruppo Medicina Futura, e per 100 lavoratori complessivi delle cliniche Santa Maria La Bruna (Torre del Greco) e Santa Patrizia ( Napoli). Qui si è già oltre la minaccia del preavviso: le aziende sono da tempo passate all’azione aprendo le procedure di mobilità. “Il nostro preavviso di licenziamento – spiega intanto Ciccarelli – è sospeso ma non ritirato. Si aspetta il 15 ottobre: c’è bisogno di programmare un budget adeguato a fronte di un ruolo sempre crescente della clinica Villa dei Fiori in un territorio sprovvisto completamente ed in cui più si offrono servizi sanitari e più la gente li prende”. Oltre ai 450 dipendenti, Villa dei Fiori ha 50 “interinali”, 100 collaboratori esterni e un indotto di 200 persone. Addetti che devono far fronte ai 56mila accessi annuali nel pronto soccorso. Comunque una buona notizia giunge invece dal fronte del blocco delle prestazioni, che sarebbe dovuto scattare ieri. “E’stato sospeso – conferma Ciccarelli – non possiamo rifiutare i ricoveri”. Le aziende convenzionate, dopo aver ottenuto l’eliminazione della “clausola vessatoria” dalla stipula dei nuovi contratti, vogliono strappare ai commissari un accordo economico sulla programmazione. “La Regione – ammonisce Angelo Crispino, presidente dell’Aiop Campania – deve dire se vuole erogare ancora le prestazioni o no. Non può pensare che le regaleremo per l’ennesimo anno. E poi – si chiede il patron di Clinic Center – nel frattempo che si mettono a posto gli ospedali che facciamo ? Non curiamo la gente ?”. Tra qualche giorno l’incontro governatore-Aiop. Crispino dice che anche Santa Maria del Pozzo e Medicina Futura “dovranno entrare nella partita”. Ma i sindacati sono indispettiti. “Metteremo a ferro e fuoco la Villa dei Fiori – avverte Lenina Castaldo, della Cgil FP – i lavoratori sono stanchi di aspettare sempre gli accordi economici. E i nostri accordi economici, i contratti scaduti da dieci anni, la nostra busta paga ferma dal 2006 ? Possono attendere ?”.

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