Si chiamerà palazzo don Riboldi la Casa del Fascio di Acerra, grande palazzo ubicato nel centro storico e scelto negli anni Venti come sede locale del Pnf, il partito nazionale fascista. Lo ha annunciato il Comune in ricordo del vescovo emerito della città, scomparso a 94 anni il 10 dicembre scorso. Ieri il sindaco Raffale Lettieri ha ratificato con il Demanio l’acquisizione completa del palazzo, peraltro ubicato a pochi passi dal duomo, luogo in cui è stato tumulato il feretro del prelato anticamorra. Insieme allo stabile il comune ha acquisito anche un terreno di periferia, in località Madonnelle. Futuro prossimo ormai tracciato, dunque, quello dei beni demaniali appena passati all’ente locale a scopo culturale. Stando infatti sempre a quanto fatto annunciare dal sindaco Lettieri, palazzo don Riboldi, grazie all’utilizzo dei fondi europei, diventerà un centro culturale polivalente.



