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Una strada per Salvatore Terracciano (1921 – 2002): Somma Vesuviana rende omaggio al fondatore della Casa di Cura S. M. del Pozzo

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Con delibera di G. C. n°115 del 27 giugno 2019, su proposta della Commissione toponomastica, l’Amministrazione cittadina ha deciso di intitolare via Pomigliano – Somma all’emerito Prof. Salvatore Terracciano, che durante la sua vita ha diffuso i valori della sana cultura d’impresa, lavorando con grande spirito di abnegazione per l’affermazione della ricerca medico-scientifica.

Salvatore Terracciano nacque a Brusciano il 27 febbraio 1921 e si laureò in Medicina e Chirurgia a Napoli il 5 dicembre del 1945 con il massimo dei voti. Durante gli anni universitari fu interno negli Istituti di Anatomia Umana Normale e di Patologia Chirurgica. In quest’ultimo istituto elaborò la sua pregevole tesi di laurea sulla Osteomielite della volta cranica e le sue complicanze. Subito dopo la laurea, fu nominato assistente volontario nei reparti di chirurgia generale presso gli Ospedali Riuniti di Napoli, interessandosi in particolare della traumatologia cranica e spinale e frequentando, come allievo interno, la clinica chirurgica generale dell’ Università di Napoli. Erano i primi anni cinquanta. Nel 1952 conseguì il diploma di specialista in Chirurgia Generale presso l’Università di Torino, mentre l’anno seguente lo troviamo assistente volontario straniero presso la clinica universitaria Serafimerlasarettet di Stoccolma. Ritornato in Italia agli inizi del 1954, riprese il posto di assistente volontario presso gli Ospedali Riuniti di Napoli, iniziando l’attività di neochirurgo come collaboratore del prof. Francesco Castellano. Due anni dopo, con l’istituzione del reparto di neochirurgia presso gli Ospedali Riuniti, fu nominato Aiuto Neochirurgo incaricato. Nel frattempo aveva anche conseguito il diploma di Specialista in Clinica Neuropsichiatrica presso l’Università di Modena. Nel 1962 partecipò al concorso per un posto di Aiuto neurochirurgo presso gli Ospedali Riuniti, uscendo vincitore e classificandosi al primo posto. Nel pieno della sua splendida attività, fu chiamato dagli Ospedali Ascalesi e San Gennaro a dirigere il servizio di neurochirurgia e ne divenne primario. Libero docente presso l’Università Federico II di Napoli alla Scuola di Specializzazione di Neurochirurgia, fu presidente della Società Italiana di Neurochirurgia. Trasferito il reparto presso l’Ospedale Santa Maria del Loreto, il Dott. Terracciano ne fu primario fino al 1986 per raggiunti limiti di età.

Nel 1989, avendo colto nella sua lunga esperienza professionale l’esigenza della presa in carico riabilitativa dei pazienti affetti da patologie neurologiche – neurochirurgiche, insieme alla cara moglie Donna Vittoria Montone, fondò a Somma Vesuviana la Casa di Cura S. Maria del Pozzo. La nuova struttura ottenne subito la convenzione con il SSN (Servizio Sanitario Nazionale) per neuro riabilitazioni ad alta specialità. L’azienda, all’ inizio, esplicava diverse tipologie assistenziali: degenze, ambulatorio, domiciliari. Oltretutto l’Istituto era servito da diversi servizi diagnostici e strumentali, diventando nel tempo una sede importante di formazione per la Scuola Triennale di Neuro psicomotricità, di cui Terracciano era fondatore e presidente. Attualmente la Casa di Cura prosegue incessantemente una intensa attività di studi e ricerche con la frequente organizzazione di convegni e corsi di aggiornamento; convenzionandosi, inoltre, con l’ Ateneo napoletano e l’Università Vanvitelli della Campania come sede di formazione per corsi di laurea e specializzazione. Oggi la Clinica di Santa Maria del Pozzo, con tutti i rami d’azienda, è un vero fiore all’occhiello della città di Somma Vesuviana. Nella struttura lavorano ben 420 dipendenti che, considerato anche il coinvolgimento privilegiato di imprese e servizi locali, determina una ricaduta occupazionale di notevole impatto su un territorio difficile come quello vesuviano. Scopo principale dell’Ente è diffondere i veri valori della sana cultura d’impresa, caratterizzata da uno spirito di abnegazione per il lavoro, ricerca e innovazione continua.