Portici dedica la Giornata Mondiale della Biodiversità ai Pipistrelli con la mostra del fotografo Jens Rydell
Sono gli unici mammiferi in grado di volare. Al mondo ne esistono circa 1200 specie, di cui 33 solo in Italia. Sono i Chirotteri, meglio conosciuti come pipistrelli, e rappresentano un quarto di tutti i mammiferi viventi. E proprio a queste incredibili creature avvolte dalle leggende è dedicata a Portici la Giornata Mondiale della Biodiversità. Dal 22 maggio fino al 5 giugno, “Un mondo di pipistrelli” è l’iniziativa con cui il Centro Museale MUSA – Musei delle scienze agrarie, in collaborazione con il Parco nazionale del Vesuvio, omaggia l’ordine dei Chirotteri, sottolineando il loro ruolo fondamentale all’interno degli ecosistemi.
L’evento sarà inaugurato alla Reggia di Portici, in via Università 100. Qui a partire dalle 10:00, saranno presentate una serie di iniziative: i risultati di un progetto di studio e conservazione dei chirotteri nel Parco nazionale del Vesuvio e una mostra fotografica delle istantanee di Jens Rydell, zoologo e fotografo naturalistico svedese. Gli scatti esplorano le specie di pipistrelli dalle forme e dimensioni più disparate, segno della loro grandissima biodiversità: dalle volpi volanti con apertura alare di un metro e mezzo per un chilo di peso, fino alle specie minuscole come il pipistrello bombo, che pesa solo due grammi. Il curatore scientifico della mostra è Danilo Russo, tra i massimi esperti europei di chirotteri, in collaborazione con Valentina Nardone.
In esposizione, quindi, un vero viaggio tra le specie di pipistrelli che popolano tutto il mondo, dall’Australia all’America, dall’Africa all’Europa. Per lo più i pipistrelli sono insettivori, e per questo sono preziosi alleati dell’uomo nelle serate estive: un solo esemplare mangia fino a 2000 insetti a notte, in particolare zanzare e falene, che cacciano grazie a un sistema sonar simile a quello dei delfini, l’ecolocalizzazione. Nei secoli sono stati associati al demonio, ai vampiri, e una credenza popolare vuole che si attacchino ai capelli. Niente di più falso. Sono tutte specie protette dal 1939, e purtroppo minacciate dall’uomo. Ma almeno per un giorno saranno protagoniste, sperando di sfatare qualche mito.
La natura nel golfo



