Riceviamo e dal sindacato FAILMS e pubblichiamo
POMIGLIANO D’ARCO – Per decenni lavorare in GE AvioAero ha rappresentato un punto di arrivo. Un’azienda considerata tra le eccellenze del panorama industriale italiano, capace di offrire stabilità, prospettive di crescita e valorizzazione delle competenze. Oggi, però, secondo la FAILMS, questo modello rischia di essersi incrinato.
Negli ultimi anni il profondo processo di trasformazione e di evoluzione organizzativa avrebbe progressivamente spostato l’attenzione dagli aspetti umani agli obiettivi di efficienza, produttività e redditività. Una strategia che, secondo il sindacato, avrebbe finito per mettere in secondo piano il principale patrimonio dell’azienda, i lavoratori.
Sempre più dipendenti, infatti, scelgono di guardare altrove alla ricerca di realtà in cui la propria professionalità, le competenze maturate e l’esperienza acquisita vengano maggiormente riconosciute e valorizzate. Un fenomeno che rappresenta un segnale preoccupante per un’azienda che per anni è stata sinonimo di eccellenza e ambita da migliaia di lavoratori.
Secondo la FAILMS, il rischio non riguarda soltanto l’aumento delle dimissioni volontarie, ma anche una progressiva dispersione del patrimonio di conoscenze costruito nel corso degli anni all’interno dello stabilimento. Ogni lavoratore esperto che lascia l’azienda porta con sé competenze tecniche, capacità di problem solving e conoscenze dei processi produttivi difficilmente sostituibili in tempi brevi. Un capitale umano che, secondo il sindacato, rappresenta uno degli elementi che hanno contribuito a fare dello stabilimento di Pomigliano un punto di riferimento nel settore aeronautico.
La crescita produttiva dell’azienda è sotto gli occhi di tutti. Nel corso degli anni lo stabilimento ha evidenziato una costante crescita del volume di ore lavorate, una tendenza che si prevede proseguirà anche nei prossimi esercizi. Tuttavia, secondo il sindacato, la crescita economica deve procedere di pari passo con gli investimenti sulle persone, sulle competenze e sulla qualità dell’ambiente di lavoro.
«La trasformazione e il cambiamento di un’azienda devono essere guidati dalla competenza ma soprattutto dall’esperienza», afferma il segretario provinciale della FAILMS Napoli, Luigi Raiola. «L’inserimento di giovani laureati in ruoli strategici rappresenta un valore importante, ma non può sostituire il patrimonio di esperienza costruito negli anni da chi conosce profondamente l’organizzazione e i processi produttivi. La storia industriale insegna che innovazione ed esperienza devono procedere insieme.»
Raiola conclude: «Quando lavoratori altamente qualificati iniziano a guardare altrove per costruire il proprio futuro professionale, significa che qualcosa si è incrinato. Restituire centralità alla persona, valorizzarne competenze ed esperienza e investire in sicurezza e benessere non rappresenta soltanto una rivendicazione sindacale, ma una scelta strategica indispensabile per garantire il futuro dell’azienda.»







