BRUSCIANO – Momenti di forte tensione ieri in via Cucca, dove il ritrovamento di un ordigno bellico all’interno di un’abitazione ha fatto scattare un’imponente operazione di sicurezza.
Tutto è partito quando una residente, dopo aver trasferito nella propria casa alcuni scatoloni appartenuti al padre scomparso, ha deciso di aprirne uno. All’interno, però, si è trovata davanti a qualcosa di inaspettato e potenzialmente pericoloso: una bomba a mano, con ogni probabilità risalente al periodo della Seconda guerra mondiale.
Comprendendo subito la gravità della situazione, la donna ha lanciato l’allarme contattando le forze dell’ordine. Sul posto sono intervenuti in tempi rapidi i carabinieri, affiancati dagli agenti della polizia municipale e dal personale sanitario del 118. L’area è stata immediatamente messa in sicurezza e l’intero stabile è stato fatto evacuare per consentire tutte le verifiche necessarie senza rischi per i residenti.
Le persone presenti nel palazzo sono state fatte uscire dalle abitazioni e hanno atteso all’esterno, mentre la zona veniva delimitata e presidiata. Dopo circa un’ora sono arrivati gli artificieri, che hanno preso in consegna l’ordigno e avviato le operazioni di rimozione in condizioni controllate.
Solo al termine dell’intervento, una volta escluso ogni pericolo, i residenti hanno potuto fare ritorno nelle proprie case.
Sul luogo anche il sindaco Giacomo Romano, che ha seguito da vicino le operazioni e ha espresso apprezzamento per il lavoro svolto dalle forze dell’ordine, sottolineando la professionalità e la tempestività dimostrate nella gestione dell’emergenza.
L’episodio, conclusosi senza feriti, ha comunque lasciato una forte impressione tra i cittadini, riportando l’attenzione sul rischio rappresentato da ordigni risalenti a conflitti passati che possono ancora emergere in maniera del tutto casuale.



