Riunione fissata per il 14 settembre ma il MS5 protesta: “è troppo tardi!”.
Il problema dei roghi che ha flagellato la Campania per tutta l’estate finalmente pare essere giunto all’attenzione della politica. Ieri mattina, infatti, il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha avuto un colloquio con il prefetto di Napoli Gerarda Pantalone nel quale è stato concordato di convocare una riunione operativa con le forze dell’ordine per affrontare “l’emergenza roghi anche in riferimento ai ripetuti episodi che si stanno verificando nei territori al confine tra la provincia di Napoli e quella di Caserta”. “Ho sollecitato la riunione – ha detto De Luca – per una valutazione di merito della situazione e per concretizzare la strategia e le iniziative da mettere in campo”. La riunione si svolgerà in Prefettura il 14 settembre prossimo.
Voci critiche, tuttavia, si levano sul fronte MS5. “Il presidente De Luca solo ad inizio settembre si è accorto che per l’intera estate i territori al confine tra la provincia di Napoli e quella di Caserta sono stati massacrati dai roghi appiccati da professionisti piromani. Incendi dolosi ordinati su commissione contro i quali la stessa Regione Campania pur avendo sottoscritto il “Patto per la Terra dei Fuochi” e messo in campo la società Sma Campania ha responsabilità dirette in quello che definiamo un perenne disastro ambientale e un costante attentato alla salute dei campani”. Lo ha detto la consigliera del Movimento 5 Stelle Maria Muscarà, componente della III Commissione speciale “Terra dei Fuochi, bonifiche ed ecomafie”, in visita sempre ieri ad Acerra. “Apprendiamo che il presidente De Luca incontrerà solo a metà settembre il Prefetto per una valutazione della situazione – sottolinea – sono almeno cinque mesi che lanciamo continui allarmi e chiediamo un cambio di marcia al governo regionale senza però ottenere alcun risultato”. “Ancora una volta De Luca e la sua Giunta dimostrano improvvisazione, superficialità e poca attenzione. Non siamo di fronte a un’emergenza ma solo all’assenza di un metodo a tal proposito abbiamo proposto la costituzione di una “task force anti roghi tecnologica” che non sia una scatola vuota ma un modo concreto di coordinamento efficace e misurabile di lotta vera al contrasto di un fenomeno malavitoso che umilia la nostra regione” ha concluso la Muscarà.







