Casalnuovo, esordio col botto in D: derby col Portici vinto con una firma da serie A

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Casalnuovo – Buona la prima! All’esordio assoluto della sua storia, nel campionato di serie D, il Real Casalnuovo si aggiudica l’unico derby del girone I battendo per 3-1 il Portici allo stadio “Domenico Iorio” di Casalnuovo. La prima frazione di gioco non regala particolari emozioni. I granata devono subito sostituire Ruggiero per infortunio con Camorani. Al 9′ esce bene Rossi dall’area anticipando Squerzanti proiettato in porta. Ancora determinante Rossi al 20′ che non si fa sorprendere dal tiro dalla distanza di Maione che da centrocampo prova a scavalcare il portiere del Real che intercetta la traiettoria e devia in angolo. Nel finale della prima frazione di gara si vedono in ben tre occasioni i padroni di casa prima con Pinna che si invola verso la porta difesa da De Luca che anticipa e sulla respinta non trova la conclusione vincente Bonavita. Poi ancora Pinna a trovare lo spazio per il tiro ma la palla finisce alta. Al 45′ Piga dalla sinistra crossa per Buchicchio che sulla destra non sfrutta. Nella ripresa la squadra allenata da mister Raffaele Esposito scende in campo con tutt’altro piglio e subito arriva il gol. E’ il terzo minuto: calcio d’angolo battuto dalla sinistra, sul primo palo Pezzi colpisce di testa per il vantaggio dell’1-0. Al 13′ episodio sospetto con fallo su Pinna che cade in area, rigore, ma l’arbitro lascia proseguire. Il pari del Portici arriva dopo due minuti al 15′. Marcucci approfitta di un non perfetto disimpegno in difesa, prende palla e va al tiro insaccando l’1-1. Al 17′ mister Esposito fa entrare Reginaldo per Buchicchio e c’è la svolta della partita. I granata attaccano e proprio il numero 10 serve un assist al bacio per Piga che sulla sinistra va veloce e la mette dentro per il 2-1. Al 33′ è ancora Reginaldo a servire da centrocampo una splendida palla a Piga che però questa volta viene anticipato. Il salvataggio sulla linea di pezzi al 34′ sul tiro di Squerzanti vale quanto un gol. Girandola di sostituzioni e nei minuti di recupero arriva anche il gol di Reginaldo a sigillare un’ottima prestazione della squadra. Finisce 3-1. Buon inizio di campionato per i granata che nel prossimo turno saranno impegnati in trasferta a Siracusa. Real Casalnuovo – Portici 3-1 (0-0) REAL CASALNUOVO: Rossi, Piga, Pinna (45’ st Castellano), Ruggiero (2’ pt Camorani), Bucolo, Sosa, Pezzi, Galizia (45’ st Cappelli), Buchicchio (17’ st Reginaldo), Bonavita, Vivacqua (38’ st Dore). A disposizione: Viola, Croce, Morra, Salierno. Allenatore: Esposito PORTICI: De Luca, Pelliccia (10’ st Scaffidi), Tortora, Marcucci, Costanzo (43’ st Del Prete), Zanoni, Caruso (35’ st Schiavi), Cecchi, Maione (26’ st Gjuci), Squerzanti, Sow (10’ st Franzese). A disposizione: Izzo, De Rosa, Longobardi, Sellaf. Allenatore: Grimaldi. ARBITRO: Orlandi di Siracusa ASSISTENTI: Bosco di Roma 2 e Eleonora Negro di Roma 1. MARCATORI: 3’ st Pezzi (RC), 15’ st Marcucci (P), 28’ st Piga (RC), 48’ st Reginaldo (RC) Ammoniti: Costanzo (P), Bucolo (RC), Buchicchio (RC), Zanoni (P)

Napoletana a Marrakech per una convention torna a casa: “Abbiamo dormito in giardino”

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È atterrato alle 16.45 di ieri a Fiumicino il volo della Royal Air Marocco proveniente da Casablanca con a bordo un gruppo di italiani di rientro dal Marocco. Fra i 156 passeggeri anche una coppia di turisti italiani che si trovavano in hotel al momento della scossa. “Abbiamo avuto tanta paura. In hotel ci siamo sentiti un po’ allo sbando. Dopo la prima scossa nessuno ci ha dato indicazioni precise. Io e mia moglie abbiamo deciso di dormire nel giardino dell’hotel. Siamo tornati nella nostra camera di albergo al sesto piano per prendere le coperte, con il rischio di nuove scosse. Siamo stati lì dove siamo stati tutta la notte con altre persone. Altri ospiti hanno deciso di rientrare e trascorrere la notte nelle loro camere. Il nostro tour operator ci ha tranquillizzato e ci ha detto di essere in già contatto con la Farnesina”. Eliseo Oliva, di Napoli, è in attesa della moglie Giovanna di rientro da Marrakech. Il volo è in ritardo, ma racconta all’ANSA che la signora era in Marocco per una convention di lavoro. “Il loro albergo ha subito qualche danno, ma per fortuna stanno tutti bene. L’ho sentita intorno alle 10.00 che stava andando in aeroporto per rientrare in Italia. Sabato avrebbero dovuto fare la serata di gala di chiusura della convention con ospiti Elodie e Marco Mengoni, ma per il lutto nazionale il concerto non si è tenuto”.

Stesa al Parco Verde, esplosi 19 colpi. La reazione di don Patriciello

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Caivano – Sono diciannove i colpi d’arma da fuoco esplosi la scorsa notte a Caivano, nel corso del raid che ha provocato terrore e paura nel Parco Verde. Lo conferma il comando provinciale dei carabinieri di Napoli: la “stesa” è scattata in viale delle Margherite dove, secondo quanto emerge dai rilievi dei militari dell’arma, ignoti avrebbero sparato 19 colpi, di due differenti calibri. Il raid è stato denunciato sui social da don Maurizio Patriciello e, per fortuna, al momento non risultano danni a cose o feriti. Sono in corso indagini per chiarire dinamica e individuare i responsabili da parte dei carabinieri della compagnia di Caivano. “La domenica volge a termine – scrive don Maurizio – manca poco più di un’ora alla mezzanotte. Per la gente della mia parrocchia non c’è pace. In sella alle loro moto, sono arrivati ancora una volta. Volti coperti. Armi pesanti in mano. Sfrecciano per i viali sparando all’ impazzata. È il terrore. Le ‘stese’ fanno paura. Può morire chiunque. Signore, aiutaci. E voi tutti che avete criticato le forze dell’ordine e l’intervento del governo, vergognatevi. E, se avete il coraggio, venite voi ad abitare con i vostri figli al ‘Parco Verde’ in Caivano. Forza, fratelli e sorelle onesti del Parco Verde. Coraggio. Il Signore non ci abbandona”. All’alba del 5 settembre, lo Stato aveva fatto vedere e sentire la sua presenza a Caivano con un’operazione interforze nella quale sono stati impiegati 400 uomini.

Minaccia il figlio con un punteruolo per 1000 euro

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CERCOLA: minaccia il figlio con un punteruolo per 1000 euro. 42enne arrestato dai Carabinieri Pretendeva 1000 euro dal figlio, per comprare droga come in altre occasioni. Uno scenario insolito che spesso si registra a parti inverse. L’uomo, un 42enne di Cercola, ha raggiunto il figlio nell’hotel di famiglia. Armato di un oggetto appuntito lo ha minacciato e ha preteso il denaro. Il giovane si è rifugiato in auto ed è fuggito con la madre. Il 42enne, intanto, è riuscito a colpire uno degli pneumatici e lo ha forato. Poi si è trattenuto nella struttura e ha danneggiato alcuni oggetti. Le vittime hanno raggiunto la tenenza di Cercola e raccontato tutto ai Carabinieri.   Il 42enne, ancora in hotel e visibilmente agitato, è stato arrestato pochi istanti dopo. Per lui il carcere di Poggioreale, in attesa di raccontare al giudice la sua versione dei fatti.   Dovrà rispondere di maltrattamenti in famiglia.

Cisterna, torna la Festa Patronale: ci sarà Franco Ricciardi

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Cisterna, dopo tanti anni, torna l’evento dedicato alla Festa Patronale in onore di San Nicola di Bari.     L’obiettivo del Comitato Festa San Nicola è quello di riportare in città un evento che per tanti anni è stato dimenticato. È un’occasione per rinnovare i sentimenti di fede verso il santo patrono e di appartenenza alla comunità. Il Comitato si è fortemente impegnato a coinvolgere l’intero territorio creando così, una grande sinergia con i cittadini i quali hanno sostenuto concretamente l’iniziativa. Al programma religioso che culminerà domenica con la celebrazione eucaristica prevista alle 18:00 e con la con la processione del patrono che si terrà alle 19:30, si aggiungeranno iniziative dedicate allo spettacolo ed alla valorizzazione delle tradizioni locali. Ci saranno diversi appuntamenti, da giovedì 14 a lunedì 18 Settembre. In particolare, sabato 16 settembre l’esibizione de “I Ditelo Voi”. Lunedì 18 alle 21:30 il concerto che vedrà protagonista Franco Ricciardi. Il Comitato ha lavorato per recuperare un evento tradizionale molto sentito e voluto, ma è riuscito nel suo intento grazie al coinvolgimento di tutto il paese. Ecco l’intero programma:

Cambio della guardia al vertice del Gruppo Carabinieri di Cisterna

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CASTELLO DI CISTERNA: il Colonnello Nicola De Tullio lascia la guida del Gruppo Carabinieri di Castello di Cisterna. Comanderà il Provinciale Carabinieri di Agrigento. Al suo posto il Tenente Colonnello Paolo Leoncini   Il Colonnello Nicola De Tullio è pronto a prendere le redini del Provinciale Carabinieri di Agrigento, dopo tre anni di impegnativo servizio come comandante del Gruppo Carabinieri Castello di Cisterna. Numerose le operazioni messe a segno dai carabinieri di castello di Cisterna sotto la sua guida instancabile. Grande attenzione alla criminalità organizzata dell’area a nord di Napoli e alla diffusione delle armi, anche tra i più giovani. Duri i colpi inferti alle compagini criminali dell’area, con arresti e blitz che hanno minato con determinazione il traffico di stupefacenti e la pressione estorsiva dei clan sulla parte sana della popolazione.   Durante il suo mandato a capo del Gruppo di Castello di Cisterna, il Colonnello De Tullio ha promosso importanti iniziative volte a rafforzare la presenza dell’Arma sul territorio. Tra le iniziative sostenute e promosse spicca l‘istituzione della nuova Compagnia di Caivano, operativa dal 1° luglio 2022: un potenziamento efficace alla già pressante attività dell’Arma in uno dei territori più complessi della penisola.   L’alto Ufficiale ha lavorato attivamente per aumentare il livello di sicurezza percepita nella comunità, collaborando con istituti scolastici locali per organizzare corsi di boxe, tenuti dagli istruttori del Gruppo Sportivo dell’Arma e rivolti ai giovani dei quartieri più difficili. Uno sforzo concreto che mira a offrire opportunità e alternative positive ai ragazzi altrimenti facili preda della criminalità.   Un altro progetto degno di nota è stato quello dei “Concerti per le Periferie”. Grazie alla musica si è pensato di rendere le periferie più degradate in spazi più vivibili e di avvicinare i residenti alle istituzioni attraverso eventi culturali.   Non da ultimo, va sottolineata la grande attenzione dedicata alla Terra dei Fuochi, con la pianificazione quotidiana di servizi di contrasto a qualsiasi forma di inquinamento, dimostrando un impegno costante nella tutela dell’ambiente e della salute pubblica.   Il Colonnello De Tullio si appresta ora a mettere a frutto la sua esperienza e dedizione nel comando del Provinciale Carabinieri di Agrigento, con l’obiettivo di continuare a servire e proteggere la comunità.   Prenderà il suo posto il Tenente Colonnello Paolo Leoncini.   Il Ten. Col. Paolo Leoncini si è formato presso l’Accademia Militare di Modena e la Scuola Ufficiali dei Carabinieri di Roma, conseguendo la laurea Magistrale in Giurisprudenza presso l’Università “La Sapienza” di Roma e la laurea in Scienze della Sicurezza Interna ed Esterna presso l’Università di Roma “Tor Vergata”. Ha frequentato il Corso Superiore di Stato Maggiore Interforze presso il Centro Alti Studi della Difesa (CASD) e conseguito il Master di II Livello in “Studi Internazionali Strategico – Militari”. Dal 2005 al 2008 ha prestato servizio presso il 1° Reggimento Carabinieri Paracadutisti “Tuscania” di Livorno, partecipando a diverse missioni di pace all’estero, dal 2008 al 2014 è stato Comandante di Sezione Operativa e del Nucleo Negoziatori presso il Gruppo Intervento Speciale Carabinieri, prendendo parte a numerose operazioni speciali di polizia in Patria e a operazioni delle Forze Speciali militari italiane all’estero, mentre dal 2014 al 2018 ha comandato la Compagnia Carabinieri di Messina Sud (ME). Prima di essere assegnato al Gruppo di Castello di Cisterna, dal 2018 al 2023 ha ricoperto incarichi di Stato Maggiore presso l’Ufficio “Piani e Polizia Militare” e presso l’Ufficio “Polizia Militare e di Stabilità” del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri in Roma, quale Capo Sezione “Pianificazione”.

Ottaviano ha un debito con E.A. Mario: bisogna intitolargli una strada o un premio d’arte

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Nel 1916 E.A. Mario, in “Canzone Vesuviana”, dedicò immagini splendide, per le parole e per la musica, ai giardini e alle selve di Ottajano. Ovviamente, tutti ricordano E.A. Mario per la “Leggenda del Piave”, ma non bisogna dimenticare che egli ha scritto il testo e la musica di “Santa Lucia luntana” , di “Vipera”, di “Le rose rosse” e la musica  di “Tammurriata nera”.E qualcosa bisognerebbe fare anche per ricordare “’A pacchianella d’ Uttajano” di Errico Capurro.   “ Se ne sagliesse a parte d’Uttajano / chi vo’ campa cujeto, si vo’ bene”. Così inizia “Canzone vesuviana”, in cui le vigne, che producevano il vino “principe” di ristoranti e cantine di Napoli, diventano la maliziosa metafora della passione d’amore. La “vocca rossa” della donna è la “più bella vigna” e “acene d’uva songo ‘e vase doce”. E quando l’amore ritarda, “trica”, è “lapillo ‘e fuoco”, “e ce fa ardente a poco a poco.” “E nuje saglimmo. E stammo ‘ncielo quase./Luntano veco casarelle e chiese / Ah, che funiculare songo ‘e vase / Nuje ce vasammo e ghiammo ‘mparavise”. Credo che non sia necessario né tradurre, né sottolineare il vigore espressivo di alcune immagini. Le “casarelle” della campagna vesuviana, che attirarono l’attenzione del poeta musicista, mi hanno indotto a corredare l’articolo con le “casarelle” di un quadro di Oswald Achenbach. Racconta Vittorio Paliotti che nel 1922 la comunità dei Napoletani d’America invitò a New York E.A. Mario, “impiegato delle regie poste e Maestro di café chantant”. A salutare il poeta musicista che partiva si riunirono nel porto di Napoli “migliaia di persone” e, mentre la nave si staccava dal molo e E.A. Mario dalla poppa salutava sventolando la paglietta, i mandolinisti e i chitarristi suonarono le prime note di “Santa Lucia luntana”, che tutta la folla, in coro, cantò. I Napoletani che vanno via dalla loro città, “quando sponta ‘a luna”, sono vinti dalla nostalgia, e si mettono a suonare, ma le mani, scosse dai ricordi, tremano sulle corde di chitarre e mandolini. E il cuore non si consola nemmeno con il canto: “se mette a chiagnere / ca vo’ turnà”. Fu come se la folla volesse ricordare a E. A. Mario che da lui i Napoletani pretendevano le canzoni popolari: “da quando aveva composto la Leggenda del Piave – scrive Paliotti – egli era ridotto a monumento di sé stesso: non faceva che presenziare, su pressanti inviti, a manifestazioni patriottiche; e i soldati, per strada, gli facevano il saluto militare.”. Giovanni Gaeta scelse di chiamarsi E.A. Mario, quando, negli anni della giovinezza, collaborava, firmandosi “Ermes” con il giornale genovese “Il Lavoro”, il cui redattore capo si chiamava Alessandro Sacchetti, e con il giornale letterario “Il ventesimo”, la cui direttrice si firmava “Mario Clary”. Giovanni mise insieme le iniziali di “Ermes” e di “Alessandro” e lo pseudonimo della direttrice e divenne E.A.Mario. Sono colpevole di non aver proposto il nome di E.A. Mario alla commissione della toponomastica, che si riunì molti anni fa: ora tento di porre riparo a quell’errore. Il nome di Ottajano compare nel titolo di “’ A pacchianella d’Uttajano”, scritta da Errico Capurro, cugino di Giovanni Capurro – l’autore di “’O sole mio” – , musicata da Giuseppe Giannelli e pubblicata nel 1904 dalla Casa Editrice Calace. Ho letto da qualche parte che Errico Capurro si ispirò a un fatto di cronaca, a un prete ottajanese che aveva baciato una “figliola” mentre quella gli stava baciando la mano: era scoppiato lo scandalo nel “paese arrevutato”, “Vedite ca è succieso a Uttajano”. La canzone si presta a una interpretazione “macchiettistica”: non a caso divenne famosa grazie a Luisella Viviani, la sorella del grande Raffaele, e non a caso è stata interpretata, su un testo modificato, anche da Valentina Stella. La “figliola”,avendo capito che lo scandalo le impedirà di trovare marito a Ottajano, se ne va a Napoli, ma qui si scontra con gli sprezzanti giudizi che quelli di città esprimono sui “cafoni”: “mammeta m’ha chiammato schiavuttella, neh, / io nun ce songo certo pe’ natura/ si me ce mengo rint’’a funtanella, neh, /cchiù ghianca ce addevento comm’’a vuie”. E’ una risposta da ottavianese, come la battuta finale: “l’uommene ‘o juorno d’ogge mena me/ so’ tutt’ fess’”: oggi gli uomini sono tutti stupidi. Errico Capurro è un mediocre poeta e qua e là prende a calci la lingua napoletana: ma la sua “pacchianella” sa difendere il buon nome della nostra città, meglio del prete peccatore.  

Il Comune di Pomigliano assumerà 35 persone entro il 2024

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POMIGLIANO D’ARCO – Il Comune di Pomigliano d’Arco, assumerà 35 persone tra il 2023 e il 2024. E’ quanto prevede il Piano integrato di attività e organizzazione (PIAO), approvato dalla Giunta Comunale di Pomigliano d’Arco, guidata dal sindaco Lello Russo, su proposta dell’assessore al Personale ed alla Macchina amministrativa, Marianna Manna. Nel documento unico di programmazione e governance, sono individuati gli obiettivi strategici dell’Amministrazione Comunale assegnati ai singoli settori per il miglioramento dei servizi, il Piano del fabbisogno del personale, il Piano anticorruzione, il Piano della formazione per il personale e la struttura organizzativa dell’Ente. Le assunzioni previste, riguarderanno tutti i profili professionali, andando a completare l’assetto delle dirigenze, diventate otto dopo la recente riforma della macchina comunale, ed incrementando prioritariamente l’organico del comando di Polizia Locale e del settore tecnico. Si tratta del primo documento di programmazione strategica adottato dall’Amministrazione Comunale a pochi mesi dall” insediamento. “Sono soddisfatta per il risultato raggiunto fianco a fianco con tutti i colleghi della Giunta, il segretario comunale, i dirigenti ed i dipendenti tutti – ha commentato l’assessore Manna – approvando in tempi record un atto che pone le basi per la programmazione strutturale e strategica dell’ente comunale per il prossimo anno, nella profonda convinzione che un’organizzazione capillare e rigorosa della struttura amministrazione sia condizione necessaria per migliorare la qualità dei servizi resi alla cittadinanza”.

Ruba i gratta e vinci e poi rompe due costole alla tabaccaia, rapina choc a Palma Campania

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Palma Campania – La titolare di una tabaccheria di Palma Campania è rimasta ferita durante una rapina avvenuta nel suo esercizio. La donna, secondo quanto da lei stessa raccontato, si è opposta ad un malvivente che aveva preso un pacco di gratta e vinci ed è stata trascinata a terra. E’ stata trasportata in ospedale a Sarno, dove i medici le hanno diagnosticato la frattura di due costole, un trauma cranico e varie contusioni, dimettendola con prognosi di 20 giorni. Sono in corso le indagini da parte dei carabinieri della stazione di Palma Campania

Casalnuovo comincia l’avventura in serie D, primo abbonamento al sindaco

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  CASALNUOVO – Il Real Casalnuovo consegna il suo primo abbonamento della storia ad un tifoso speciale: il sindaco Massimo Pelliccia. Il primo cittadino ha voluto acquistare personalmente l’abbonamento in segno di sostegno e forte amicizia nei confronti della nostra società e del nostro progetto volto alla valorizzazione sportiva e sociale del territorio. La consegna ufficiale del tagliando per accedere alle gare interne allo stadio “Domenico Iorio” è avvenuta a Palazzo Salerno-Lancellotti, edificio comunale che ha accolto il presidente del Real Casalnuovo Antonio Stompanato, staff, squadra e tutti gli addetti ai lavori. Un evento per rafforzare il rapporto di collaborazione e stima reciproca a cui hanno partecipato numerosi tifosi. Un anticipo dell’evento ufficiale di presentazione della squadra che avverrà annunciato nei prossimi giorni.   Le parole del presidente Antonio Stompanato: “I sogni restano sogni se non nutriti da ingredienti fondamentali, quali: Passione, Umiltà e soprattutto Valori. Nella nostra società non mancano soprattutto quando, per una nuova iniziativa come questa, la disciplina sportiva più bella al mondo, il calcio, incontri un’amministrazione accogliente, tifosa e sportiva, come quella guidata dal Sindaco Massimo Pelliccia, che, come noi, ha creduto e sostenuto da subito questo ambizioso ed importante progetto calcistico della città di Casalnuovo. Il nostro progetto non si esaurisce qui, mira anche alla formazione di giovanissimi, infatti, attraverso la nostra scuola calcio, con preparazione individuale, contribuiamo ad una crescita sana e lontana dalle “distrazioni” della strada”.   L’invito del sindaco di Casalnuovo Massimo Pelliccia ad acquistare l’abbonamento: “Grande entusiasmo per questa meravigliosa squadra. Lo stesso entusiasmo lo porteremo Domenico allo stadio di Casalnuovo. Io ho già acquistato il mio abbonamento per sostenere i ragazzi, il primo di questa stagione. Fatelo anche voi!”.