La napoletana NetCom Group S.p.A. acquisisce la maggioranza di ALTEC Informatica

Riceviamo e pubblichiamo:

NAPOLI – NetCom Group S.p.A., leader nel mercato dei servizi ICT avanzati e consulenza ingegneristica, è lieta di annunciare l’acquisizione della maggioranza delle quote di ALTEC Tecnologica, ora ALTEC Informatica azienda specializzata nei servizi di Assistenza Tecnica Hardware, Sistemistica e di Software infrastrutturale per Aziende, Utility, PA e PAL.

 Un Passo Strategico per NetCom Group

Questa acquisizione rappresenta un passo strategico per NetCom Group, che va ad implementare la propria attività di assistenza hardware e software da remoto. Grazie a questa mossa, l’azienda potenzia la sua offerta con un servizio di assistenza presso i clienti, cioè on-site, garantendo una copertura fisica capillare del territorio italiano. Con questa acquisizione, NetCom Group S.p.A. rafforza ulteriormente la sua posizione nel mercato dei servizi ICT, offrendo ai clienti una gamma ancora più ampia e completa di soluzioni innovative. Inoltre, l’azienda nata a Napoli che negli ultimi due anni ha sfiorato un fatturato di circa 70 milioni di euro, con quest’acquisizione raggiunge il traguardo di circa mille dipendenti.

«ALTEC Informatica, nel suo percorso di evoluzione e crescita – afferma Andrea Giorgio, Presidente CdA di ALTEC Informatica – ha raggiunto una dimensione, in termini di fatturato e risorse umane, che richiede un’importante evoluzione organizzativa e strutturale per poter continuare a garantire il successo e la crescita». «ALTEC Informatica – aggiunge Giorgio – ha trovato in NetCom Group Spa il partner ideale per dimensione, organizzazione e presenza nazionale ed internazionale in grado di valorizzarne le competenze e garantirne l’ulteriore sviluppo. Il contemporaneo cambio di denominazione in ALTEC Informatica va nella direzione di identificare ancora meglio le competenze, che fin dagli anni ’80, hanno visto l’Azienda concentrata sull’erogazione dei servizi di Assistenza su apparecchiature IT, con una particolare e specifica organizzazione per quelli forniti nella modalità definita on site, su tutto il territorio nazionale».

Su ALTEC Informatica

ALTEC Informatica è un Global Partner nel mercato dei servizi ICT avanzati, con 4 sedi operative, quartier generale a Desio in provincia di Monza Brianza, quindi strategicamente dislocate, e presidi tecnici su tutto il territorio nazionale. L’azienda fornisce assistenza e consulenza completa per tutte le problematiche dell’Hardware e delle Soluzioni Software, attraverso l’utilizzo di metodi e strumenti proprietari. Con un altissimo livello di professionalità e una reputation riconosciuta dal mercato, ALTEC Informatica è supportata da certificazioni in continuo aggiornamento e da partnership con le più importanti Corporate Internazionali e Nazionali.

Su NetCom Group S.p.A.

Con sede centrale a Napoli, NetCom Group S.p.A. è presente in tutta Italia con sedi operative a Roma, Torino, Modena, Milano, Ivrea e Pont Saint Martin, e all’estero con uffici in Germania e Turchia. L’azienda vanta anche una sede di rappresentanza europea a Bruxelles. Specializzata in testing automation, validazione di software e soluzioni customizzate, NetCom Group ha clienti tra i più importanti player mondiali come Ferrari, Lamborghini, il Gruppo Stellantis, Sky Italia, Vodafone, H3G, Huawei, Lottomatica, Luxottica, Banca Intesa, Generali, Allianz, Comdata, Engineering ed Enel.

Il dipartimento di Ricerca & Sviluppo è il fiore all’occhiello della società, focalizzato sull’innovazione di processi e prodotti e sullo sviluppo di soluzioni innovative in aree come l’Intelligenza Artificiale, la Big Data Analysis, Internet of Things, la Cybersecurity e il Quantum Computing.

Cuginette stuprate a Parco Verde, retata nella notte: 9 ordinanze

Caivano. Per la violenza nei confronti delle cude cuginette del Parco Verde di Caivano i carabinieri di Napoli hanno eseguito 9 misure cautelari a carico di sette minori e due maggiorenni. Alle 11 alla Procura di Napoli Nord (in Aversa) si terrà una conferenza stampa. La vicenda degli stupri di Caivano, su cui indagano le due Procure di Napoli Nord e dei minorenni che hanno emnesso nove ordinanze di custodia cautelare, emerse alla fine dello scorso mese di agosto. Due cuginette di 10 e 12 anni, secondo la ricostruzione degli inquirenti, furono portate all’interno di un centro sportivo abbandonato, il Delphinia, dove sono ora iniziati lavori di ristrutturazione per il suo completamento entro la primavera del 2024, e violentate da un gruppo di giovani. Ma quello sarebbe stato solo uno degli episodi di violenza, che si sarebbero ripetuti a lungo nel tempo. Alla svolta di oggi si è arrivati anche dopo il sequestro di diversi telefonini degli indagati.

Servizi a Rete Tour fa tappa a Ercolano, Gori ospita a Villa Campolieto le utilities del mondo idrico

0
Conto alla rovescia per il Servizi a Rete Tour 2023. Il 27 e 28 settembre Gori accoglierà a Ercolano, in Villa Campolieto, l’ottava edizione dell’evento tecnico-scientifico dedicato al mondo del servizio idrico integrato, durante il quale si riuniranno i principali gestori insieme alle aziende produttrici di tecnologie, applicazioni e soluzioni innovative, mettendo a fattor comune le proprie competenze. La due-giorni è organizzata da Servizi a Rete, il network di comunicazione delle utilities italiane, e raccoglierà testimonianze e storie di eccellenza. Tra gli argomenti affrontati: la sfida ai cambiamenti climatici e al rischio siccità, le nuove tecnologie applicate al servizio idrico integrato e le soluzioni attuate in ottica di resilienza delle infrastrutture, sostenibilità ambientale e tutela della risorsa idrica. I lavori si apriranno la mattina del 27.09 con i saluti istituzionali del Presidente di Gori, Sabino De Blasi, del Sindaco di Ercolano, Ciro Buonajuto, e del Deputy General Manager Operations del Gruppo Acea, Giovanni Papaleo. Dopo il passaggio di testimone tra Acea Ato 2, utility ospitante 2022, e Gori, utility ospitante 2023, seguirà alle ore 10:15 il primo confronto su “Una vision condivisa per il rischio siccità” a cui parteciperanno il Commissario Straordinario Siccità, Nicola dell’Acqua, il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, i vertici di ARERA – Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente –  e di UTILITALIA, la federazione che riunisce le aziende speciali operanti nei servizi pubblici dell’Acqua, dell’Ambiente, dell’Energia Elettrica e del Gas. Gli argomenti della giornata saranno poi articolati nelle seguenti sessioni tematiche: digitalizzazione della rete idrica e riduzione delle perdite; interventi e tecnologie per la resilienza delle infrastrutture. Il 28.09, invece, le discussioni si concentreranno sugli aspetti legati alla depurazione, con un focus sul programma “Energie per il Sarno” e gli interventi di Vittorio Cuciniello, Amministratore Delegato di Gori, Fabrizio Manduca, Direttore Generale Grandi Opere della Regione Campania, Luca Mascolo, Presidente dell’Ente Idrico Campano, e Fulvio Bonavitacola, Vicepresidente della Regione Campania. Seguirà poi la sessione “Il paradigma sostenibile: completamento degli schemi fognari e depurativi con la nascita delle Fabbriche Verdi”. Chiusura dei lavori con la Tavola Rotonda tra i vertici delle utilities provenienti da tutto il territorio nazionale, dedicata a “La visione industriale del servizio idrico integrato per superare il water divide e creare valore nel rispetto delle persone e dell’ambiente”, in programma per il 28.09 alle ore 14.

Sediamoci ad un tavolo e parliamone

Nonostante il perpetrarsi delle incertezze, con una fortuna che aveva abbandonato il Napoli nel primo tempo, con il Braga arrivano 3 punti e un briciolo di speranza. Con il Bologna, il Napoli fa 1 passo in avanti e 1 indietro.

Sediamoci ad un tavolo e parliamone. Col Bologna si deve vincere, nonostante la squadra di Thiago Motta sia un osso duro. E giocare un discreto primo tempo non basta e non può bastare lo 0 – 0. Non può bastare un pareggio a reti involate. Parliamone. La squadra naviga tra sprazzi di bel gioco, che si basa spesso sulla qualità di una squadra che non a caso è campione d’Italia (e così è stato nel primo tempo con il Bologna), e amnesie, incertezze, disequilibri. Il Napoli è senza equilibrio. Sembra che gli azzurri non ci credano fino in fondo, che abbiano perso le loro identità, che abbiano perso la loro identità di squadra vincente. Sembra che abbiano perso la guida. Giocano un discreto primo tempo, ma il voto è negativo nella ripresa. Non tutti sembrano in forma, Kvara su tutti, Osimhen invece è presente in questo scorcio di stagione, ma è sfortunato e impreciso. Col Bologna la difesa non è messa in difficoltà, il duo inedito si comporta bene. E’ tutto il resto a far riflettere, l’apatia di parte del secondo tempo, la consapevolezza di non poter vincere contro questi avversari. Ci si mette anche il rigore sbagliato di Osimhen, e ci si aggiunge quello che si vede e decide fuori dal campo.

Dall’esterno è difficile giudicare se squadra e allenatore abbiano il loro destino sotto controllo, io vedo però una certa confusione. L’allenatore è un professionista e ne sa più di me. Ma togliere le sue punte di diamante non è sempre la scelta migliore, anche se dici che in panchina hai giocatori che possono contribuire attivamente. Che ci fa quel Lindstrom in panca? Perché non giocare con due punte, affiancando Simeone ad Osimhen? Dal momento in cui Osimhen è uscito, il Napoli non è riuscito più a risalire, ha perso l’uomo che concedeva un riferimento, profondità e metri preziosi. Dopo la sostituzione la squadra si è fermata. I cambi non sembrano azzeccati. E i giocatori sembrano confermare con le loro reazioni che qualcosa non va. Non voglio giudicare il comportamento di Osimhen, ma lamentarsi suggerendo all’allenatore il cambio tattico da fare non fornisce un quadro sereno di quanto avviene tra squadra e allenatore.

Si ritorna in campo quasi subito. Spero che giocatori e allenatore si siano seduti ad un tavolo e ne abbiano parlato e che tutti capiscano cosa vogliono e possono fare, senza malumori o preconcetti, con la consapevolezza che ognuno ha il suo ruolo. Se poi la situazione non dovesse migliorare, arriverà il momento di De Laurentiis. Ma dobbiamo sperare tutti di non arrivarci, nonostante si senta un ticchettio che diventa sempre più forte.

Somma Vesuviana, alunni “adottano” Il Castello D’Alagno: medaglia d’argento per il Liceo Torricelli

Somma Vesuviana. Il Liceo E. Torricelli conquista il secondo posto al concorso nazionale “Missione cultura, i monumenti adottati dalle scuole italiane fari di luce nel deserto”. All’iniziativa promossa dai Ministeri del Merito, dell’Istruzione e della Cultura ha partecipato la V A del Liceo Classico. Per il progetto gli studenti hanno “adottato” il Castello di Lucrezia d’Alagno.   Una gioia indescrivibile pervade la comunità di Somma Vesuviana: il Liceo “E. Torricelli” è stato insignito della medaglia d’argento al concorso nazionale “Missione cultura, i monumenti adottati dalle scuole italiane fari di luce nel deserto”. Questo importante risultato è un tributo all’impegno e alla passione dei curatori del progetto, gli studenti Carol Barrella, Alessandra De Luca, Luigipaolo Di Martino e Ileana Scudieri che hanno lavorato instancabilmente insieme ai loro compagni di classe, la V Liceo Classico sez. A, per preservare e promuovere questo monumento storico.

Il concorso

Il concorso, promosso dal Ministero dell’Istruzione e del Merito e dal Ministero della Cultura ha da anni lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della conservazione del patrimonio culturale e storico del territorio. Gli studenti hanno dimostrato un impegno straordinario sin dall’inizio del progetto, esplorando la storia, l’architettura, e il significato culturale del Castello. Storia che hanno approfondito anche grazie al sostegno del Comune di Somma Vesuviana attraverso la continua collaborazione con la dott.ssa Rosalinda Perna e dell’Archivio storico comunale nella persona del dott. Alessandro Masulli. Nella valutazione sono stati considerati alcuni fattori come elementi premiali, in primis il coinvolgimento dei ragazzi nella preparazione del video anche da un punto di vista tecnico, la trasmissione del significato dell’adozione e del sentimento di appropriazione del bene attraverso l’espressa volontà di continuare a prendersene cura ed infine l’attenzione, l’organizzazione e la promozione di eventi pubblici per diffonderne la conoscenza.

Il Castello d’Alagno: un luogo ricco di storia

La loro dedizione li ha portati a scoprire la commovente storia d’amore tra Lucrezia, figlia di Covella Toraldo e Nicolò d’Alagno, e il re Alfonso V d’Aragona, un amore che si è sviluppato nel contesto affascinante del 1448 durante la festa di Giovanni Battista. Questa storia è stata il nucleo del loro prodotto finale, catturando l’attenzione e il cuore di chiunque lo abbia visto. Oltre alla storia d’amore, il Castello di Lucrezia d’Alagno è stato testimone di molte altre vicende e leggende affascinanti, tra cui la visita di Antonio de Curtis, noto come Totò, nel 1936. Sebbene Totò non sia mai diventato il proprietario del castello, il suo legame con questa terra è rimasto un ricordo indelebile nella storia locale.

La premiazione

La dirigente Anna Giugliano e la professoressa di storia dell’arte Marialaura Raimondi hanno guidato e ispirato gli studenti in questa straordinaria avventura educativa, fornendo loro la direzione e il supporto necessari per raggiungere l’eccellenza. Un ulteriore ringraziamento non può mancare all’ideatrice della Fondazione Napoli Novantanove, dott.ssa Mirella Stampa Barracco, che con “Napoli Porte Aperte” e “La scuola adotta un monumento” ha cambiato lo sguardo su città e patrimonio culturale coinvolgendo più di tremila istituti e trecentomila studenti. La premiazione avrà luogo il giorno 9 novembre 2023 alle ore 10.00 presso l’auditorium del Museo Archeologico Nazionale di Napoli.  

Napoli, la settima edizione della Giornata Nazionale della Psico-Oncologia

Riceviamo e pubblichiamo: VII Giornata Nazionale della Psico-Oncologia: “Integrazione delle cure e innovazioni in Psico-Oncologia” . Venerdì 29 settembre 2023 Aula Consiglio Comunale di Napoli. La Giornata Nazionale della Psico-oncologia è un’iniziativa giunta alla sua settima edizione che costituisce l’occasione per porre il paziente oncologico al centro della cura, rileggendo la malattia neoplastica in un’ottica bio-psico-sociale ed evidenziando la necessità di interventi terapeutici fondati sulla valutazione di bisogni psicologici e psicosociali che si associano all’esperienza di malattia ed al suo trattamento. Uno dei nodi cruciali nell’assistenza alle persone che affrontano il cancro è, infatti, il coordinamento di tutte le azioni che intervengono nella diagnosi, nella cura e nell’assistenza in una prospettiva multidisciplinare che si fondi sull’interazione e il dialogo tra le varie figure coinvolte e l’integrazione delle specifiche competenze. Il consiglio direttivo della Sez. Regionale Campana della SIPO ha organizzato, nell’ambito della giornata nazionale per il 29 settembre, un evento dal titolo “La Rete Oncologica: integrazioni multidisciplinari, linguaggi e prassi, criticità e innovazioni”, concentrando l’attenzione sullo sviluppo della Rete Oncologica e le connessioni nella cura del paziente neoplastico sia in ambito ospedaliero che territoriale. La manifestazione è stata promossa e condivisa dalla Presidente del Consiglio Comunale, Dott.ssa Enza Amato, che accoglierà l’evento nella sala del Consiglio Comunale in via Verdi, 35. L’evento è inoltre patrocinato dal Presidente della Regione Campania, dal Sindaco del Comune di Napoli, dai Presidenti degli Ordini dei Medici, degli Psicologi e delle Professioni infermieristiche. L’evento è gratuito ed aperto a tutte le persone interessate alla tematica previa iscrizione tramite mail all’indirizzo: sipocampania@libero.it.

Troppi morti giovani, sindaco e consigliera regionale in corteo fino al cimitero

0
Acerra – Una santa messa ed un corteo silenzioso fino al cimitero in ricordo dei giovani scomparsi prematuramente, si sono svolti ieri ad Acerra. All’iniziativa, organizzata dalla Parrocchia di San Pietro Apostolo, hanno preso parte, tra gli altri, anche il sindaco Tito d’Errico, la consigliera regionale Vittoria Lettieri, l’assessore alle Politiche Sociali Francesca La Montagna, la dirigente scolastica della scuola media ‘Caporale’ Rosa Esca ed il comandante della locale stazione dei carabinieri Giovanni Caccavale. “Basta lamentarsi – ha tuonato il parroco, don Raffaele Di Nardo – invito tutti a fare la propria parte per lavorare insieme per il bene comune”. L’iniziativa è nata a seguito alla prematura scomparsa di alcuni ragazzi della Parrocchia di San Pietro Apostolo, in ricordo dei quali, e di tutti gli altri ragazzi di Acerra, “autentici fiori strappati alla vita da un atroce ed infausto destino”, è stata organizzato un corteo per le strade della città dopo la cerimonia religiosa. “Lamentarsi è troppo facile e non serve – ha sottolineato il parroco – e ognuno nel rispetto del proprio ruolo, cittadini, istituzioni religiose, politiche, forze dell’ordine, famiglia e scuola deve contribuire al bene comune”. “Come amministrazione comunale – ha sottolineato il sindaco d’Errico – abbiamo aderito all’iniziativa di don Raffaele e della Parrocchia di San Pietro in ricordo dei giovani della nostra città che purtroppo sono scomparsi prematuramente: a loro vanno le nostre preghiere, ai familiari rispetto per l’immenso dolore”. Dopo la santa messa, il corteo di fedeli si è diretto al cimitero, dove don Raffaele ha posto, nei pressi della chiesetta, una corona di fiori in ricordo di tutti i “giovani in cielo” della città.  

Circumvesuviana, che disastro! La settimana inizia tra ritardi e soppressioni

0
TORRE DEL GRECO- Altra giornata di disagi per gli utenti della Circumvesuviana, oramai tristemente “abituati” ai problemi legati ai disservizi del trasporto su rotaia. Il “bollettino” diramato in mattinata dall’Ente Autonomo Volturno, che gestisce tra le altre le linee vesuviane, parla oggi di “problemi tecnici ai passaggi a livello sulla tratta Poggiomarino-Scafati” che hanno causato la parziale soppressione di due corse (quelle delle ore 6:26 da Napoli per Poggiomarino, soppresso da Scafati a Poggiomarino, e delle ore 7:06 da Poggiomarino per Napoli, soppresso da Poggiomarino a Scafati) e ritardi di anche mezz’ora per tutte le altre. Questo sta comportando ritardo anche sulla linea Napoli-Sorrento, tratta che fino a Torre Annunziata è la stessa della Napoli-Sorrento. Si aggravano i problemi sulla tratta Poggiomarino-Scafati della Circumvesuviana, interessata da questa mattina da inconvenienti ai passaggi a livello (situazioni che vanno avanti da diversi giorni). Come comunica l’Ente Autonomo Volturno, infatti, “dalle ore 9:40, causa problemi tecnici sulla tratta Scafati-Poggiomarino, la circolazione ferroviaria è interrotta”. Per questo motivo, “i treni in partenza da Napoli limitano la corsa alla stazione di Scafati, i treni in partenza da Poggiomarino per Napoli avranno origine a Scafati come da orario”.  

Nola, marcia di solidarietà: raccolti oltre 12000 euro per il Pausilipon

0
Nola_marcia di solidarietà: raccolti oltre 12000 euro in favore dell’ospedale pediatrico Santobono Pausilipon di Napoli. Sul palco anche il noto rapper Clementino. L’iniziativa dei mega store family Expert Parente ed Expert Napoli È di dodicimilacinquecento euro l’importo raggiunto fino ad oggi, con ‘Expert for life’, la passeggiata di 3 km non competitiva promossa dai family megastore EXPERT PARENTE ed EXPERT NAPOLI. Il dato, frutto delle donazioni finora effettuate, è stato ufficializzato questa mattina da Carlo Parente – a.d. del gruppo – alle tantissime persone accorse in piazza Duomo per partecipare alla marcia organizzata per sostenere i progetti in favore dell’ospedale pediatrico Santobono Posillipon di Napoli. Sul palco ad abbracciare la nobile causa anche il noto rapper Clementino e l’artista Luca Sepe che hanno regalato momenti di puro divertimento. Una cifra importante frutto dell’impegno e della solidarietà di giovani, uomini, donne e bambini che hanno acquistato l’apposito kit. L’arancio il colore scelto anche per questa terza edizione. “Ma la gara di solidarietà non si ferma qui. C’è infatti tempo ancora tutta la prossima settimana per continuare a donare” – annuncia Carlo Parente – invitando la cittadinanza a continuare a correre nella gara per la solidarietà. Ad affiancare il gruppo Expert Parente ed Expert Napoli in questo progetto l’associazione sportiva ATLETICA NOLANA presieduta da Michele Santonastaso in rete con la locale Pro Loco a cui ci si può rivolgere per effettuare le donazioni.

Nel quadro di Goya c’è l’epos di tutti i patrioti che si ribellano agli oppressori.

0
E’ il mio omaggio alla memoria di Salvo D’Acquisto, dei protagonisti delle “Quattro giornate di Napoli”, delle donne e degli uomini di Ottaviano uccisi nel settembre del ’43 dai soldati di Hitler. Il quadro “Il 3 maggio 1808: fucilazioni sul monte Pio” (olio su tela, m. 2,68 x 3,47) fu dipinto da Goya nel 1814: il pittore, che aveva 68 anni, riuscì a modificare profondamente la sua tecnica per rappresentare, in forme che sono  già segnate dal realismo romantico, il dramma di quella fucilazione.     Nel quadro è raffigurata la fucilazione di alcuni patrioti spagnoli catturati durante i moti del maggio 1808 contro la monarchia di Giuseppe Bonaparte che venne imposto come re di Spagna dal fratello Napoleone e restò sul trono dal 1808 al 1813. La fucilazione avvenne sulla montagnola prossima alla casa del principe Pio, poco lontano dal Palazzo Reale di Madrid, il cui profilo è delineato sullo sfondo a destra . I protagonisti della scena sono divisi in due gruppi: a destra ci sono i soldati anonimi, senza volto, trasformati dalle schiene allineate e dalla posa in veri e propri manichini, ottusi esecutori di una violenza imposta dal tiranno: pare quasi che gli alti cappelli e gli zaini siano il simbolo concreto di un potere che li schiaccia e non ammette disobbedienza. Fredda è la luce che illumina le loro spalle: essa proviene da destra, da una fonte esterna al quadro. A sinistra, il gruppo dei martiri si dispone in disordine, secondo linee curve, come a formare un vortice: una linea curva è anche il profilo della montagnola del principe Pio. I volti dei patrioti sono dipinti con pennellate nette – una tecnica nuova per Goya – e con tocchi di un nero (su base vermiglia) che serve a caratterizzare l’espressione di ognuno, e a rendere diverse, insieme al variare degli sguardi, le forme della disperazione: l’orrore e la paura di questi martiri sono sottolineati, oltre che dal moto della testa e dalla tensione delle fisionomie, dal rosso ora acceso, ora spento dell’incarnato. Lo schema dell’opera è un incrocio di due linee: una parallela alla base del quadro che va dai martiri ai soldati, l’altra che parte dal gruppo di persone in piedi e raggiunge il cadavere riverso a terra, e “dice” all’osservatore che il suo sguardo può “entrare” nell’opera anche dall’angolo in basso a sinistra. Ma il centro “rivoluzionario” della scena è il condannato che tende in alto le braccia, come un crocifisso: l’abbinamento del bianco e del giallo, immersi nella luce che viene dalla lanterna posta a terra, apre di fatto il capitolo della pittura del Romanticismo e, in particolare, dell’uso espressivo e simbolico del colore. E’ stato notato che il pittore, da anni completamente sordo, riesce a dipingere il grido del patriota in camicia bianca sottolineando con intensi tocchi di colore la tensione delle guance, il movimento delle labbra, lo sgranarsi dello sguardo. Lo spalancarsi delle sue braccia – anche il caduto ha le braccia spalancate – ci “dice” che il vero vincitore è lui, illuminato dalla lanterna che è simbolo “immediato” dell’Illuminismo, i cui valori di libertà erano stati traditi dai Francesi e da Napoleone, ma che continuavano ad essere la luce della vita per Francisco Goya y Lucientes. Quella luce avvolge anche il monaco tonsurato che fa parte del gruppo dei patrioti. E’ così profondo il “messaggio” di questo capolavoro che anche i re “legittimi” di Spagna, quando tornarono a Madrid, fecero in modo che l’opera restasse nascosta nei depositi di qualche museo e non venisse nemmeno registrata nei cataloghi: il quadro comparve negli inventari del “Prado” solo dopo il 1870.