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Aversa, “Il pianto e la luce: Stabat Mater sotto la Croce” con l’Associazione In Octabo
Venerdì 27 marzo alle ore 19:00, la Cappella maggiore del Seminario Vescovile di Aversa si trasformerà in un palcoscenico di eccellenza per ospitare lo Stabat Mater di Pergolesi a cura dell’Associazione In Octabo, che da sempre si occupa della promozione e valorizzazione del Museo Diocesano di Aversa. I protagonisti della serata saranno: Giovanni Sepe, pianista;
Ilaria Improda, soprano; Elena Annunziata, mezzosoprano. Ai tre artisti sarà affidata una delle massime esecuzioni della musica settecentesca. Lo Stabat Mater, infatti, è considerato una delle più alte espressioni della poesia religiosa e della drammaturgia medievale, sebbene non sia un’opera teatrale in senso moderno con personaggi e azione scenica diretta, ma, piuttosto, una sequenza poetica e liturgica che evoca una forte drammaticità e pura emozione all’ascolto. Scritto nel XIII secolo, il testo è tradizionalmente attribuito al francescano Jacopone da Todi, francescano, e si inserisce nel contesto della devozione alla Madonna Addolorata e nei riti della Settimana santa. Il pianto di Maria, iuxta crucem lacrimosa, offre una meditazione profonda e straziante sulla sofferenza materna. Pur essendo un inno, la sua natura fortemente descrittiva e la sua larga diffusione nelle processioni lo rendono, ancora oggi, centrale nella drammaturgia medievale e nella cultura visiva e spirituale dell’epoca. Il testo è stato musicato da innumerevoli compositori, tra cui Giovan Battista Draghi alias Pergolesi (1710 – 1736). L’opera è il capolavoro assoluto della musica sacra barocca, una delle più celebri e intense composizioni di musica sacra settecentesca. Composta nel 1736, pochi mesi prima della morte, è una sequenza per soprano, contralto, archi e basso continuo, nota per il suo stile espressivo e drammatico. Torre Annunziata, accoltella madre e figlio in casa e poi scappa
Un uomo di 40 anni, a Torre Annunziata, ha accoltellato una donna e il figlio facendo irruzione in casa per poi tornare nel proprio appartamento
Il tragico evento si è svolto a Torre Annunziata, in Corso Vittorio Emanuele III (civico 78), all’angolo con Via Cavour intorno alle 12 di lunedì 23 marzo.
La dinamica, ancora da accertare, sembrerebbe quella di una lite condominiale. L’uomo, un 40enne residente nel palazzo, sarebbe andato al piano dove risiedono la donna 37enne e il figlio di 13 anni per sfondare la porta d’ingresso e fare irruzione nell’appartamento. Nel giro di pochi minuti l’aggressore aveva già colpito con due coltelli entrambe le vittime, per poi dileguarsi.
Sono intervenute tempestivamente le forze dell’ordine con gli agenti della Polizia di Stato del commissariato oplontino, coordinati dal dirigente Francesco Cerciello, allertati da una segnalazione giunta alla sala operativa che indicava la presenza di persone ferite.
Una volta giunti sul posto, i militari hanno trovato una scena terribile: madre e figlio, entrambi feriti, sotto shock. Tutti e due sono stati trasportati all’Ospedale di Castellammare di Stabia dove sono stati subito visitati e fortunatamente sono risultati non in pericolo di vita.
Da subito è stata avviata un’indagine e la priorità era trovare l’aggressore. Poco dopo, l’uomo è stato rintracciato nel suo appartamento nello stabile dove è avvenuto il tragico evento, in possesso di due coltelli a molla e di un coltello serramanico.
L’uomo è stato descritto dai vicini come una persona instabile ed è stato tratto in arresto con l’accusa di tentato omicidio e denunciato per violazione di domicilio. Sono in corso le indagini per chiarire la dinamica.
Pomigliano, industria Leonardo, RSU: “Senza certezze industriali non c’è condivisione”
Riceviamo e pubblichiamo:
“Senza certezze industriali non c’è condivisione” è il titolo del comunicato della RSU (Rappresentanze Sindacali Unitarie), che esprime preoccupazione per il destino del sito di Pomigliano e della BU aerostrutture della Divisione Aeronautica della Leonardo.
Preoccupazione emersa circa la possibilità di costituire una Joint Venture paritetica con un partner internazionale che vedecoinvolti i siti di Puglia e Campania (Foggia, Grottaglie, Nola e Pomigliano) e che confermerebbe l’intenzione del management della neocostituita Divisione Aeronautica (maggio 2025) di disimpegnarsi progressivamente dal business delle aerostrutture.
La RSU è contraria a qualsiasi ipotesi di dismissione anche alla luce della ripresa del settore civile, così come emerso dall’ultimo Consiglio di Amministrazione che per il 2025 ha registrato risultati particolarmente positivi, con una crescita significativa di tutte e le divisioni e il chiaro segnale di ripresa per le aerostrutture.
Al momento non ci sono ancora certezze sulla fattibilità dell’accordo, ma la RSU di Pomigliano, riunita in seduta permanente, sta valutando tutte le azioni da mettere in campo insieme alle strutture sindacali territoriali con il coinvolgimento delle istituzioni locali e regionali.
RSU DI POMIGLIANO D’ARCO
Pescivendoli in piazza a Napoli: “Meno disinformazione sull’epatite A, ci stanno rovinando”
L’epidemia di epatite A si sta espandendo sempre più: ad oggi si contano circa 180 casi, con 53 persone ricoverate al Cotugno di Napoli nel reparto di malattie infettive.
Oltre alle preoccupazioni legate alla salute dei contagiati, numerosi commercianti lamentano un calo delle vendite di circa l’80% a seguito del divieto di consumo di frutti di mare crudi.
L’episodio ricorda l’estate del ’73, quando, dopo un’epidemia di colera, le cozze furono le principali accusate della trasmissione. In quella circostanza decine di pescherie furono costrette a chiudere.
Per questo motivo, centinaia di pescivendoli provenienti da diverse aree di Napoli, a seguito di una domenica “da dimenticare” sotto il profilo delle vendite, sono scesi in piazza Municipio, chiedendo al sindaco Manfredi maggiori spiegazioni e soluzioni al calo delle vendite, che rischia di impoverire i commercianti del settore ittico.
A riguardo si è espressa Teresa Armato, assessore comunale, che, dopo aver ascoltato le istanze, ha ribadito che le misure di sicurezza sono state adottate per tutelare la salute dei cittadini. Ha inoltre ricordato che l’ASL ha sottolineato come non siano solo i prodotti ittici a poter causare il contagio, ma anche le verdure e gli alimenti consumati crudi, che devono essere manipolati e lavati con attenzione.
Quello che chiedono i manifestanti è di “porre fine a una campagna denigratoria della stampa che rischia di mandare per strada molte famiglie”, dichiarando di osservare con attenzione le regole e i controlli nonostante alcune volte siano “asfissianti” in attesa di riscontri e miglioramenti.
Immagine realizzata con IA
