Somma Vesuviana, al via l’inaugurazione della Via Crucis nel Vico Lentini al Casamale

Riceviamo e pubblichiamo   Due appuntamenti per il Vico Lentini nel borgo Casamale di Somma Vesuviana, restituito a una sua nuova dimensione di identità artistica: il 31 marzo 2026 (nella settimana santa, con benedizione del parroco della chiesa Collegiata) e nella prima decade di maggio, in seno al progetto “Tesori Nascosti” promosso dalla “Rete dei Licei Artistici della Campania”.   La stradina, che parte frontalmente alla facciata della chiesa Collegiata e continua dopo una curva per alcune decine di metri, versava in una condizione di palese incuria. Su invito dell’“Associazione Amici del Casamale” di Somma Vesuviana (presidente Salvatore Aliperta), facendo seguito a continue collaborazioni sul territorio in virtù di un protocollo di intesa tra il Comune di Somma Vesuviana e l’Istituto Superiore “Caravaggio” di San Gennaro Vesuviano (dirigente scolastico prof.ssa Annarita Cortese), detto Istituto ha accolto la proposta per la riqualificazione del vicolo.   Da un confronto tra l’Associazione e l’Istituto (responsabile del progetto è il prof. Vincenzo De Luca, storico dell’arte) sono stati attivati, per il recupero e la ricollocazione del sito nel tessuto del borgo, tre interventi: la pulizia del tracciato viario e delle mura di cinta di pietra viva, con piantumazione, ove possibile, di piante di timo e di capperi; la sistemazione, lungo le pareti, di quattordici formelle in bassorilievo (cm. 50×60) raffiguranti le stazioni della Via Crucis, con didascalie esplicative; il racconto fotografico e video del prima, durante e dopo i lavori.   La scelta della Via Crucis è nella realizzazione di un racconto segmentato quale invito a percorrere l’intera lunghezza del vicolo.   Il progetto, coordinato dai docenti Antonio Teodorico Avello, Marco Domestico, Patrizia Maddaluno e Sebastiano Muto del Liceo Artistico e dell’Istituto Agrario del “Caravaggio”, è stato svolto con un cospicuo numero di alunni, palesandosi quale attività di formazione civica, educandoli a sentire proprio il territorio in cui vivono (prof.ssa Emilia Nappo, referente per l’Orientamento in uscita e Formazione scuola lavoro).  

Il “Lions Club” premia come “eccellenze del territorio” anche Sergio Cola, Umberto Maggio e Carmine Cimmino

Gli altri premiati sono Franco Tedesco, imprenditore turistico, designato dal Lions Club Pompei Host, il dott. Luigi Brancaccio, pneumologo (Lions Club Torre del Greco), Giuseppe Plaitano, storico (Lions Club Castellammare di Stabia Host), Vincenzo Aucella, Maestro d’Arte e imprenditore (Lions Club Due Torri- Torre del Greco)).   Il Lions Club assegna questo premio a chi si è distinto, per l’alto valore della sua attività, nel sociale, nella cultura, nell’imprenditoria e perciò contribuisce in misura significativa a far sì che la comunità acquisti una consapevolezza sempre più ampia e profonda della propria identità. E’, questo, uno degli obiettivi del Lions Club, la grande associazione di volontariato, che promuove, a livello globale, iniziative di beneficenza, di partecipazione condivisa e attiva. La manifestazione a cui ci riferiamo in questo articolo si è svolta sabato scorso nello splendido edificio che ospita il Municipio di Pompei.   Erano presenti Tommaso Di Napoli, “immediato past Governatore del distretto Lions 108YA”, Claudio D’Alessio, Coordinatore di Circoscrizione, Carmela Carbone, Presidente della zona 8, Maria Lucia Ambrosio, Presidente della zona 9 e i Presidenti dei Club della 3a circoscrizione: Filomena Alfieri (L.C. San Giuseppe Vesuviano – Terre del Vesuvio), Valerio Di Mauro (San Giuseppe Vesuviano Host), Grazia Formisano (L.C. Ottaviano), Pasquale Coticelli (L.C. Castellammare di Stabia Host), Giovanni Di Mauro (L.C. Torre del Greco), Gennaro Sorrentino (L.C. Due Torri- Torre del Greco). Su proposta del Lions Club “San Giuseppe Vesuviano Host” l’avvocato Sergio Cola è stato premiato come “eccellenza del territorio” per il prezioso contributo che egli ha dato e continua a dare alla cultura politica e sociale delle terre vesuviane e alla coraggiosa tutela dei valori della giustizia e della dignità e dei diritti di coloro che subiscono danno e violenza.   Il Lions Club di Ottaviano ha proposto il dott. Umberto Maggio, restauratore e storico dell’arte: a lui il nostro giornale ha dedicato più di un articolo. In un “pezzo” di sette anni fa Rachele Cimmino scrisse che “il dott. Maggio è una “eccellenza” del settore e che esercita la sua arte in tutta Italia. Quella del restauro è contemporaneamente tecnica, arte e conoscenza dettagliata della storia dell’arte: Umberto Maggio non è solo padrone assoluto della tecnica, ma ha un finissimo senso estetico, e una calibrata percezione delle botteghe, dei maestri e degli allievi di quello sterminato “spazio” che è l’arte napoletana tra il ‘400 e l’’800.”. E anche Carmine Cimmino, proposto per il premio delle “Eccellenze” dal Lions Club “San Giuseppe Vesuviano- Terre del Vesuvio”, ha dichiarato, quando ha preso la parola, che è difficile dare l’esatta misura dello straordinario contributo che il dott. Umberto Maggio dà alla salvaguardia e alla meditata ricostruzione del tessuto cromatico e figurativo del prezioso patrimonio artistico conservato nei luoghi di culto e nei palazzi storici della nostra regione.   Carmine Cimmino ha anche ricordato che i Cola, antenati dell’avv. Sergio Cola, hanno svolto un ruolo importante nella storia di Ottajano già nel sec. XVIII, e dai Cola furono ospitati a Ottajano, nel 1892, Gabriele D’Annunzio e la sua amica Maria Gravina. Con queste note Cimmino ha dato ragione a Filomena Alfieri, Presidente del Lions Club “San Giuseppe Terre del Vesuvio”, che ha sottolineato, nella motivazione del conferimento del premio, la “dedizione” con cui Carmine Cimmino “custodisce, valorizza e trasmette il patrimonio storico e culturale della nostra terra”. Filomena Alfieri ha ricordato, nella motivazione, che il premiato è anche collaboratore del nostro giornale. Anche dagli “spazi” del mediano.it Carmine Cimmino ringrazia Maria Lucia Ambrosio, Carmine Carillo, Rita Aprile, Rossana Bifulco e Rosanna Ammirati, che hanno suggerito e sostenuto la sua candidatura. Tutti i premiati, dopo aver ringraziato per il prestigioso premio ad essi assegnato, hanno ricordato a tutti i presenti, con parole di intensa emozione, quanto sia importante per il nostro territorio l’attenzione che il Lions Club dedica alle attività sociali e all’immenso patrimonio culturale delle terre vesuviane.

Ispezione dei Nas nelle mensa ospedaliere: fuori norma 18 su 22

L’82 per cento (18 su 22) delle mense ospedaliere ispezionate dal Nas di Salerno tra Avellino, Benevento e Salerno sono risultate fuori norma: è quanto emerge dell’operazione “mense ospedaliere” che si è svolta tra febbraio e marzo.   I carabinieri hanno comminato complessivamente sanzioni per 26mila euro. Secondo quanto riporta un comunicato del Comando Carabinieri per la Tutela della Salute molte delle criticità meno gravi emerse sono state risolte grazie alle prescrizioni impartite dai militari. A Salerno le ispezioni hanno evidenziato gravi carenze igienico-sanitarie: nell’Agro Nocerino-Sarnese le analisi hanno rivelato cariche batteriche sui vassoi (in questo caso è stata imposta l’immediata revisione dei protocolli di sanificazione). Nella Piana del Sele sono state elevate sanzioni per 3mila euro per carenze igieniche reiterate, irregolarità nel trasporto pasti e mancato monitoraggio delle temperature. Nel Cilento riscontrate muffe nei locali e malfunzionamento dei sistemi di aspirazione; ad Avellino una casa di cura della Valle del Sabato è risultata priva di Scia e delle autorizzazioni sanitarie per la produzione pasti, tutto “in un contesto caratterizzato da gravi carenze strutturali”. In altre strutture sono state contestate omesse procedure di autocontrollo (Haccp) ed è stata rilevata la presenza di materiale non pertinente nei pressi dei locali adibiti a cucina. A Benevento, in un presidio ospedaliero della Valle Caudina sono state elevate sanzioni per 4mila euro a causa di lavastoviglie guaste e assenza di spogliatoi. Altri controlli nel capoluogo hanno portato al rinvenimento di sporco incrostato, ragnatele e accumuli oleosi nelle zone di confezionamento dei pasti.

Somma Vesuviana, terreno occupato senza esproprio: il Consiglio di Stato impone il risarcimento immediato

Il Consiglio di Stato dà ragione alla proprietaria: illegittima l’occupazione per un parcheggio pubblico in via Aldo Moro.
Importante pronuncia del Consiglio di Stato su una vicenda che riguarda il Comune di Somma Vesuviana e l’occupazione di un terreno privato utilizzato per la realizzazione di un’opera pubblica.
Tutto nasce dal ricorso di una cittadina, proprietaria di un fondo in via Aldo Moro, che aveva contestato l’operato dell’amministrazione comunale. Secondo la ricorrente, il terreno era stato occupato senza che fosse mai conclusa correttamente la procedura di esproprio.
In primo grado, il Tar Campania aveva riconosciuto l’illegittimità dell’occupazione, ordinando la restituzione del bene, ma aveva rinviato la questione del risarcimento. Una decisione che la proprietaria ha deciso di impugnare.
Con la sentenza definitiva, il Consiglio di Stato ha chiarito il punto: quando un’amministrazione occupa un terreno senza titolo, il proprietario ha diritto non solo alla restituzione, ma anche al risarcimento del danno.
Per questo motivo, il Comune di Somma Vesuviana dovrà restituire il terreno alla proprietaria, riportandolo allo stato originario e  risarcire il danno per tutto il periodo di occupazione illegittima.
Il risarcimento sarà calcolato sulla base del valore medio degli affitti di terreni simili, cioè quanto la proprietaria avrebbe potuto guadagnare se avesse potuto utilizzare il fondo.
L’amministrazione dovrà inoltre formulare una proposta economica entro 90 giorni.
Resta però una possibilità alternativa: il Comune potrà decidere di acquisire definitivamente il terreno, utilizzando la procedura prevista dalla legge. In questo caso dovrà pagare il valore del bene e un indennizzo completo, comprensivo anche del danno subito.
La sentenza ribadisce un principio chiaro: la pubblica amministrazione non può lasciare situazioni irregolari. Deve scegliere se restituire il bene o acquisirlo legalmente, ma in ogni caso è tenuta a risarcire il cittadino per il periodo in cui ha subito l’occupazione.

Studente del liceo classico Carducci di Nola vince la gara internazionale di greco antico

La cittadina di Nola festeggia un super traguardo: uno studente del liceo classico Carducci vince il primo posto nella gara di greco antico. Si tratta della XIII edizione dell’Agon Politikos, la gara internazionale di greco antico a cui tutti gli studenti con competenze linguistiche e culturale della lingua antica possono partecipare. Quest’anno il vincitore è Gennaro Marco Tarallo, uno studente del IV anno del rinomato liceo classico “Carducci” di Nola che ha dimostrato spiccate doti in traduzione e comprensione del greco antico. Tantissimi gli studenti che vi hanno partecipato, oltre 90 in tutta Italia, e tra questi vi erano tanti ragazzi provenienti dalla città metropolitana di Napoli, grazie anche all’eccellenza ormai risaputa delle scuole in cui la lingua greca viene studiata. Gli studenti erano chiamati a tradurre un testo del filosofo Platone, sfida indubbiamente ardua data la difficoltà singolare del pensiero del filosofo greco. Gli elaborati finali sono stati poi valutati da una specifica giuria composta da docenti provenienti da diversi licei classici e docenti universitari, i quali hanno valutato come miglior testo scritto proprio quello dello studente di Nola. È stata una grande soddisfazione per la cittadina napoletana che già in passato aveva fatto parlare di sè proprio per la cultura greca e latina, con altri studenti che si erano distinti per la loro istruzione. La premiazione si è tenuta ieri, con Gennaro che ha ricevuto l’attestato del primo posto da Teresa Maiello. La manifestazione è stata organizzata dall’Associazione ex alunni del Liceo Classico “Francesco Durante”, presieduta dalla professoressa Teresa Maiello, in collaborazione con la Città di Frattamaggiore, il liceo classico “Durante”, l’Istituto Comprensivo Capasso-Mazzini e la delegazione frattese dell’Associazione Italiana di Cultura Classica, che hanno contribuito a un evento culturale di grandissimo spessore e alla valorizzazione di una lingua antichissima, come il greco per le generazioni del futuro.

Aversa, “Il pianto e la luce: Stabat Mater sotto la Croce” con l’Associazione In Octabo

Lo Stabat Mater di Pergolesi, celebre capolavoro di musica sacra, organizzato dall’Associazione In Octabo, sarà eseguito venerdì 27 marzo 2026 nella Cappella maggiore del Seminario Vescovile di Aversa. Venerdì 27 marzo alle ore 19:00, la Cappella maggiore del Seminario Vescovile di Aversa si trasformerà in un palcoscenico di eccellenza per ospitare lo Stabat Mater di Pergolesi a cura dell’Associazione In Octabo, che da sempre si occupa della promozione e valorizzazione del Museo Diocesano di Aversa. I protagonisti della serata saranno: Giovanni Sepe, pianista;  Ilaria Improda, soprano; Elena Annunziata, mezzosoprano. Ai tre artisti sarà affidata una delle massime esecuzioni della musica settecentesca. Lo Stabat Mater, infatti, è considerato una delle più alte espressioni della poesia religiosa e della drammaturgia medievale, sebbene non sia un’opera teatrale in senso moderno con personaggi e azione scenica diretta, ma, piuttosto, una sequenza poetica e liturgica che evoca una forte drammaticità e pura emozione all’ascolto. Scritto nel XIII secolo, il testo è tradizionalmente attribuito al francescano Jacopone da Todi, francescano, e si inserisce nel contesto della devozione alla Madonna Addolorata e nei riti della Settimana santa. Il pianto di Maria, iuxta crucem lacrimosa, offre una meditazione profonda e straziante sulla sofferenza materna. Pur essendo un inno, la sua natura fortemente descrittiva e la sua larga diffusione nelle processioni lo rendono, ancora oggi, centrale nella drammaturgia medievale e nella cultura visiva e spirituale dell’epoca. Il testo è stato musicato da innumerevoli compositori, tra cui Giovan Battista Draghi alias Pergolesi (1710 – 1736). L’opera è il capolavoro assoluto della musica sacra barocca, una delle più celebri e intense composizioni di musica sacra settecentesca. Composta nel 1736, pochi mesi prima della morte, è una sequenza per soprano, contralto, archi e basso continuo, nota per il suo stile espressivo e drammatico.

Torre Annunziata, accoltella madre e figlio in casa e poi scappa

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Un uomo di 40 anni, a Torre Annunziata, ha accoltellato una donna e il figlio facendo irruzione in casa per poi tornare nel proprio appartamento

Il tragico evento si è svolto a Torre Annunziata, in Corso Vittorio Emanuele III (civico 78), all’angolo con Via Cavour intorno alle 12 di lunedì 23 marzo.

La dinamica, ancora da accertare, sembrerebbe quella di una lite condominiale. L’uomo, un 40enne residente nel palazzo, sarebbe andato al piano dove risiedono la donna 37enne e il figlio di 13 anni per sfondare la porta d’ingresso e fare irruzione nell’appartamento. Nel giro di pochi minuti l’aggressore aveva già colpito con due coltelli entrambe le vittime, per poi dileguarsi.

Sono intervenute tempestivamente le forze dell’ordine con gli agenti della Polizia di Stato del commissariato oplontino, coordinati dal dirigente Francesco Cerciello, allertati da una segnalazione giunta alla sala operativa che indicava la presenza di persone ferite.

Una volta giunti sul posto, i militari hanno trovato una scena terribile: madre e figlio, entrambi feriti, sotto shock. Tutti e due sono stati trasportati all’Ospedale di Castellammare di Stabia dove sono stati subito visitati e fortunatamente sono risultati non in pericolo di vita.

Da subito è stata avviata un’indagine e la priorità era trovare l’aggressore. Poco dopo, l’uomo è stato rintracciato nel suo appartamento nello stabile dove è avvenuto il tragico evento, in possesso di due coltelli a molla e di un coltello serramanico.

L’uomo è stato descritto dai vicini come una persona instabile ed è stato tratto in arresto con l’accusa di tentato omicidio e denunciato per violazione di domicilio. Sono in corso le indagini per chiarire la dinamica.

Pomigliano, industria Leonardo, RSU: “Senza certezze industriali non c’è condivisione”

Riceviamo e pubblichiamo:

“Senza certezze industriali non c’è condivisione” è il titolo del comunicato della RSU (Rappresentanze Sindacali Unitarie), che esprime preoccupazione per il destino del sito di Pomigliano e della BU aerostrutture della Divisione Aeronautica  della Leonardo.

Preoccupazione emersa circa la possibilità di costituire una Joint Venture paritetica con un partner internazionale che vedecoinvolti i siti di Puglia e Campania (Foggia, Grottaglie,  Nola e Pomigliano) e che confermerebbe l’intenzione del management della neocostituita Divisione Aeronautica (maggio 2025) di disimpegnarsi progressivamente dal business delle aerostrutture.

La RSU è contraria a qualsiasi ipotesi di dismissione anche alla luce della ripresa del settore civile, così come emerso dall’ultimo Consiglio di Amministrazione che per il 2025 ha registrato risultati particolarmente positivi, con una crescita significativa di tutte e le divisioni e il chiaro segnale di ripresa per le aerostrutture.

Al momento non ci sono ancora certezze sulla fattibilità dell’accordo, ma la RSU di Pomigliano, riunita in seduta permanente, sta valutando tutte le azioni da mettere in campo insieme alle strutture sindacali territoriali con il coinvolgimento delle istituzioni locali e regionali.

RSU DI POMIGLIANO D’ARCO

 

Pescivendoli in piazza a Napoli: “Meno disinformazione sull’epatite A, ci stanno rovinando”

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L’epidemia di epatite A si sta espandendo sempre più: ad oggi si contano circa 180 casi, con 53 persone ricoverate al Cotugno di Napoli nel reparto di malattie infettive.

 

Oltre alle preoccupazioni legate alla salute dei contagiati, numerosi commercianti lamentano un calo delle vendite di circa l’80% a seguito del divieto di consumo di frutti di mare crudi.

L’episodio ricorda l’estate del ’73, quando, dopo un’epidemia di colera, le cozze furono le principali accusate della trasmissione. In quella circostanza decine di pescherie furono costrette a chiudere.

Per questo motivo, centinaia di pescivendoli provenienti da diverse aree di Napoli, a seguito di una domenica “da dimenticare” sotto il profilo delle vendite, sono scesi in piazza Municipio, chiedendo al sindaco Manfredi maggiori spiegazioni e soluzioni al calo delle vendite, che rischia di impoverire i commercianti del settore ittico.

A riguardo si è espressa Teresa Armato, assessore comunale, che, dopo aver ascoltato le istanze, ha ribadito che le misure di sicurezza sono state adottate per tutelare la salute dei cittadini. Ha inoltre ricordato che l’ASL ha sottolineato come non siano solo i prodotti ittici a poter causare il contagio, ma anche le verdure e gli alimenti consumati crudi, che devono essere manipolati e lavati con attenzione.

Quello che chiedono i manifestanti è di “porre fine a una campagna denigratoria della stampa che rischia di mandare per strada molte famiglie”, dichiarando di osservare con attenzione le regole e i controlli nonostante alcune volte siano “asfissianti” in attesa di riscontri e miglioramenti.

Immagine realizzata con IA

Risultati referendum, Auriemma (M5S): “È il segno di un territorio vivo e attento”

Riceviamo e pubblichiamo Il risultato del referendum sulla giustizia consegna un messaggio politico chiaro e inequivocabile: i cittadini hanno respinto una riforma che non li convince e che, evidentemente, non risponde ai bisogni reali del Paese. Per il Governo si tratta di un vero e proprio segnale di sfiducia. Dopo quattro anni, non è stata prodotta una riforma capace di migliorare concretamente il sistema giustizia, e il voto di oggi rappresenta un richiamo forte alla responsabilità politica. Non si può far finta di nulla: è necessario prendere atto di questo esito. Particolarmente significativo è il dato che arriva dalla Campania e dalla provincia di Napoli, dove il No si afferma con percentuali tra le più alte in Italia. Un risultato che testimonia la maturità civica e la consapevolezza di una comunità che ha saputo leggere nel merito i contenuti della riforma e scegliere di difendere i principi fondamentali della nostra Costituzione. È il segno di un territorio vivo, attento, che non si lascia trascinare da slogan ma partecipa con coscienza alle scelte democratiche. La forte affermazione del No in Campania è anche il frutto di un lavoro politico e di una mobilitazione diffusa che ha coinvolto cittadini, attivisti e realtà locali. Questo voto rappresenta dunque un punto di partenza. Come Movimento 5 Stelle continueremo a lavorare, dentro e fuori le istituzioni, per costruire riforme serie, condivise e realmente utili ai cittadini, e per rafforzare la partecipazione democratica, perché la democrazia vive solo se viene esercitata”. Lo dichiara l’onorevole Carmela Auriemma, vicecapogruppo vicaria del M5S alla Camera dei Deputati