Gli operai licenziati da Trasnova alla Via Crucis cittadina

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Ieri sera, la Via Crucis cittadina di Pomigliano d’Arco, svoltasi nello stadio “Ugo Gobbato”, in accordo con i sacerdoti delle varie parrocchie, è stata aperta dagli operai Trasnova. Più di tutti stanno vivendo un periodo di “passione”: il 13 febbraio hanno ricevuto una lettera che annunciava il licenziamento collettivo.

In particolare, un’operaia, Pina Paradiso, ha preso la parola raccontando la sua storia.

Dal primo maggio, tra l’altro festa dei lavoratori, circa 100 famiglie di Pomigliano d’Arco e dei paesi limitrofi, si troveranno senza lavoro. Pina lavora da più di 30 anni in Stellantis e, come lei, circa altre 50 persone verranno licenziate perché “non sono più di proprietà dell’azienda”.

Domenica, durante il giorno di Pasqua, si ritroveranno fuori dallo stabilimento Stellantis per un momento di solidarietà.

Prima dell’inizio della Via Crucis comunitaria, hanno chiesto di essere sostenuti con la preghiera e di diffondere quanto sta accadendo.

Successivamente, la Via Crucis ha avuto inizio. Da diversi anni non si tratta più di un’organizzazione interna alle singole parrocchie, ma di un momento condiviso che le unisce. Quest’anno è stata organizzata dalla parrocchia di Santa Maria delle Grazie e, al termine, la croce è stata consegnata alla prossima parrocchia incaricata, San Francesco d’Assisi.

Brusciano, rapina violenta in sala slot: cassiere picchiato e 5mila euro rubati

Rapina violenta a Brusciano, dove i carabinieri della sezione radiomobile della Compagnia di Castello di Cisterna sono intervenuti all’interno di una sala slot situata in via Cucca. Secondo una prima ricostruzione, poco prima dell’arrivo dei militari due uomini, con il volto coperto, avrebbero fatto irruzione nel locale prendendo di mira il cassiere, un giovane di 20 anni. I malviventi lo avrebbero aggredito con pugni e schiaffi, costringendolo a consegnare il denaro custodito nella cassa. Una volta impossessatisi dell’incasso, pari a circa 5mila euro, i rapinatori si sono dati alla fuga facendo perdere le proprie tracce. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri della stazione locale, ai quali sono affidate le indagini per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto e individuare i responsabili. Il giovane cassiere, rimasto ferito nell’aggressione, è stato soccorso dal personale sanitario del 118, che ha provveduto a medicarlo direttamente sul posto.

Volla, Consiglio Comunale del Venerdì Santo: approvato il bilancio riequilibrato 2023–2027

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Volla, Consiglio Comunale Pasquale. 

Nella mattinata del Venerdì Santo dell’anno di grazia 2026 si è tenuto un Consiglio Comunale “Pasquale”, nonostante il Presidente del Consiglio abbia “redarguito” i giornalisti presenti in aula, colpevoli di avere scattato qualche foto dell’assise per documentare l’evento: “… Non si possono fare foto e video senza la preventiva autorizzazione del Presidente e dei Consiglieri …”.

E meno male che il consiglio era iniziato all’insegna di unaComunicazione del Sindaco che inneggiava alla Pace, alBene, nel segno della Cristianità e dell’Umanità nel mondo”.

Gli argomenti all’odg, dopo le tante e “fastidiose” Interrogazioni”(fastidiose per gli interrogati ndr), erano di vitale importanza per l’Ente.

Il 4° punto all’O.d.g. riguardava l’approvazione dell’Ipotesi di Bilancio Stabilmente Riequilibrato, periodo 2023-2027, redatto ai sensi dell’art. 258, comma 1 ter. Del Dlg 267

Il Bilancio stabilmente riequilibrato è un documento contabile che deve essere presentato al Ministero dell’Interno e consente agli enti locali in Dissesto Finanziario di ripristinare la stabilità economica attraverso misure di riequilibrio finanziario(attivazione di entrate proprie e la riduzione delle spese correnti).

Il comune di Volla avendo una spesa corrente di circa 15/20 milioni di euro ed una scarsa capacità di incassare le tasse e le imposte ha un importante disavanzo

Per il sindaco Di Costanzo: “…Lapprovazione del Bilancio stabilmente riequilibrato è un dovere morale, è l’ossigeno per la nostra città, è l’inizio della programmazione del governo, è posare la prima pietra concreta per dare risposte sui sevizi ai cittadini… L’instabilità e l’incertezza fanno prosperare il malaffare…”

In realtà già precedentemente, e più di una volta, dopo la famosa dichiarazione di dissesto finanziario, del 4 ottobre 2023, il documento è stato presentato al Ministero, ma è stato sempre rimandato indietro per “ulteriori approfondimenti e modifiche”. Oggi sembra che queste modifiche siano state apportate e, come diceva il grande Nino Manfredi: fusse che fusse la volta buona?

Comunque il punto è stato votato favorevolmente dalla maggioranza, mentre la minoranza ha votato contro.

Invece è stato votato all’unanimità, il 5° punto all’O.d.g. sulla “Determinazione del maggiore valore generato da interventi su aree o immobili in variante urbanistica o in deroga, ai sensi dell’art. 16 comma 4, lettera d-ter del DPR n. 380/2001”, riguardante le zone ZES (Zone Economiche Speciali) del mezzogiorno, con un emendamento di successive e dettagliate specifiche da riprendere in commissione e da riproporre al consiglio comunale.

In pratica un terreno agricolo situato in una zona ZES, oggetto di investimenti/interventi, da parte di imprenditori, che necessitano di varianti urbanistiche, di pertinenza comunale, a parte il plus valore generato dalla trasformazione, viene incentivato dallo stato con una riduzione degli adempimenti burocratici e con un credito di imposta del 70%.

Ottaviano al voto con poche certezze e molte incognite: sarà sfida a quattro?

È passato poco più di un mese dall’annuncio del Pd di Ottaviano sul candidato sindaco per le prossime elezioni del 24 e 25 maggio. Stefano Prisco, architetto, politico di lungo corso e più volte amministratore, è la persona indicata per riportare i Dem in consiglio comunale, dopo una lunga pausa. A parte Prisco, però, nessun altro aspirante alla carica di primo cittadino di Ottaviano è uscito allo scoperto, nonostante manchi sempre meno al termine ultimo per la presentazione delle liste. Gli incontri si susseguono, le liste vengono composte (e forse scomposte), ma annunci ufficiali non ce ne sono. Si può supporre, tuttavia, che a correre saranno almeno altri tre: Biagio Simonetti, Ferdinando Federico e Giorgio Marigliano. Il primo è stato sindaco fino allo scorso ottobre, quando le dimissioni della maggioranza dei consiglieri lo mandarono a casa, il secondo è stato il suo sfidante nel 2023 e il terzo è stato a lungo protagonista della politica locale. Tutti e tre vengono dal centrodestra e sono stati insieme quando il sindaco era Luca Capasso: ora potrebbero trovarsi l’uno contro l’altro. Fino a fine aprile, però, non possono essere escluse sorprese e nomi nuovi: i giochi sono ancora aperti      

Roma, alla Camera convegno su arte e inclusione: premiati esponenti della cultura

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Roma, 1aprile 2026

Il 1 Aprile 2026 si è tenuta a Roma nella sala Matteotti della Camera dei Deputati, il convegno “Cultura Narrazione e FragilitàL’Arte come strumento di Benessere, Inclusione e Responsabilità Sociale” organizzato dalla Commissione Intergruppo Parlamentare, Sviluppo Sud, Aree Fragili e Isole Minori in collaborazione con l’Associazione I.N.A.R.T.E. (Istituto Nazionale per l’Arte, la Ricerca, la Tutela e l’Economia), finalizzato alla valorizzazione delle eccellenze culturali e artistiche italiane e meridionali.

L’iniziativa si è inserita nel solco delle attività già promosse dall’Intergruppo Parlamentare (Presidente On. Alessandro Caramiello, di Portici (NA), dalla XVII Commissione “ARTE” (Presidente Dott. Stefano Colucci, di Sirignano (AV) e Coordinatore l’On. Vaccaro Sergio – Senatore della XVIII° Legislatura, di Volla (NA).

Nel corso dell’evento sono stati conferiti diversi riconoscimenti alla carriera a personalità di assoluto rilievo del panorama artistico italiano:

Al regista Lamberto Bava, autore della celebre Fantaghirò, premiato da Barbara Bonanni, moderatrice dei lavori insieme a Iunia Valeria Saggese e Romina Caruana.
A Tommaso Le Pera, storico fotografo di scena teatrale che ha contribuito in modo determinante alla memoria visiva dello spettacolo dal vivo.
Al Maestro Erminio Sinni, premiato dall’On. Sergio Vaccaro, per il valore artistico e umano che egli rappresenta.

Per Sinni ricorreva il cinquantesimo anniversario della sua prima esibizione, avvenuta il 1° aprile 1976.

L’On. Sergio Vaccaro: “Una carriera costruita su dedizione, coerenza e qualità artisticaNon è una data qualsiasi, ma una ricorrenza che parla di tempo, perseveranza e identità. Cinquant’anni di umiltà, disciplina e professionalità … un artista capace di attraversare generazioni e trasformazioni dell’industria musicale senza mai smarrire la propria autenticità, scegliendo una strada fondata sulla verità e sulla coerenza, lontana dalle logiche delle mode... Il suo percorso, dagli esordi fino alla partecipazione al Festival di Sanremo nel 1993 e alla vittoria a The Voice Senior nel 2020, rappresenta un esempio concreto di perseveranza. Emblematico il racconto dei “33 rifiuti a Sanremo”, trasformati con autoironia in un messaggio positivo: la capacità di accettare il “no” senza perdere la propria identità

Inoltre, presentate dal Presidente dell’area tecnica Dott. Giovanni Barretta e dal Dott. Antonio Luca Pepe, sono state conferite onorificenze ad alcune delle eccellenze italiane e del sud.

Antonio Padellaro (Giornalista), Nicola Graziano (Magistrato e Presidente dell’Unicef, nato ad Aversa (NA)), Giovanni Corso (Medico-Chirurgo-Oncologo di Bagnoli Irpino AV), Angelina di Sisto (Imprenditrice Irpina, proprietaria di Villa Orsini a Mirabella Eclano (AV), Magda Mancuso (Showgirl e Giornalista televisiva Napoletana di Acerra, molto attiva nel sociale)

Sono intervenuti Federico Strinati (vice coordinatore della XVII Comm Arte), il Prof. Massimo Pulini (XVII Comm. Arte) che ha presentato il diario di Elisabetta Sirani, il Prof. Claudio Strinati (XVII Comm. Arte) prefazione del libro, di prossima uscita, “Michelangelo a due centimetri dall’eternità”

Altro momento di grande valore sociale e culturale è stato dedicato ai temi dell’inclusione e delle fragilità con Romina Caruana che ha presentato il volume “Pirandello mi fa un baffo”, riflessione sul rapporto tra narrazione, identità e condizioni come autismo e ADHD, in un dialogo che ha posto al centro il ruolo dell’arte come strumento di benessere e responsabilità sociale.

L’evento ha rappresentato non solo una celebrazione, ma anche un momento di riflessione culturale, educativa e civile: una testimonianza concreta di come talento, umiltà e perseveranza possano costituire un modello virtuoso per le nuove generazioni” ha concluso l’On. Sergio Vaccaro.

Blu Oltremare, l’esordio letterario di Antonio Porcelli: un diario delle emozioni che attraversa l’esperienza amorosa

  Non un romanzo, non una raccolta poetica nel senso tradizionale del termine, ma un viaggio dentro ciò che accade quando l’ emozione prende forma nella coscienza. Con “Blu Oltremare. Esercizi di fenomenologia dell’amore”, pubblicato da IOD Edizioni nella collana La bottega delle idee diretta da Giuseppe Ferraro, Antonio Porcelli firma il suo esordio letterario e propone un libro che si muove sul confine tra filosofia, scrittura poetica e riflessione intorno all’esperienza umana. L’opera è già disponibile in libreria e negli store digitali. Il volume nasce da un’urgenza personale di scrittura e prova a interrogare l’amore non come tema letterario o come sentimento idealizzato, ma come evento interiore che coinvolge corpo, linguaggio e coscienza. L’autore osserva il momento esatto in cui un’emozione prende forma e prova a tradurre in parole ciò che accade quando il desiderio incontra l’altro e modifica la percezione di sé. Nella premessa Porcelli parte da una lettura critica del presente, un tempo dominato dalla competizione e da una concezione dell’ esistenza spesso misurata esclusivamente attraverso il successo economico e sociale. In questo scenario il libro rivendica il valore del sentire come dimensione essenziale della vita umana e propone la relazione come uno spazio di esposizione e trasformazione, un luogo in cui l’individuo smette di proteggersi e accetta il rischio di essere attraversato dall’esperienza. L’opera è costruita in due movimenti. La prima sezione, Esistenzialismo blu, esplora il rapporto tra interiorità e mondo, indagando le zone più intime della coscienza. La seconda, Erotica dell’emozione, entra nel territorio dell’ incontro con l’ altro e affronta l’eros come esperienza che mette in gioco identità, fragilità e desiderio. In questa prospettiva l’amore non viene rappresentato come un ideale romantico o come un evento improvviso destinato a consumarsi nell’istante, ma come un processo che richiede costruzione, responsabilità e disponibilità al cambiamento. L’autore utilizza un’immagine concreta per raccontare questo movimento: l’amante è simile a un operaio che lavora in un cantiere aperto, consapevole che ciò che costruisce può sempre incrinarsi o crollare, ma disposto comunque a continuare il lavoro. La scrittura alterna frammenti poetici e pagine di riflessione più distese. I versi cercano di catturare l’intensità dell’attimo emotivo, mentre la prosa tenta di interpretarne il significato, creando un dialogo continuo tra intuizione e pensiero. Da questo intreccio nasce una forma narrativa che diventa anche un esercizio di esplorazione interiore, in cui la parola non descrive semplicemente l’esperienza amorosa ma prova a darle forma. Il libro attraversa le diverse fasi del sentimento, dall’incontro al bacio, fino ai momenti più complessi della relazione. Anche il disinnamoramento, il tradimento e il dolore vengono osservati come passaggi che trasformano la coscienza, evitando letture semplificate e restituendo all’amore la sua dimensione più autentica, quella di un processo che cambia chi lo attraversa. Il titolo richiama la metafora che percorre l’intero lavoro. Il blu oltremare diventa il simbolo della profondità emotiva, un colore che contiene quiete e tempesta, vicinanza e distanza. Amare significa allora immergersi in questo mare interiore accettando che dentro quella profondità convivano la possibilità del naufragio e quella di una nuova consapevolezza. Nato da appunti e riflessioni maturati tra il 2022 e il 2023, Blu Oltremare raccoglie pensieri fissati sulla pagina nel momento stesso in cui prendevano forma, senza interrompere il movimento delle emozioni da cui sono nati. Il risultato è un testo che invita a riscoprire l’amore non come idea astratta, ma come gesto capace di riattivare la sensibilità e restituire intensità all’esperienza umana.  

Voto di scambio a Nola, i broker del consenso: 2mila euro ogni 100 elettori trovati

  Non è stata una classica indagine partita da intercettazioni o controlli di routine. Il caso del voto di scambio legato alle amministrative del 2022 a Nola affonda le sue radici in una vicenda più complessa, fatta di tensioni sociali, sgomberi e ritorsioni. All’origine di tutto ci sono infatti alcune denunce presentate ai carabinieri da cittadini che avevano inizialmente accettato denaro in cambio del voto, ma che successivamente decisero di raccontare tutto. Non si trattò, secondo quanto ricostruito, di un ripensamento dettato dal senso civico, quanto piuttosto di una reazione a vicende personali, tra cui sgomberi di baracche abusive nella zona di piazza d’Armi e contrasti sfociati in vere e proprie vendette. Da lì prese forma un effetto domino: alle denunce si affiancarono inchieste giornalistiche, episodi intimidatori come auto incendiate – anche nei pressi dell’abitazione dell’allora sindaco – e un clima sempre più teso che contribuì ad alimentare un caso politico e giudiziario di rilievo. Un contesto che portò, nel tempo, anche alle dimissioni del primo cittadino Carlo Buonauro, risultato comunque estraneo ai fatti. L’attività investigativa, coordinata dalla Procura di Nola guidata da Marco Del Gaudio e condotta dai carabinieri della compagnia di Nola agli ordini del capitano Edgard Pica, è proseguita lontano dai riflettori fino all’emissione del decreto di citazione diretta a giudizio per dieci persone. A processo andranno Giuseppe Venuso, Madalina Vasilica Cirimpei, Roberto De Luca, Gaetano e Aniello Galeota, Romina Elena Bevilacqua, Domenico Stefanile, Maria Romano, Felice Raiola e Giovanni Di Meo. Tutti sono chiamati a rispondere, a vario titolo, di voto di scambio. Le accuse riguardano sia chi avrebbe offerto denaro per orientare il consenso elettorale a favore di tre candidati poi eletti – ma non coinvolti nell’indagine – sia chi avrebbe accettato quei soldi in cambio della preferenza. In alcuni casi, secondo gli inquirenti, la ricerca dei voti sarebbe avvenuta anche per favorire l’elezione di familiari, come mogli o figli. Determinanti per l’inchiesta sono state proprio le dichiarazioni degli stessi cittadini coinvolti, che nel 2023 si esposero pubblicamente raccontando i meccanismi del cosiddetto “do ut des” elettorale. Nel fascicolo sono stati ricostruiti anche i dettagli economici del sistema: il prezzo di un voto oscillava tra i 60 e i 150 euro, mentre intermediari incaricati di reclutare elettori avrebbero ricevuto circa 2mila euro ogni 100 persone coinvolte. Previsti anche bonus successivi, fino a mille euro, in caso di esito positivo delle elezioni. Non solo denaro: tra le contropartite figurerebbero anche promesse di lavoro e interventi per evitare sfratti da alloggi popolari occupati abusivamente. Un quadro articolato che ora sarà oggetto del vaglio del tribunale, fermo restando per tutti gli imputati il principio di presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.

Nola, Pasqua nella notte della guerra: il Vescovo Marino invita a “cantare la speranza”

Nel messaggio pasquale, il vescovo di Nola richiama alla responsabilità dei cristiani tra conflitti, fragilità sociali e desiderio di pace: “Essere luce nel buio del nostro tempo”

   

In un tempo segnato da guerre, smarrimento e fragilità diffuse, il messaggio di Pasqua del vescovo Francesco Marino si apre con una domanda tanto semplice quanto drammatica: “Come cantare l’esultanza pasquale nella notte della guerra?”. È da questa tensione – tra dolore e speranza – che prende forma la riflessione del presule alla comunità della Diocesi di Nola.

Il cuore del messaggio è profondamente radicato nella liturgia pasquale, in particolare nel Preconio (Exultet), il canto che annuncia la Risurrezione come vittoria della luce sulle tenebre. Tuttavia, osserva Marino, oggi questo canto si intreccia con il grido di un’umanità ferita: guerre sempre più aggressive, il rischio nucleare, le vittime innocenti – soprattutto bambini – e una società segnata da solitudine e perdita del senso di comunità.

Il vescovo descrive una condizione di “esilio” contemporaneo: non geografico, ma esistenziale. Un allontanamento dai valori fondanti della convivenza civile e dalla fraternità, che rende gli uomini “estranei tra loro”, anche in un mondo iperconnesso. Da qui la fatica, ma anche l’urgenza, di riscoprire il senso autentico della Pasqua.

Eppure, proprio in questo scenario, emerge un segno di speranza: i giovani. Marino racconta gli incontri recenti con studenti delle scuole del territorio, nei quali ha colto un desiderio autentico di futuro e di cambiamento. A loro affida un compito concreto: costruire una “civiltà pasquale”, fondata sull’amore fraterno e sull’impegno, anche attraverso il volontariato.

Il messaggio si sviluppa poi lungo cinque passaggi simbolici, ispirati alle strofe dell’Exultet. Il primo richiama la responsabilità dei cristiani nel riconoscere e riflettere la luce della Risurrezione nel mondo, anche attraverso la cura del creato. Guerra e crisi ambientale, sottolinea il vescovo, sono strettamente legate: distruggere la natura significa alimentare nuovi conflitti.

Nel secondo passaggio, il riferimento all’Esodo diventa chiave per leggere le “schiavitù moderne”: individualismo, indifferenza, isolamento. Il Battesimo è indicato come via di liberazione e fondamento di una vita nuova, capace di promuovere giustizia e pace.

Il terzo punto insiste sulla centralità della comunità ecclesiale: vivere la Chiesa oggi, afferma Marino, è quasi “un atto di ribellione non violenta” in un mondo frammentato. Nonostante le fragilità interne e la crisi culturale, ogni credente è chiamato a essere luce nella notte, testimone concreto di speranza.

Particolarmente significativo è il richiamo al paradosso della “felice colpa”: il male, alla luce della Pasqua, può diventare occasione di redenzione. Solo chi si riconosce perdonato, scrive il vescovo, può diventare costruttore di pace. In questo contesto, il riferimento a san Francesco d’Assisi – di cui si ricordano gli ottocento anni dalla morte – rafforza l’invito a vivere il Vangelo nella concretezza del “pace e bene”.

Infine, il simbolo del cero pasquale diventa immagine della preghiera e dell’impegno quotidiano. Pregare non è evasione, ma forza trasformante: una luce che apre strade di dialogo, anche nelle situazioni più chiuse. Da qui l’appello esplicito alla comunità internazionale: aprire negoziati, costruire corridoi umanitari, scegliere il dialogo come unica via alla vita.

Il messaggio si chiude con un richiamo forte alla responsabilità dei cristiani nella società: la Pasqua non è una semplice ricorrenza, ma un’esperienza viva che chiama alla carità concreta, alla giustizia e alla costruzione del bene comune. Ogni gesto di pace, ogni scelta di solidarietà diventa così testimonianza visibile della Risurrezione.

In un mondo che fatica a trovare parole di speranza, il vescovo Marino invita a riscoprire il coraggio del canto pasquale: non come fuga dalla realtà, ma come atto di fede e responsabilità. Anche – e soprattutto – nella notte della guerra.

Truffa milionaria sui bonus edilizi: indagine partita da Casalnuovo smaschera sistema nazionale

  Truffa milionaria sui bonus edilizi: indagine partita da Casalnuovo smaschera sistema nazionale Parte da Casalnuovo di Napoli una complessa indagine della Guardia di Finanza che ha portato alla luce un presunto sistema di frode nel settore dei bonus edilizi, con sequestri per oltre 10 milioni di euro. Il provvedimento, disposto dalla Procura di Nola e convalidato dal tribunale, riguarda sette indagati e tre società coinvolte nella vicenda. Il cuore dell’inchiesta è rappresentato da una serie di interventi edilizi mai realmente completati, ma utilizzati per generare crediti fiscali poi ceduti a terzi. Determinante è stato il contributo di numerosi condomini di Casalnuovo, che hanno denunciato irregolarità nei lavori di ristrutturazione nei propri edifici. Secondo gli investigatori, gli indagati avrebbero costruito un articolato meccanismo fraudolento basato su documentazione falsa. Attraverso attestazioni non veritiere, veniva certificata la realizzazione di opere di efficientamento energetico e riqualificazione edilizia, consentendo così la creazione di crediti d’imposta inesistenti. Questi crediti, definiti “spazzatura”, sarebbero stati successivamente immessi sul mercato tramite operazioni di cessione, spesso a prezzi inferiori rispetto al valore nominale, rendendoli particolarmente appetibili. Un sistema che avrebbe causato un ingente danno alle casse dello Stato. L’intervento della Guardia di Finanza ha consentito di bloccare tempestivamente circa 3 milioni di euro di crediti fiscali ancora non utilizzati, evitando ulteriori perdite. Parallelamente, sono stati sequestrati beni e disponibilità finanziarie distribuiti tra diverse province italiane, tra cui Napoli e Taranto, oltre a quote societarie e conti riconducibili a numerose aziende coinvolte. Nel corso delle perquisizioni è stata inoltre individuata una somma in contanti pari a 80mila euro, trovata nelle abitazioni di due soggetti residenti nell’area napoletana. L’indagine evidenzia ancora una volta le criticità legate all’utilizzo dei bonus edilizi e alla circolazione dei crediti fiscali, terreno fertile per operazioni fraudolente su larga scala. Le attività investigative proseguono per chiarire ulteriori responsabilità e ricostruire l’intera rete coinvolta. Anche in questo caso, trattandosi di una fase preliminare, resta valido il principio di presunzione di innocenza per tutti gli indagati fino a eventuale sentenza definitiva.

Somma al voto, L’Associazione 9 Marzo: “confronto civico in corso verso le elezioni”

Riceviamo e pubblichiamo   L’Associazione “9 Marzo” ritiene doverosamente,  informare la comunità Sommese che il proprio impegno, quale forza civica, prosegue con incontri di carattere politico programmatico con un gruppo di liste civiche, senza soluzione di continuità, nell’intento di favorire la nascita di una compatta aggregazione in vista delle prossime consultazioni elettorali.   Al contempo, è opportuno precisare che le dichiarazioni del segretario del PD della locale sezione, riguardante la partecipazione del medesimo ad un presunto “incontro pubblico aperto”, non corrispondono  al vero in quanto incontro rivolto solo alle liste civiche.   Tuttavia, laddove le forze politiche interessate, intendessero contribuire alla auspicabile realizzazione del progetto “la Somma che vorrei “, saremmo ben lieti di un ampliamento del confronto dialettico. Tanto in ossequio ai principi di correttezza e trasparenza che ci contraddistinguono.